domenica 30 ottobre 2011

L'alleanza tra Stati Uniti e Pakistan vacilla, e la Cina ne approfitta

Pechino starebbe valutando una presenza militare nelle Aree Tribali per contrastare il separatismo islamico uiguro.
Secondo il più popolare sito d'informazione asiatico, Asia TimesPechino starebbe valutando la possibilità di istallare proprie basi militari nelle Aree Tribali del Pakistan per contrastare il terrorismo separatista uiguro.
Dopo gli attentati in Xinjang del 30 e 31 luglio scorsi, le autorità cinesi hanno apertamente accusato il Movimento Islamico del Turkestan Orientale (Etim), basato nel Waziristan pachistano e guidato dallo uiguro filo-talebano Abdul Shakur (successore di Abdul Haq, ucciso nella stessa regione dai droni Usa lo scorso febbraio).
In agosto e settembre i contatti tra Islamabad e Pechino sono stati molto fitti, e sono culminati il 28 settembre con la visita in Pakistan del vicepremier cinese Li Keqiang e dalministro cinese della Sicurezza Meng Jianzhu. Si sarebbe discusso, secondo Asia Times, dell'eventuale uso cinese di basi militari pachistane nelle Aree Tribali e nella regione settentrionale di Gilgit-Baltistan.

Sulla striscia di Gaza ritorna la forte tensione


Attacco aereo contro un miliziano che si preparava a lanciare razzi nei pressi di Rafah. Solo poche ore fa, dopo una nuova fiammata di violenza costata 9 vittime, era stato annunciato uno stop alle ostilità.


GAZA - Un palestinese è stato ucciso oggi in un raid aereo israeliano sulla striscia di Gaza, poche ore dopo l'inizio di un tacita tregua tra Israele e le milizie palestinesi, mediata dall'Egitto e gradita ad Hamas.

Noi schiavi cinesi



Un video che spiega dettagliatamente la situazione economica legata al debito europeo…fondo salvastati…e la famigerata INGEGNERIA FINANZIARIA con tutti gli annessi e connessi che ne conseguono.






La storia del fondo europeo salva stati con mille miliardi a disposizione, che sta esaltando i mercati, è un triste déjà vu. Il mondo ha già dato, con questi sofisticati esperimenti di ingegneria finanziaria. Quello che stiamo facendo è declamare a gran voce i riti e le formule magiche che l’apprendista stregone ha già utilizzato per scatenare la danza delle scope in America: Cdo e Cds.

Rabbia greca


Uno sciopero generale di 48 ore, che ha avuto inizio mercoledì, ha paralizzato la Grecia la scorsa settimana e ha seminato dubbi sulla effettiva capacità di un governo, che non gode più di alcuna popolarità, di attuare le riforme richieste dall'Unione Europea in cambio di un nuovo piano di salvataggio.
Giovani dal volto coperto con maschere nere hanno scagliato pezzi di marmo e bombe fatte con benzina contro la polizia in assetto anti-sommossa davanti al palazzo del parlamento nel centro di Atene.

sabato 29 ottobre 2011

Tutto sulla lettera del Governo italiano alla UE


Cosa significa, a chi è destinata, da chi è stata scritta, cosa cercano gli investitori nel testo, hanno trovato i capitoli che volevano, abbiamo accontentato i padroni veri dell'Italia?
1. COSA SIGNIFICA
Che l’Italia si deve piegare al volere dei mercati. Non abbiamo più alcuna sovranità politica (a causa dei Trattati europei che abbiamo firmato come il Lisbona, che ci impongono regole decise da tecnocrati pro business non eletti) né finanziaria (visto che non abbiamo più una nostra moneta sovrana, ma usiamo l’Euro che è una moneta straniera, dal momento in cui è emesso da entità non italiane e lo dobbiamo prendere in prestito). Cioè: solo ubbidire e applicare le politiche volute da altri.

2. A CHI E’ DESTINATA
Non alla UE, non ai politici UE. E’ scritta per gli investitori internazionali, quelli che oggi prestano ogni singolo Euro che lo Stato italiano spende per i cittadini. Si tratta di gruppi assicurativi, fondi pensione privati, fondi sovrani stranieri, banche d’investimento o singoli grandi investitori.

giovedì 27 ottobre 2011

La minipala eolica di Renzo Piano


La minipala eolica realizzata da Renzo Piano punta ad essere utilizzata anche oltre i confini dell'Italia, dagli Stati Uniti, dove il mini-eolico vanta una lunga tradizione, a Francia, Spagna e Grecia. Ma prima ci vorrà un anno di test. C'era l'architetto Renzo Piano e l'Amministratore delegato di Enel Green Power, Francesco Starace, alla presentazione/inaugurazione del prototipo di un'innovativa pala minieolica, progettata dall'architetto genovese e sviluppata in collaborazione con la società di Enel dedicata alle rinnovabili. Sfruttando la ricerca sui nuovi materiali, sempre più leggeri e resistenti, e sulle nuove soluzioni tecnologiche, ha preso così forma una nuova concezione di aerogeneratore, più sensibile ai venti presenti a bassa quota e diffusi sul territorio.

L'aerogeneratore ideato dalla Renzo Piano Building Workshop, con una capacità di 55 kW, ha una generazione continuata di energia elettrica perché in grado di sfruttare anche i venti minimi dell'ordine dei 2 metri/sec. L'obiettivo dell'opera è anche quello di un'integrazione "naturale" con il territorio in cui si inserisce grazie ad un ridotto impatto ambientale. E' stata quindi preferita una soluzione bipala rispetto al tripala per ridurne di un terzo la visibilità e per avere, nei casi di totale assenza di vento, una sottile linea verticale data dalla torre e dalle due pale verticali allineate e a bandiera.

lunedì 24 ottobre 2011

GHEDDAFI, ULTIMO ATTO

Perché Dio, il grande creatore dell’Universo, che scrive dritto anche se a volte usa righe storte, non ha ancora finito di scrivere l’ultimo capitolo su Manuel Noriega “. Con queste parole chiude una sua lettera allo scrittore Riccardo Orizio l’ex dittatore del Panama, Manuel Noriega, attualmente detenuto nella carceri panamensi, per ringraziarlo della richiesta di un’intervista da pubblicare nel libro “La parola del Diavolo”, un libro dedicato ai dittatori più sanguinari. L’ultimo capitolo su uno dei più longevi tiranni della storia contemporanea è invece stato scritto il 20 ottobre 2011. Muammar Gheddafi, dittatore assoluto della Libia negli ultimi 42 anni, è morto. Era arroccato nella città di Sirte dove aveva trovato rifugio dopo la caduta di Tripoli, protetto dai suoi ultimi fedelissimi. Ed il modo in cui è stato scritto il suo ultimo capitolo non è stato affatto bello. Prima picchiato e poi ucciso con un colpo alla testa, le immagini dell’ex padrone della Libia con il volto coperto di sangue fanno il giro del mondo. Gheddafi era al potere dal 1969, quando il giovane Muammar a capo di un gruppo di ufficiali filo–nasseriani depose il vecchio re Idris, trasformando la Libia da un regno ad un vero e proprio stato di polizia.

giovedì 20 ottobre 2011

Un Gheddafi manipolato?



Il leader della Jamahiriya parla in un video pubblicato su YouTube dove smentisce la sua morte e incita a proseguire nella lotta.

La foto vera

La foto falsa
[In arabo] Gheddafi si dirige alla nazione e incita a proseguire la lotta
"Grazie a tutti quelli che si sono preoccupati per me; ricordatevi che sono con tutti voi." "Vi amo", "potranno uccidermi, ma non uccideranno la mia anima".
http://libyasos.blogspot.com/2011/10/muammar-al-gaddafi-is-alive.html
La NATO non può confermare la sua morte, perché è un’informazione del CNT
La NATO ha informato che nella mattina di giovedì che suoi aerei hanno attaccato due veicoli militari che fuggivano dalla città di Sirte: "Approssimativamente alla 08:30 ora locale (GMT 06:30) di oggi, aerei della NATO hanno attaccato due veicoli delle forze di Gheddafi che facevano parte di un gruppo più ampio di manovra nelle vicinanze di Sirte", ha riferito il colonnello Roland Lavoie, portavoce della missione della NATO in Libia.

mercoledì 19 ottobre 2011

Le Banche occidentali e la loro decimazione


Gli analisti economici del Global Europe Anticipation Bulletin(GEAB) producono collegamenti originali che uniscono in modi inaspettati i puntini della Grande Crisi. Abbiamo tradotto per voi la presentazione redatta da GEAB del Bollettino n. 58, incentrato sul tema della"decimazione delle banche occidentali". Al di là dell'effettiva capacità di predizione, sono interessanti le fonti e i collegamenti utilizzati, specie nelle note in coda all'articolo. Il tema richiamato ci spinge a rilanciare anche un recente commento di Giulietto Chiesa«Deve essere chiaro che non accetteremo che altri denari siano regalati alle banche che sono già fallite. Se il mercato vale, allora devono fallire. Se non le lasciate fallire è perché il mercato non vale. Se il mercato non vale, non potete chiederci di pagare il debito.»

Come anticipato da LEAP/E2020, la seconda metà del 2011 vede il mondo continuare la sua inarrestabile discesa verso lo smembramento geopolitico globale caratterizzato dalla convergenza di crisi monetarie, finanziarie, economiche, sociali, politiche e strategiche.

Dopo il 2010 e l'inizio del 2011, che ha visto i miti di una possibile ripresa e dell'uscita dalla crisi crollare miseramente, è ora l'incertezza a dominare i processi decisionali degli Stati, proprio come le aziende e gli individui, generando inevitabilmente crescente apprensione per il futuro.

Uno Stato di Polizia è la ricetta di Maroni


Il responsabile del Viminale annuncia nuovi provvedimenti restrittivi delle libertà civili. fermi preventivi, arresto differito, nuovi reati associativi, pene più pesanti, maggiore copertura legale, civile e penale, per gli agenti di polizia.
E adesso occhi puntati sulla Val di Susa. Fin dal giorno dopo gli scontri di Piazza San Giovanni molti organi di informazione hanno iniziato una campagna che punta sulla manifestazione di domenica 23 ottobre, quando il messaggio che è stato fatto circolare dai No tav è quello di andare a tagliare le recinzioni del cantiere per l'alta velocità.
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni è apparso in Senato per riferire sugli scontri, anzi sul 'terrorismo urbano', come  lo ha battezzato. Ha annunciato quei provvedimenti che fanno tornare indietro l'Italia a un clima dei primi anni 70, almeno sotto il profilo della normativa liberticida.

martedì 18 ottobre 2011

Roma 15 ottobre 2011, l'errore di Maroni e quelli degli altri


Chi ha organizzato il corteo ha fatto molto male a lasciare autonomia a ogni gruppo, senza un controllo complessivo. Ma Maroni ha commesso un errore gravissimo: arroccare le forze dell'ordine a difesa dei palazzi del potere lasciando che si devastasse il resto della città. Parla Donatella Della Porta, la maggiore studiosa italiana di proteste di piazza.


L'equazione «Genova 2011 come Roma 2011» porterebbe a risultati sbagliati. Per capire quello che è successo sabato pomeriggio nella Capitale, non si devono evocare i fantasmi degli scontri al G8 di dieci anni fa. Ma gli errori sono stati tanti. Primo frea tutti quello di schierare il grosso delle forze dell'ordine a difesa dei palazzi del potere (da piazza Venezia in su) lasciando che la guerriglia si scatenasse altrove.

Donatella Della Porta, sociologa, docente all'Istituto Universitario Europeo, è considerata la più autorevole esperta in tema di dinamiche e controllo della protesta di piazza. Dieci anni fa, con la sua relazione ha messo a nudo errori e le scelte sbagliate compiute dalle forze dell'ordine nei giorni infuocati di Genova. Nel frattempo ha scritto diversi libri sul tema, come 'La protesta e il controllo. Movimenti e forze dell'ordine nell'era della globalizzazione' (Terre di mezzo 20049).

martedì 11 ottobre 2011

Condono fiscale, l'ennesimo “porcellum”

Il condono fiscale è la legittimazione di un atto illecito, è un premio per chi ha violato le leggi, è un gettare la spugna da parte dell'amministrazione, è una delegittimazione delle imposte come strumento democratico di finanziamento della cosa pubblica. Rappresenterebbe un'ulteriore perdita di reputazione per il nostro paese, cosa di cui non abbiamo proprio bisogno. Non è neppure detto che assicuri un gettito all’erario, né che aiuti i contribuenti in maggiore difficoltà.

Il condono fiscale è la legittimazione di un atto illecito, è un premio per chi ha violato le leggi, è un gettare la spugna da parte dell’amministrazione, è una delegittimazione delle imposte come strumento democratico di finanziamento della cosa pubblica. Rappresenterebbe un’ulteriore perdita di reputazione per il nostro paese. Cosa di cui non abbiamo proprio bisogno.
Non è neppure detto che il condono assicuri un gettito all’erario, né che aiuti i contribuenti in maggiore difficoltà.
IL CONDONO HA DEI COSTI

lunedì 10 ottobre 2011

La Primavera egiziana va via per lasciare posto al caos


Gli almeno 24 morti provocati dagli scontri di domenica, al Cairo, fra manifestanti copti e polizia militare hanno sprofondato nuovamente l’Egitto nel caos. Il degenerare della protesta, avvenuta in un clima già pesante di tensione confessionale che si protrae ormai da mesi, ha gettato la capitale egiziana nello scompiglio per diverse ore.

domenica 2 ottobre 2011

Netanyahu fa sul serio sull'Iran?



Fare conto sul Rebbe di Lubavitch e i suoi insegnamenti in un discorso ostentatamente a favore di uno stato palestinese è come fare affidamento su un razzista che sostiene con fervore la schiavitù in un discorso ostentatamente a favore della sua abolizione, mentre rende l'abolizione dipendente da condizioni che non saranno mai soddisfatte.


Benjamin Netanyahu ha promesso di dire la verità alle Nazioni Unite, e la verità è stata di certo rivelata. Il Primo Ministro ha scelto in questo discorso di citare ossequiosamente i suoi incontri con un'unica persona: il Rebbe di Lubavitch, che riteneva di essere il messia.

Né la fonte, né la citazione provocatoria sono state frutto di una coincidenza. Netanyahu aveva una conoscenza intima del Rabbino Re Messia, e anche delle vedute che esprimeva dalla sua altezza. I seguaci del rebbe hanno appoggiato la campagna vittoriosa di Netanyahu nelle elezioni del 1996, che giunsero dopo le dimostrazioni piene di incitamento e l'assassinio di Yitzhak Rabin, con lo slogan "Netanyahu è un bene per gli Ebrei". E domenica l'entourage del Primo Ministro è stato chiamato a genuflettersi alla corte del rebbe.

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