mercoledì 25 aprile 2012

Il Signoraggio è una macchina infernale


"Signore e signori, uomini liberi e donne coraggiose, il motivo per cui sono qui oggi è lo stesso che mi ha spinto a ideare questo quadro riassuntivo sul signoraggio: il bisogno di spiegare a me stesso i dubbi (che da sempre mi accompagnano) sulla descrizione della realtà fornita dai nostri sistemi di dis-informazione di massa e, se possibile, dare un contributo originale (anche piccolo) alla ricerca storica, svolto per tanti anni da uno stuolo di persone di grande levatura, per raccogliere il loro testimone e farlo andare più avanti.
Non essendo né uno storico né avendo un’istruzione classica, mi sono agganciato ai temi economici che hanno, però, proprio negli ultimi anni ed ancor maggiormente in questo inizio 2012, un significato ed una risonanza di stretta attualità e che potrebbero influenzare negativamente il nostro futuro, per molti anni, se non saranno diffuse conoscenze vere a riguardo dei fenomeni sia macroscopici sia personali che legano ciascuno di noi al destino delle nostre nazioni.

Io voglio uscire dall'Euro. E voi?


La Bce ci sta strozzando. Questa banca centrale anomala è l’unica autorizzata a stampare l’euro, ma regala miliardi alle banche – anche italiane – per farle diventarevacche grasse. Gli istituti di credito incassano fiumi di denaro che non prestano alle imprese e alle famiglie,  ma li spendono per comprare titoli di Stato e lucrare sui tassi di interesse. A me pare una truffa. Abbiamo un cappio al collo che si stringe e i banchieri ne possiedono la corda. Volete farvi strozzare?

 Quando un’azienda fallisce, chi ha investito accetta il rischio di perdere i propri soldi. Il debito italiano è principalmente nelle mani delle banche e ogni anno paghiamo 100 miliardi di interessi. Il blogger Claudio Messora in questo postdescrive bene l’attività degli “speciali del debito“. E dunque: perché dobbiamo pagare noi? Perché rinunciare al nostro futuro? Perché dobbiamo assistere ai suicidi di imprenditori e lavoratori ridotti alla fame?

lunedì 9 aprile 2012

Mario Monti, Primo Ministro di Francia

Il 20 Marzo di quest’anno, “012, l’autorevolissimo quotidiano economico e finanziario francese Les Echos, ha pubblicato un molto insolito articolo di fantapolitica, che simula un editoriale pubblicato a un anno più tardi, nel Marzo dell’anno prossimo. E che ipotizza una “soluzione Monti” per risolvere i gravissimi problemi della Francia.

Rivolto al pubblico francese, tale articolo ha soprattutto carattere polemico e di scherno nei confronti della classe politica raccolta intorno a Sarkozy. Esso però interessa anche i lettori Italiani – e per questo ne pubblichiamo qui di seguito la traduzione – perché getta ancora un po’ di luce sull’enorme consenso internazionale raccolto dal Senatore Mario Monti; consenso, ha giustamente scritto Lucia Annunziata, addirittura eccessivo, e che induce a riflettere sulla complessità del sistema di potere nel nostro paese.


Un italiano all’Hotel Matignon!

Il 20 marzo 2013 é stato il giorno più pazzesco della Quinta Repubblica.

Naturalmente, siamo ancora con la testa frastornata dai mercati finanziari scatenati contro le obbligazioni francesi, dal diktat di Angela Merkel, dalla mazzata di Jose Manuel Barroso. Ma per comprendere ciò che è accaduto ieri, basta in realtà ritornare ad un anno fà, anche se gli avvenimenti di allora sembrano ormai molto, molto lontani.

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori