mercoledì 21 dicembre 2011

1962 - OPERAZIONE NORTHWOODS


Tecniche di provocazione del partito della guerra negli Stati Uniti dal 1896 ad oggi.

Seconda parte: 1962 - OPERAZIONE NORTHWOODS
Nota del curatore
Il progetto per l’Operazione Northwoods, la cui traduzione facciamo precedere da alcuni estratti del già citato lavoro di Meyssan, è da leggere con molta attenzione. E ciò non solo per la singolare somiglianza con alcuni aspetti delle stragi dell’11 settembre 2001, ma anche perché costituisce una sinossi delle tecniche di provocazione discretamente completa. Invitiamo il lettore italiano a ripensare anche a molti fatti avvenuti anzitutto nel nostro paese, ma non solo. Certe corrispondenze di metodo dovrebbero saltare agli occhi.

1940: il memorandum McCollum


Tecniche di provocazione del partito della guerra negli Stati Uniti dal 1896 ad oggi.

Prima parte: 1940 - IL MEMORANDUM McCOLLUM
“E’ un fatto documentato e di storico dominio, che il governo americano e l’apparato dell’intelligence militare in passato abbiano deliberatamente provocato atti di terrorismo contro sé stessi, prevedendo grosse perdite di civili e di militari, per giustificare successive azioni militari. L’esempio a cui pensiamo è Pear Harbor. Lo History Channel (USA) ha recentemente mandato in onda un documentario prodotto dalla BBC, Betrayal at Pearl Harbor che, utilizzando tra i vari materiali storici anche alcuni documenti americani ora resi accessibili, ha dimostrato che il presidente Franklin D. Roosevelt e i suoi massimi consulenti militari sapevano benissimo che il Giappone stava per sferrare un “attacco a sorpresa” contro gli Stati Uniti, in seguito alla provocazione di questi ultimi, ma consentì che l’attacco si verificasse, per giustificare l’entrata in guerra.

Pearl Harbour, Roosevelt sapeva


Un documento di 20 pagine dei servizi di spionaggio della marina militare americana (ONI) del 3 dicembre 1941, appena declassificato, viene ora pubblicato dallo storico Craig Shirley nel suo recente volume December 1941: 31 Days that Changed America and saved the World.
Settanta anni dopo l'attacco a sorpresa della flotta giapponese contro la base hawaiana di Pearl Habor del 7 dicembre1941, questo documento viene ad aggiungersi ai numerosi altri noti da tempo per dimostrare chiaramente che l'intelligence Usa era ampiamente edotta dei preparativi giapponesi per l'attacco che portò gli Stati Uniti d'America nella Seconda Guerra Mondiale.
Nel documento, gli analisti della US Navy scrivevano espressamente che "il Giappone si sta attivamente servendo di ogni canale utilizzabile per garantirsi informazioni militari, navali e commerciali, concentrando la propria attenzione sulla West Coast, sul Canale di Panama ed sulle isole Hawaii".

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