giovedì 19 gennaio 2012

Domnica Cemortan, la giovane moldava della Costa Concordia


La 25enne moldava era con il comandante e gli ufficiali. Lavora per la compagnia. Era in vacanza sulla Concordia, ha raccontato intervistata da Jurnal tv. Il comandante sospeso dal servizio. I subacquei della Marina militare apriranno altri tre nuovi varchi a 18 metri di profondità sul ponte quattro, quello immerso, nella zona di abbandono della nave. Vento e correnti potrebbero rafforzarsi nel pomeriggio. Indentificate due vittime, sono francesi.


ISOLA DEL GIGLIO - Dopo la giornata di stop riprendono le ricerche dei dispersi a bordo della Nave Concordia. I dati registrati dagli strumenti sottomarini hanno infatti consentito di stabilire che allo stato è possibile operare in sicurezza. E' una corsa contro il tempo perché le condizioni meteo sono in peggioramento e, in caso di inabissamento del relitto, si rischia un disastro ambientale. Sono state intanto identificate due vittime, tra i corpi ritrovati nel relitto: si tratta di due cittadini francesi, i signori Jeanne Gannard e Pierre Gregoire. 

I pm stanno cercando la giovane donna straniera che diversi testimoni hanno detto di aver visto sulla plancia insieme al comandante Schettino e agli altri ufficiali al momento dell'impatto, che non sarebbe stata registrata nelle liste dei passeggeri. E' Domnica Cemortan, ha 25 anni, e alla televisione moldava Jurnal tvche l'ha intervistata dopo il naufragio, ha confermato di essere stata con il comandante.

Ha anche detto di essere una dipendente della Costa, che sulla Concordia si trovava però in vacanza. Potrebbe essere la stessa donna che fino alle 21.05 era a cena con il comandante. Ora i pm la stanno cercando per interrogarla.  

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Nuovi varchi in profondità. Riprendono dunque a volare gli elicotteri che calano i soccorritori dei vigili del fuoco e i sommozzatori e i palombari della Marina militare. Proprio questi ultimi, spiega il tenente di vascello, Alessandro Busonero, "questa mattina apriranno tre nuovi varchi a 18 metri di profondità sul ponte quattro in corrispondenza del corridoio di destra, cioè quello immerso, il corridoio che conduceva i passeggeri alle zone di abbandono nave". Quanto alle condizioni meteo, si temono il vento e le correnti che dovrebbero rafforzarsi dal pomeriggio. Il bilancio aggiornato del naufragio della costa è di 11 vittime, 21 dispersi e 5 corpi ancora da identificare.

Clini: "Non sono tranquillo". Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è preoccupato per il peggioramento delle condizioni meteorologiche. "Non sono per niente tranquillo perché quello che stiamo facendo dipende fortemente dalle condizioni meteo-climatiche", ha detto a Mattino 5. "Mi auguro - ha aggiunto - che tutto quello che abbiamo programmato possa essere sufficiente, ma devo dire che siamo appesi alle condizioni climatiche e stiamo con il fiato sospeso perché, qualora la nave dovesse spostarsi, subire dei danni, o i serbatoi dovessero rompersi, rischiamo veramente molto".

La donna moldava, dipendente Costa in vacanza. Durante l'interrogatorio di garanzia il comandante Francesco Schettino ha fatto il nome della donna che si trovava sulla Concordia insieme a lui e agli alti ufficiali, che è stato messo a verbale. Ha detto che la donna era con lui, ma non sulla plancia. Domnica Cemortan ha confermato alla televisione moldava che si trovava effettivamente con Schettino al momento dell'impatto. Ha detto di essere una dipendente della Costa, in vacanza sulla Concordia, e di aver aiutato molti passeggeri a fuggire. Con Costa lavorava da cinque anni. In quei momenti terribili "pensavo a mia figlia di due anni", ha raccontato nell'intervista tv ancora sotto shock, ed ha difeso l'operato del comandante: "Io penso che abbia svolto un lavoro straordinario, tutto l'equipaggio lo pensa, ha salvato più di tremila persone", dice. 

