giovedì 24 febbraio 2011

La rivolta libica è diversa: è una secessione tribale


Giusto piangere i morti libici. Giusta l'esecrazione del tiranno e della sua famiglia di spocchiosi dissipatori. Ma tutto l'Occidente oggi in gramaglie non versa  una sola lacrimuccia per le centinaia di morti egiziani e neppure per tutti gli altri sparsi nella vasta area nord africana e medioorientale  che hanno pagato con la vita la richiesta di pane e giustizia.
La  rivolta libica è diversa: è una secessione tribale sollecitata da forze straniere legate al controllo del petrolio.La secessione della Cirenaica nè è una prova.... Ha ragione Berlusconi ad avvertire sui pericoli del dopo Gheddafi. L'Italia rischia di essere trascinata nell'abisso e non solo per i pericoli delle ondate migratorie ma per gli interessi energetici e commerciali...
Non ho dubbi che il prossimo colpo sarà sferrato contro la Russia. La cupola criminale delle multinazionali con sede a Wall Street ha deciso di fare fuori l'Eni e l'Italia e farà di tutto per sfasciare la Russia dopo il fallimento del suo tentativo di impadronirsi del gas con l'Oligarca che Putin tiene giustamente in galera...
Gli USA sono in guerra con tutto il mondo e tutto quello che fanno è in funzione della rovina altrui.

di Pietro Ancona
Articolo inviato a Nuovediscussioni-SudTerrae dall'autore Pietro Ancona già membro dell'esecutivo della Cgil e consigliere del CNEL

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