giovedì 24 febbraio 2011

Chi governa la Libia? Gheddafi è il "presidente"?

Chi governa in Libia? 
Dal 1977 Gheddafi governa pressoché da solo il paese. In quell'anno, il colonnello proclamò la nascita della "Jamahiriyya (governo delle masse) arabo-libica popolare e socialista".


Gli analisti concordano nel descrivere il regime di Tripoli come composto da cinque pilastri, elencati in ordine di importanza: 1) Gheddafi stesso; 2) il Consiglio rivoluzionario; 3) i vertici delle forze armate; 4) le "Commissioni rivoluzionarie"; 5) i tecnocrati della "Commissione popolare generale" (il consiglio dei ministri).

Dopo il golpe del settembre 1969 contro la monarchia di re Idriss, Gheddafi creò il "Consiglio della guida della rivoluzione" composto da 12 membri, tutti ufficiali che parteciparono al colpo di Stato. Nel corso di questi lunghi 42 anni, Gheddafi è riuscito a ridimensionare il ruolo del Consiglio e a marginalizzare i suoi membri.


Dei 12 ufficiali del 1969 ne rimangono inoltre solo cinque ancora in vita. Tra questi, spicca il nome del maggiore Abdessalam Jallud, fino agli anni '90 considerato il numero due del regime ma in seguito caduto in disgrazia. Fino a pochi giorni fa il parigrado Abdel Muneim Hawni, ora rappresentante dimissionario presso la Lega Araba, era considerato il membro più influente del Consiglio rivoluzionario.

Hawni si era riconciliato con Gheddafi una decina di anni fa, dopo che per circa 25 anni era stato il suo principale oppositore. Dopo il golpe del 1969 e fino alla metà degli anni '70, Hawni era stato a fianco del colonnello come direttore dei servizi di sicurezza e poi ministro degli Interni e degli Esteri.

Il terzo membro del consiglio è il generale Abu Bakr Yunis Jaber. Capo delle forze armate e ministro della Difesa ad interim, secondo gli osservatori più informati Jaber è ormai molto indebolito dalle decisive defezioni di reparti dell'esercito libico.

Gli altri due membri sono il maggiore Khuwayldi al-Hamidi, capo negli anni '80 delle "milizie popolari", e il maggiore Mustafa Kharrubi, anch'esso ai vertici delle forze armate. Entrambi, come Jaber, risulterebbero fortemente compromessi dalla spaccatura verificatasi in seno alla struttura militare.

Non si ha notizia di consiglieri vicini a Gheddafi. Di recente, il colonnello aveva nominato il primogenito Mu'tassim membro del Consiglio per la sicurezza nazionale. Mu'tassim è apparso accanto al padre nei suoi ultimi viaggi all'estero, dopo che per anni era stato allontanato in seguito a presunti contrasti con il resto dell'establishment militare.

Gheddafi è il "presidente" della Libia?
Nel 1977 Gheddafi si autonominò "Duce della rivoluzione (Qa'id al-Thawra), spesso preceduto dal termine "fratello" (akh). Un titolo che non vuole essere un incarico - come ha ricordato lo scorso 22 febbraio nel suo lungo discorso televisivo - come quello di "presidente" (raìs) o di "governatore" (hàkim), ma che assomiglia formalmente a quello di "Guida suprema" della rivoluzione iraniana.


Gheddafi ci tiene inoltre a sottolineare che lui è rimasto "colonnello" e non si è autopromosso ai vertici delle forze armate perché non sarebbe interessato al potere.

di Lorenzo Trombetta
Fonte: liMes

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