lunedì 28 novembre 2011

Il saccheggio permanente dell'Africa


Nel disegno a lungo termine dell'elite dominante l'intera Africa è destinata al saccheggio permanente delle sue riserve di materie prime e all'esportazione forzata dei prodotti alimentari per il consumo di tipo occidentale. Questo disegno è talmente trasversale che tutti gli attori dello scontro geopolitico, pur con la differenza di ruoli esibita finora, lo condividono: Usa, Francia e Cina stanno soltanto giocando più sul davanti della scena rispetto agli altri (Russia, Gran Bretagna e Germania anzitutto), ma tutti sono coinvolti nel piano, tutti hanno le loro mani sull'Africa.
Questo dovrebbero anzitutto comprendere tutti i popoli del continente. Quelli che si dovessero opporre a tale piano sanno già che dovranno affrontare una violenza peggiore rispetto a quella del primo colonialismo: il potere di corruzione delle menti dei dominati e il monopolio assoluto dei Megamedia da parte dell'elite conferisce a quest'ultima una capacità di devastazione inedita, incomparabilmente più terrificante rispetto a quella dei vecchi arnesi del colonialismo europeo.

Quasi tutto è cambiato, da questo punto di vista: se non si ha presente la qualità e la "potenza di fuoco" proprie del piano dell'elite - il cui punto cruciale è la fabbricazione della realtà data in pasto così formata alle plebi planetarie - non si può capire ciò che sta succedendo in Africa. Con questa chiave di lettura, invece, si può leggere l'aggressione alla Libia e le rivoluzioni colorate in Nord Africa passando per il colpo di stato ordito dalla Francia in Costa d'Avorio, per lo smembramento del Sudan, per l'accerchiamento di Somalia ed Eritrea, per l'escalation contro la resistente Siria e contro quel gran pezzo di Iran che non vuole saperne di bere veleno dal calice occidentale...
L'undici aprile 2011 è stato di nuovo confiscato un paese, la Costa d'Avorio, che negli ultimi tempi stava cercando in diversi modi una propria via di sopravvivenza e di autogoverno: proprio come la Jamahiriyya libica. L'esempio e l'eroica dignità nella resistenza da parte del presidente Laurent Gbagbo, da quella data nelle mani degli scherani locali di Sarkozy, può diventare una luce in mezzo al buio del continente: perché è la resistenza non solo di un popolo, ma dell'intera umanità africana che sa di poter vivere diversamente da come i dominanti hanno pianificato. Gheddafi e prima di lui Nasser, Sankara e adesso Gbagbo... Con il messaggio che essi rappresentano e veicolano sono le basi stesse del Potere occidentale ad essere messe in questione: il saccheggio delle risorse e il "sistema del debito".
Ecco perché i dominanti si comportano in modo così platealmente criminale.
Il caso della Costa d'Avorio è per diversi aspetti paradigmatico di tutto ciò perché contiene in fondo tutti gli elementi dell'odierno attacco dell'elite globale alle possibilità di cambiare questo modo di vivere.

di Redazione Clarissa
Fonte: Clarissa

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori