venerdì 25 febbraio 2011

Economia e Finanza: GRECIA, UN CASO ESEMPLARE DI DEBITO ILLEGITTIMO

Riassunto : Il debito pubblico greco è divenuto di prima attualità nel momento in cui i dirigenti di questo paese hanno accettato la cura d’austerità chiesta dal FMI e dall’Unione Europea. Ciò ha provocato delle notevoli lotte sociali per tutto l’anno 2010. Ma da dove proviene questo debito greco? Per quanto riguarda il debito a carico del settore privato, l’aumento è recente: un primo forte incremento seguì all’ingresso della Grecia nella zona euro, nel 2001, una seconda esplosione del debito si produsse a partire dal 2007, quando l’aiuto finanziario concesso alle banche dalla Riserva Federale degli Stati Uniti, dai governi europei e dalla Banca centrale europea (BCE) venne parzialmente riciclato dai banchieri verso la Grecia ed altri paesi come la Spagna e il Portogallo. Sul fronte dell’indebitamento pubblico, la crescita è più vecchia. Dopo il debito ereditato dalla dittatura dei colonnelli, il ricorso al prestito è servito, a partire dagli anni 90, a colmare il buco creato nelle finanze pubbliche dalla riduzione delle imposte sulle società e sugli imponibili elevati.


D’altra parte, dopo decenni, i numerosi prestiti hanno permesso di finanziare l’acquisto di materiale militare, principalmente dalla Francia, dalla Germania e dagli Stati Uniti. Non bisogna inoltre dimenticare l’indebitamento astronomico contratto dalle autorità per l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2004. Il meccanismo dell’indebitamento pubblico è stato oliato dalle tangenti delle grandi compagnie multinazionali al fine di ottenere dei contratti: Siemens è un esempio emblematico.

Il Cremlino vede nelle rivolte in Nordafrica un sicuro impatto negativo nel Caucaso

Putin: “..è necesario che siano i popoli a determinare il loro destino, e che possano farlo senza intervente esterni”.
Mentre la produzione di petrolio crolla da 1 milione e mezzo di barili a 4oocentomila, la segretaria di Stato H. Clinton parte per un giro di consultazioni con i leader europei che non hanno ancora consolidato una posizione comune, preoccupati dall’alto costo delle conseguenze e con che criterio suddividerlo. La Clinton esplorerà quali delle soluzioni della “ampia gamma” sarà adottata per affrontare il rebus libico. E’ indispensabile unità di intenti e di azioni, poichè gli USA sono impegnati in due guerre simultanee –in cui hanno coinvolto la NATO- e non si intravede nessuna via d’uscita favorevole o onorevole.

La NATO non ha un piano d’intervento perchè le protesete non sono una minaccia” ha detto in Ucraina il segretario atlantista A.V.Rasmussen.
 Ha aggiunto che loro non hanno finora ricevuto nessuna richiesta d’intervento, e questa deve contare con il sigillo del Consiglio di sicurezza. Dal suo canto, Gheddafi ha ribadito le accuse contro “i fanatici”, dicendo apertamente che dietro i ribelli della Cirenaica c’è Alqaeda.

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori