martedì 18 gennaio 2011

Nel puttanaio di Berlusconi si facevano le orge

-La difesa (VIDEO) di Berlusconi:
-Donne Pd, interviste a Vittoria Franco eMarianna Madia di M. Z.

I pm di Milano avrebbero trovato «ampi riscontri investigativi» sulle case date dal premier Silvio Berlusconi ad alcune ragazze che partecipavano alle serate di Arcore. Lo si legge nella richiesta di autorizzazione a procedere inviata dai Pm di Milano alla Giunta della Camera. Lo ha raccontato la stessa Ruby ai pm nell'interrogatorio del 3 agosto scorso. La ragazza ha infatti raccontato che «alcune giovani donne ch partecipavano ai suddetti eventi ricevevano in corrispettivo da Silvio Berlusconi la disponibilità gratuita di appartamenti ubicati in 'Milano due'».

UN UOMO INTERCETTATO: "ORGE, 28 RAGAZZE" 
In una delle intercettazioni depositate alla Camera (datata 29 settembre 2010) Carlo Ferrigno a un uomo non identificato racconta una festa a casa del premier. "Berlusconi si e' messo a contare barzellette", c'erano "loro tre (Berlusconi, Mora e Fede) e 28 ragazze. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto, solo le mutandine quelle strette", spiega Ferrigno. E aggiunge: "C'erano le orge li' dentro, non con droga, non mi risulta. Facevano quel lavoro li'. Bevevano tutte mezze discinte". Ferrigno parla anche di una certa Maria "mezza araba" e ricorda che "le avevano fatto fare la danza del ventre a Maria, con gli altri a guardarla. Bella roba tutta la sera. Gli ha regalato anelli e bracciali". 

SERATE "ALLUCINANTI" 
Serate ''allucinanti'' dove le ragazze chiamano il premier ''amore'' o ''tesorino'' e altre dicono al telefonino ''non puoi nemmeno immaginare quel che avviene''. Sono stralci dalle intercettazioni negli atti trasmessi alla Camera. 

RUBY: «NOEMI E' LA PUPILLA, IO IL C.» 
In una intercettazione Karima El Mahroug risponde ad Antonio Passaro su come la chiami Berlusconi: "Lo chiamo Papi", ma "Noemi e' la pupilla, io sono il culo". Lo riferisce chi ha letto gli atti alla Camera. La ragazza marocchina aggiunge: "Il mio avvocato mi ha detto 'Ruby dobbiamo trovare una soluzione'. E' un caso che supera quello della D'Addario e quello della Letizia". 

RUBY A VANITY: "LELE SEPPE ETA' DOPO 14 FEBBRAIO" 
Ruby a Vanity Fair sostiene che Lele Mora seppe la sua vera eta' dopo la presunta prima visita ad Arcore del 14 febbraio 2010: ''Gli avevo detto che avevo 18 anni. La verita' l'ha scoperta dopo il 14 febbraio. Al presidente avevo detto di avere 24 anni, Lele lo ha saputo, mi ha chiamato per capire com'era davvero la storia e io ho confessato di avergli detto una bugia sulla mia eta'. Lui mi ha detto che lo avevo deluso. Si e' arrabbiato e mi ha mandato via''. Poche settimane dopo, pero', ''Lele mi ha spiegato che ci aveva pensato e che l'idea che una ragazzina di diciassette anni stesse in mezzo a tutti quei porci lo faceva star male. Lo disse indicando col braccio la gente li' attorno, intendeva quell'ambiente. Poi ha aggiunto che mi avrebbe preso in affidamento, cosa che ha davvero cercato di fare proponendolo a sua figlia. Mi si presentava davanti un futuro migliore, potevo entrare in una famiglia. Ho detto va bene''. 

ROBERTA BONASIA LA FIDANZATA? IL PADRE: "MAGARI"
''Mia figlia fidanzata del Presidente del consiglio? Magari ...'': e' la battuta di Gino Bonasia, il papa' di Roberta (gia' Miss Torino), la ragazza che compare nelle carte del caso Ruby e che qualche indiscrezione individua come la donna con cui Silvio Berlusconi avrebbe una relazione stabile. La famiglia Bonasia vive a Nichelino, un popoloso comune della cintura sud di Torino. ''Quando e' circolata la voce - dice Gino all'Ansa - l'abbiamo presa tutti sul ridere. Secondo noi si tratta di un'omonimia. In ogni caso Roberta non mi ha mai parlato di niente del genere''. 

FEDE AL TG2: HO FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA
Emilio Fede al Tg2 delle 20.30: “Ho fiducia nella magistratura, tutto si chiarirà, meno nella stampa che fa un assedio pericoloso verso una ragazza”. Le accuse sono pesanti, incalza la giornalista del Tg2, la reputazione del direttore del Tg4 rischia? “Nessun giornalista può vantare il rigore umano e professionale mio”, risponde sorridento. 

UNA RAGAZZA: E' UN PUTTANAIO
Una fanciulla: è un puttanaio. 

UNA RAGAZZA: PRONTA A TUTTO O TE NE VAI
Una ragazza all'arrivo di una ragazza ad Arcore ha esclamato: "O sei pronta a tutto o te ne vai". Risulta in una intercettazione tra due ragazze negli atti depositati alla Camera. 

DUE RAGAZZE: AD ARCORE SENZA CONTROLLI
Ad Arcore si entra "senza controlli, e' molto semplice": si da' il nome dicendo che il presidente attende e si entra. Così risulta in una intercettazione tra due ragazze negli atti depositati alla Camera. 

ALTRE TRE PERSONE INDAGATE
La procura milanese ha iscritto altre tre persone nel registro degli indagati 

CORSARO, EX DI RUBY: "NON SO NULLA"
Sergio Corsaro, il parrucchiere di Catania che sarebbe stato il fidanzato di Ruby, sulle intercettazioni negli atti trasmessi alla Camera e che lo riguardano commenta: ''Di queste cose non so alcunche' e non ne sono al corrente. Comunque non commento per telefono, e oggi sono impegnato. Ne parliamo nei prossimi giorni, quando ho un po' di tempo libero''. 

«IN TANTE SI PROSTITUIVANO CON SILVIO BERLUSCONI»
"Sono state individuate le persone che dispongono degli appartamenti in Milano Due e che risultano essere beneficiarie di ulteriori erogazioni in denaro intermediate dalla Minetti e disposte da Silvio Berlusconi per il tramite di Spinelli Giuseppe, e che comunque hanno partecipato" alle feste nelle residenze del premier "svolgendovi attivita' di prostituzione". 

E' quanto si legge nelle cinque pagine, senza gli allegati, della domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti del deputato Berlusconi, avanzata dalla procura della Repubblica di Milano, il 14 gennaio scorso. 

RUBY: «5 MILIONI PER MIO NOME MACCHIATO»
''Il mio caso e' quello che spaventa tutti e sta superando il caso della D'Addario e della Letizia. Io ho parlato con Silvio e gli ho detto che ne voglio uscire con qualcosa: 5 milioni. Cinque milioni a confronto del macchiamento del mio nome...''. Lo avrebbe detto Ruby alla madre di Sergio Corsaro in una telefonata intercettata e pubblicata nella richiesta dei Pm alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera.


R.: «SILVIO MI HA DETTO DI PASSARE PER PAZZA»
''Non siamo preoccupati per niente perche' Silvio mi chiama di continuo. Mi ha detto 'cerca di passare per pazza, racconta cazzate'''. E' una conversazione telefonica tra 'R.' e 'Sergio Corsaro' pubblicata sugli atti della Procura di Milano trasmessi in Giunta per le Autorizzazioni della Camera. L'intercettazione, riferita da chi ha letto le carte, riguarderebbe Ruby e Sergio Corsaro che sarebbe un parrucchiere ex fidanzato della giovane marocchina. 

LA TARGHETTA E L'IMMOBILE DI SEGRATE
«Su una piccola targhetta esterna ottonata - si legge nelle carte dei pm - posizionata all'esterno dell'immobile sito in Segrate residenza Parco n.180 compare la dicitura "segreteria onorevole Silvio Berlusconi".

GHEDINI: IMMOBILE COPERTO DA IMMUNITA'
L'on. avvocato Niccolò Ghedini - sottolineano i pm - contatatto da Giuseppe Spinelli, ha riferito che l'immobile ubicato in Segrate residenza Parco n.801 è coperto da immunità perchè pertinente al Presidente del Consiglio».

LE CARTE ALLA CAMERA
Oggi le carte sono state inviate dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, alla Giunta per le autorizzazioni presieduta da Pierluigi Castagnetti. Nelle carte e' specificato che "un rilevante numero di giovani donne" si "sono prostituite con Silvio Berlusconi presso le sue residenze, dietro pagamento di un corrispettivo di denaro da parte di quest'ultimo". Ad "indurle" alla prostituzione, scrivono i magistrati, Nicole Minetti "in concorso con Emilio Fede e Lele Mora" nonche' "in concorso con ulteriori soggetti".

Tra le ragazze che Nicole Minetti "induceva" alla prostituzione c'era anche Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori, secondo quanto si legge nelle carte inviate dalla Procura di Milano alla Camera e ora all'esame della Giunta per le autorizzazioni. Nelle cinque pagine in cui si chiede l'autorizzazione alle perquisizioni anche delle residenze del premier Berlusconi, si spiega che "i contenuti delle dichiarazioni testimoniali" rese da Ruby (all'epoca dei fatti minorenne e "parte lesa" del delitto di induzione alla prostituzione minorile), e il "complesso degli atti di indagine compiuti" fanno ritenere che: "Minetti Nicole, in concorso con Fede Emilio e Mora Dario (detto Lele, ndr.), nonche' in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un'attivita' di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni, e della minore El Mahroug, individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostitute con Silvio Berlusconi, presso le sue residenze, dietro pagamento del corrispettivo in denaro da parte di quest'ultimo, nonche' gestendo e intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell'attivita' di prostituzione svolta".

LA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI
a Giunta per le autorizzazioni della Camera si riunirà mercoledì prossimo, 19 gennaio, per esaminare la richiesta dei magistrati di Milano per perquisire gli uffici del contabile di Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli. 

Il presidente della Giunta, Pier Luigi Castagnetti, fa sapere che l'incartamento integrale trasmesso dalla Procura sarà, a breve, messo a disposizione dei commissari che potranno consultarlo presso gli uffici della Giunta ''in presenza del personale addetto e senza possibilità di estrarne copia''. 

La domanda avanzata dalla Procura di Milano, si legge in un comunicato del presidente della Giunta per le autorizzazioni, Pierluigi Castagnetti, verrà ''immediatamente stampata, distribuita e messa a disposizione sul sito internet della Camera priva dei relativi allegati''. 

Per consentire ai componenti della Giunta di consultare, invece, il testo integrale, gli uffici dell'organismo parlamentare resteranno aperti ''sino alle 23 di oggi e dalle 9 alle 23 di domani, martedì 18 gennaio. Nei giorni successivi la consultabilità si avrà secondo l'ordinario orario di ufficio.


Fonte: l'Unità

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