Alla tv la donna racconta precisamente che al momento dell'impatto della nave con gli scogli era a cena e di essere poi salita sul ponte per tradurre in russo le informazioni fornite dagli ufficiali, per aiutare l'evacuazione dei passeggeri. Momenti drammatici, concitati: "Era buio, cadeva ogni sorta di oggetti, la gente gridava. La nave si inclinava sempre di più. Quando ho raggiunto la scialuppa di salvataggio ho pensato che eravamo in salvo, ma un grosso pezzo di metallo ha iniziato a spingerla e molte persone hanno saltato", ha raccontato. 

I pm vogliono interrogarla per capire perché non risultasse nelle liste dei passeggeri, per capire se ci fossero a bordo altre persone non registrate e per avere altre informazioni sul drammatico momento dell'impatto con gli scogli. 

Due indagati. Sono due al momento gli indagati per il naufragio della Concordia: il comandante della nave, Schettino, attualmente agli arresti domiciliari, e il primo ufficiale. Lo ha detto il procuratore di Grosseto Francesco Verusio ai microfoni di Radio anch'io. "Vedremo se si prefigureranno altre responsabilità...", ha aggiunto il pm a proposito di possibili falle nella catena di comando della nave nei momenti che hanno determinato il disastro. Fra dieci giorni saranno pronti gli esiti degli esami tossicologici condotti sul comandante per verificare che non avesse assunto sostanze stupefacenti o alcol prima dell'impatto. 

Schettino sospeso, Costa parte offesa. Da questa mattina il comandante Schettino è stato sospeso dalla compagnia Costa. La compagnia si è costituita parte offesa, ha riferito un suo legale, l'avvocato Marco De Luca, e non provvederà alla tutela legale del comandante. Alla Costa, ha detto sempre il legale, non risulta che ci fosse una donna sulla plancia con il comandante.  

La Carnival assicura assistenza. Intanto la Carnival, il colosso statunitense che controlla Costa Crociere, si è impegnata a fornire assistenza a ogni passeggero e membro dell'equipaggio coinvolto nel naufragio della Concordia. "Vi do la mia personale assicurazione che ci prenderemo cura di ognuno dei nostri ospiti, membri dell'equipaggio e loro familiari coinvolti in questo tragico evento", ha dichiarato in un comunicato l'amministratore delegato, Micky Arison.

La Costa finora ha assistito passeggeri e membri dell'equipaggio per il ritorno a casa e ha avviato i rimborsi del costo della crociera e delle spese sostenute a bordo. Inoltre la compagnia ha fatto sapere che sta contattando ogni passeggero e membro dell'equipaggio per rimborsarli delle proprietà personali lasciate sulla nave.

Negli Usa ci sono state critiche per il ritardo con cui la Carnival ha affrontato il disastro e per la vaghezza delle rassicurazioni su come evitare simili incidenti in futuro.

All'amministratore delegato Arison, proprietario della squadra di basket Nba dei Miami Heat, è stato rimproverato di non essersi recato personalmente in Italia.

L'ad di Costa scrive ai passeggeri
. In Italia, l'amministratore delegato della Costa ha mandato una lettera a tutti i passeggeri: "Ho il dovere di rendere conto a chi, come Lei, ha riposto in noi la propria fiducia": inizia così la lettera che Pier Luigi Foschi ha inviato a tutti coloro che, almeno per una volta, sono stati ospiti delle navi della compagnia. L'incidente della Concordia viene definito un "drammatico evento straordinario, apparentemente causato da un unico errore umano, che non dovrà più ripetersi". Al contrario, Foschi sottolinea gli "atti di eroismo di membri dell'equipaggio che hanno anteposto l'altrui salvezza alla propria", ricordando gli alti standard di sicurezza che caratterizzano le navi Costa e rivolgendo un commosso pensiero al "dolore delle famiglie delle vittime". La lettera si concentra a lungo sull'aspetto sicurezza, citando la preparazione dell'equipaggio, il numero di lance e giubbotti di salvataggio superiore al numero dei passeggeri, e le ispezioni periodiche "scrupolose".  

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