martedì 1 marzo 2011

Chi sono i petrol-dipendenti dalla Libia?


La Libia produce 1,7 milioni di barili del petrolio mondiale con una produzione giornaliera di 88 milioni di barili. In cima alla lista c’è l’Irlanda che però rappresenta solo una piccola parte delle esportazioni del greggio libico, mentre l’Italia ne è di gran lunga il primo importatore con ben 376.000 b/d solo nel 2010.

I 'cartelli' messicani diversificano le attività illecite e investono denaro all'estero

I cartelli messicani sono sempre alla ricerca di nuove rotte e nuove alleanze. I loro affari si diversificano e aumentano gli investimenti all'estero (e di conseguenza i loro interessi). Da qualche anno sembrano aver scalzato anche gli storici gruppi colombiani. E nel frattempo hanno stretto solide alleanze. Anche con la criminalità italiana. Gli ultimi arresti di narcos messicani avvenuti nella Costa Rica sono la conferma che il cambio di strategie e location è da tempo nelle loro agende.

Ne abbiamo parlato con Piero Innocenti dirigente generale della Polizia di Stato, esperto di narcotraffico messicano e autore di numerose pubblicazioni sull'argomento. "I cartelli messicani hanno soltanto un obiettivo: il profitto. Non si differenziano molto nell'organizzazione da quelli che furono i cartelli colombiani. Sono poderosi con importanti riserve finanziarie e gruppi di sicari che si occupano di regolare i conti con le persone scomode e con i concorrenti. Inoltre, hanno sviluppato negli ultimi anni una buona organizzazione amministrativa con figure preposte al riciclaggio del denaro e al suo investimento" dice Innocenti.

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