sabato 13 novembre 2010

Anna Kushchyenko tradita dal colonnello Shcherbakov

“C’è qualcosa di davvero marcio nei nostri servizi segreti”, ha confidato all’agenzia Ria-Novosti un alto ufficiale in pensione dell’intelligence russa, dopo che il quotidiano Kommersant ha rivelato il nome della “talpa” che nel giugno scorso ha fatto scoprire agli americani una rete di dieci spie russe operanti negli USA: un nome importante, importantissimo, quello del colonnello Shcherbakov, l’uomo che gestiva l’intera rete del SVR (i servizi segreti civili russi) in America. La rivelazione è stata un terremoto psicologico, in Russia: scoprire che a tradire i dieci agenti è stato proprio l’uomo che li aveva “piazzati” e ne seguiva le attività ha voluto dire rendersi conto che l’intero sistema è corrotto e insicuro.

“Questo significa – continua l’alto ufficiale in pensione – che le cose sono veramente messe male sul piano della sicurezza interna a Yasenevo (la località alla periferia sud di Mosca dove ha sede il SVR, ndr) e che probabilmente lì stanno lavorando sulle cose sbagliate”. Tutto da rifare, insomma. Anche perché la vicenda sembra mettere in luce errori e ingenuità inconcepibili per un servizio segreto degno di questo nome. Per esempio il fatto che il traditore in questione, Shcherbakov, aveva da molti anni una figlia che vive negli Stati uniti: “Come si può consentire a un uomo che ha un parente stretto che vive all’estero di occupare una posizione così delicata e cruciale?”. E non basta, visto che i massimi dirigenti del SVR, un anno prima che esplodesse lo scandalo, non avevano ritenuto di doversi preoccupare per il fatto che Shcherbakov aveva rifiutato una promozione di carriera importante – promozione che comportava l’obbligo di sottoporsi alla “macchina della verità” e che il colonnello non aveva nessun motivo di rifiutare.

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori