martedì 22 marzo 2011

Usa e Gb uniti dai missili all'uranio impoverito (Cruise) contro la Libia

Cruise lanciati sulla Libiacontengono uranio impoverito, le cui conseguenze, nel peggiore dei casi, potrebbero essere stimabili nell'ordine di seimila morti. A lanciare l'allarme è il professor Massimo Zucchetti, docente di Impianti nucleari al Politecnico di Torino, esperto di radioprotezione e autore di numerosi lavori scientifici sull'uranio impoverito. Nello studio di Zucchetti si prendono in esame i missili Cruise Tomahawk, prodotti dalla statunitense Raytheon. Utilizzati nella Guerra del Golfo del 1991, i bombardamenti Nato sulla Bosnia nel 1995, sulla Jugoslavia nel 1999, nel 2001 in Afghanistan e nel 2003 in Iraq. In Libia ne sono stati esplosi finora oltre cento, lanciati da unità navali britanniche e statunitensi nel Mediterraneo. Dettagliato bibliograficamente con la più recente letteratura scientifica, lo studio (qui in allegato PDF o visitabile su FaceBook: http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150129443159574&comments) riprende i modelli di un precedente lavoro di Zucchetti (Bosnia '95), riprendendone i modelli e calcolando le conseguenze.

Gaza City bombardata dall'aviazione israeliana

Gaza - Ma'an, Pal-Info, InfoPal. 18 feriti, tra cui 8 bambini e 7 donne: è l'ultimo aggiornamento del tragico bilancio proveniente dalla Striscia di Gaza.
Ieri sera è tornato il terrore tra la popolazione palestinese assediata. L'aviazione israeliana è stata impegnata fino a tarda notte a bombardare numerose aree di Gaza, principalmente a Gaza City e nel nord.
F-16 israeliani hanno bombardato la postazione della polizia intitolata al leader di Hamas assassinato da Israele, 'Abdel 'Aziz ar-Rantisi, ubicata nell'area di at-Tuwam, a nord-ovest di Gaza City.
E' stata colpita anche la clinica medica "Hijaz", struttura ospedaliera già distrutta nel corso della vasta guerra israeliana su Gaza, tra il 2008 e il 2009, "Piombo Fuso", e in seguito ricostruita. Fonti medico-ospedaliere hanno confermato il bombardamento della clinica e gli ingenti danni riportati dalle strutture nei reparti.
La clinica "Hijaz" fornisce assistenza in diversi settori medici a circa 10mila cittadini palestinesi.
Molto grave il bombardamento sferrato da Israele ad est del quartiere di ash-Shuja'yah, a Gaza City. Qui un garage per le riparazioni di autovetture è andato totalmente in fiamme. Al suo interno vi erano ammassati pneumatici e i due missili qui lanciati dall'aviazione israeliana hanno anche colpito una zona deserta sul retro del cimitero "Khaza'ah". Nessun ferito.

Democrazia a cannonate

All'Occidente non è bastata la Somalia, non è bastato l'Iraq, non basta nemmeno l'Afghanistan.

Gli avvenimenti di questi ultimi giorni in Libia e nel Medio Oriente, capaci di distrarre il mondo persino dalla catastrofe giapponese, nonostante essa suoni come un monito impressionante per le cosiddette "società della complessità", dimostrano la limitatezza degli strumenti con cui l'egemonia occidentale pretende di continuare a governare la realtà contemporanea. Le grandi potenze occidentali, infatti, replicano per l'ennesima volta il frusto canovaccio del democracy building con la stessa politica delle cannoniere con la quale imposero il colonialismo al cosiddetto Terzo Mondo, nel XIX e nel XX secolo.
Nessuna credibilità ha più presentare Gheddafi come un dittatore oppressore del suo popolo, quando con questo personaggio l'Occidente, per quasi mezzo secolo, ha alternato lauti affari con operazioni di polizia internazionale (i bombardamenti del 1981 e del 1986; le sanzioni e poi gli accordi per l'attentato di Lockerbie), per tacere della relativamente misteriosa vicenda dell'estate 1980, l'abbattimento del nostro aereo civile Itavia sui cieli di Ustica, in uno scenario di guerra non dichiarata, obiettivo del quale era, con ogni probabilità, di nuovo Gheddafi, e protagonisti ancora Francia e Usa.

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