domenica 30 ottobre 2011

Sulla striscia di Gaza ritorna la forte tensione


Attacco aereo contro un miliziano che si preparava a lanciare razzi nei pressi di Rafah. Solo poche ore fa, dopo una nuova fiammata di violenza costata 9 vittime, era stato annunciato uno stop alle ostilità.


GAZA - Un palestinese è stato ucciso oggi in un raid aereo israeliano sulla striscia di Gaza, poche ore dopo l'inizio di un tacita tregua tra Israele e le milizie palestinesi, mediata dall'Egitto e gradita ad Hamas. Fonti militari israeliane hanno detto che è stato colpito un gruppo di miliziani nei pressi di Rafah che si stava preparando a lanciare un razzo contro Israele, nel Neghev occidentale. Secondo fonti palestinesi, l'attacco israeliano avrebbe provocato anche un ferito.

Il raid è avvenuto nelle vicinanze della città di Rafah, posta al confine meridionale della striscia di Gaza, e ha portato il numero delle vittime palestinesi a 10 inun'escalation di violenza che è iniziata sabato pomeriggio1.
Ucciso anche un israeliano. Proprio per porre fine a questa nuova fiammata, le parti avevano concordato un cessate al fuoco che ora rischia di vacillare. "La Jihad islamica ha risposto positivamente all'offerta di tregua, mentre si riserva il diritto di reagire ad ogni aggressione", aveva annunciato Abi Ahmad, portavoce del braccio armato del movimento Quds Brigades. Radio Gerusalemme riferisce da parte sua che la diplomazia egiziana è intervenuta per mettere fine alle ostilità, rivolgendosi fra l'altro ai dirigenti della Jihad islamica non solo a Gaza ma anche a Damasco. A quanto risulta, anche Hamas ha fatto opera di convincimento sulla Jihad islamica affinché cessi gli attacchi sul Neghev.

La tensione era tornata a salire mercoledì scorso quando, dopo settimane di calma, i militanti palestinesi di Gaza hanno ripreso a lanciare missili Grad contro la città meridionale di Ashod. Le forze irsaeliane hanno risposto con raid aerei che hanno a loro volta provocato nuovi lanci di missili da parte palestinese.

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