sabato 11 dicembre 2010

Difesa, l'investimento perpetuo

Per comprare nuovi armamenti spenderemo tre miliardi e mezzo in più rispetto al 2010.

L'Italia continua a spendere in armamenti.Decine e decine di macchine da guerra, costose e inutili, verranno costruite nei prossimi 10-15 anni nel nostro Paese. Invecchieranno senza essere utilizzate in teatri di guerra, foss'anche perché le nostre sono solo 'missioni di pace'. Molte arrugginiranno, o funzioneranno solo per essere mantenute, qualora vi sia la capacità di mantenerle. Molte altre verranno costruite per far girare l'industria, italiana e internazionale.

I numeri.

La spesa della guerra ha santi in Parlamento

Una risoluzione all'esame della commissione Difesa del Senato impegna il governo a non diminuire le spese di riarmo e a promuovere la propaganda militare.


La commissione Difesa del Senato discuterà (e forse approverà) lunedì 13 dicembre una risoluzione sul 'Potenziamento delle capacità dell'Unione europea nel settore della sicurezza e della difesa', che impegna il governo italiano, crisi o non crisi, anon diminuire le spese militari per il riarmo e a rafforzare la propaganda militare nella società civile. 

Lo schema di risoluzione presentato dal senatore del Pdl Giuseppe Esposito, impegna l'esecutivo ''a reperire le necessarie risorse affinché i programmi di ammodernamento dello strumento militare non subiscano un rallentamento o, quelli in corso, non siano annullati, così da garantirne il rinnovamento e l'adeguamento tecnologico e per consentire, attraverso un adeguato impegno finanziario, che non ci siano nuovi ulteriori ostacoli sulla via dell'integrazione e della cooperazione''.

L'altro impegno al quale questa risoluzione vincola il governo è quello di ''promuovere una maggiore cultura popolare di sostegno ed appoggio alle Forze armate, di pubblica sicurezza e di protezione civile, anche attraverso una maggiore consapevolezza delle attività, dei rischi e dell'efficacia degli stessi''.

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