venerdì 30 dicembre 2011

Il libro bianco per lo spazio di Pechino


La Cina ha reso pubblico questa settimana il libro bianco per lo spazio. Nel documento sono indicate le nuove mosse di Pechino per i prossimi cinque anni: posizionare dei laboratori nello spazio, raccogliere dei campioni dalla luna e prepararsi a costruire delle stazioni spaziali. Inoltre si fa riferimento all’intenzione di sviluppare la tecnologia necessaria a monitorare i detriti spaziali, a studiare i buchi neri e a sviluppare piccoli satelliti per controllare le condizioni atmosferiche.
Sul lungo periodo, invece, le ambizioni cinesi comprendono il lancio di navi spaziali con equipaggio, per arrivare all’obiettivo di far atterrare i propri astronauti sulla luna. Fin dal 2003 la Cina ha conseguito grandi risultati nei suoi programmi spaziali e nel 2008 è diventata il terzo stato, dopo Usa e Russia, a mandare un uomo nello spazio.
Jiao Weixin, professore dell’università di Pechino, afferma che: “Con lo sviluppo economico, arrivano anche la necessità dello sviluppo scientifico. E investendo nell’esplorazione spaziale, la Cina vuole contribuire ed essere un attore importante a livello globale su più livelli”.

I programmi spaziali cinesi destano preoccupazione negli Stati Uniti, specialmente dopo che nel 2007 Pechino fece esplodere nello spazio uno dei suoi satelliti. Nonostante i progressi, molti esperti negli Usa sostengono che la Cina, nella tecnologia, rimane ancora molto indietro rispetto alle nazioni che hanno iniziato i loro programmi spaziali negli anni sessanta.

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