venerdì 12 novembre 2010

L'economia dell'Est da segni di risveglio

Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia sono tornate ad esportare i loro prodotti nell’Europa occidentale. Romania, Bulgaria e Paesi Baltici sono invece ancora impigliati nelle secche della crisi. La tempesta finanziaria degli ultimi due anni ha cambiato la geografia dei paesi dell’Europa centro-orientale e un’approfondita analisi del Financial Times Deutschland ne ridisegna confini e paesaggi: a vent’anni dalla caduta dei muri, le vecchie ferite della guerra fredda sono ormai sanate e le grandi differenze economiche non corrono più tra est e ovest ma fra centro e periferia.

Fra un centro che sulla tradizione mercantile mitteleuropea ha saputo costruire un moderno cuore industriale e una periferia che si dibatte fra debiti pubblici e privati e debolezze competitive. Negli Stati definiti «periferici», la crescita registrata fra la seconda metà degli anni Novanta e la prima metà del Duemila è stata determinata principalmente dai crediti, divenuti poi indigesti per i mercati finanziari. In alcuni casi si è sfiorata la bancarotta con l’intervento degli istituti internazionali e la conseguente adozione da parte dei governi di severe politiche di risparmio. Esattamente l’opposto è avvenuto nell’area «centrale», dove la creazione di valore aggiunto dell’economia è legato per una percentuale che oscilla tra il 20 e il 30 per cento al settore industriale. Più che in Germania.

Lo spettro dell'anarchia si aggira per gli Stati Uniti

Karl Marx una volta scrisse: "un fantasma si aggira per l'Europa", scrisse quelle parole alla vigilia dei moti rivoluzionari in Italia e Francia del 1848 e che presto avvolsero gran parte del continente. All'insaputa della maggior parte degli Americani, l'Europa è di nuovo divorata dalla rivolta, che minaccia di espandersi. La crisi finanziaria, cominciata negli USA ed estesasi in tutto il mondo, insieme alla crisi del debito sovrano dell' Unione Europea, come risultato, ha acceso la passione di masse soffocate e ridotte in schiavitù; la gente ha riconosciuto la propria condizione di schiavitù ed ha denunciato i suoi padroni. I regimi perlopiù capitalisti non sono meno colpiti di quanto lo siano i regimi socialisti, comunisti o teocratici, tutti loro hanno il solito padrone. 

Sulla scia dei disordini civili del 2009 avvenuti in Lettonia, Lituania, Ucraina, Bulgaria, Montenegro, Polonia, Germania, Ungheria, Grecia, Portogallo e Republica Ceca, in risposta alle diverse misure di austerity prese dai governanti, una rivolta in piena forza è scoppiata in Francia. Proprio come le proteste politiche in seguito alle elezioni iraniane del 2009, dopo mesi le proteste e manifestazioni in tutta Francia hanno preso una piega più violenta, e continuano ad aumentare i segnali di una insurrezione armata. Dall' altra parte dell' Atlantico, anche i canadesi hanno tolto gli occhi dal puck (il disco usato nell' hockey) abbastanza per diventare furiosi, hanno organizzato le proteste al meeting del G-20 a Toronto (avrebbero reso fiero un francese) proteste che hanno spinto una delle più addomesticate bestie politiche a mettere a nudo le sue zanne tiranniche.

Salvata Finmeccanica, stanziato 1 mld di euro in armamenti

Nei giorni scorsi, nonostante le difficoltà finanziarie in cui versano le casse dello Stato, le commissioni Difesa di Camera e Senatohanno approvato in fretta e furia, e con ilsilenzio-assenso dell'opposizione Pd, unprogramma di riarmo del valore di quasi un miliardo di euro, buona parte dei quali finiranno alle aziende belliche del gruppo industriale guidato Pier Francesco Guarguaglini.

Il programma pluriennale di acquisizione armamenti, legato al crescente impegno bellico dell'Italia sul fronte di guerra afgano e alle esigenze strategiche della Nato, prevede una spesa complessiva di di 933,8 milioni di euro nell'arco dei prossimi quattro/nove anni. 
Vediamo il dettaglio di quella che potrebbe essere l'ultima lista della spesa del ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

200 milioni di euro sono destinati a fornire i nostri elicotteri da guerra A-129 Mangusta, operativi in Afghanistan, dei nuovi sistemi di puntamento Ots fabbricati dalla Salex Galileodi Finmeccanica, che consentiranno di colpire al meglio gli obiettivi ''nei nuovi scenari di impiego degli elicotteri, in situazioni caratterizzate da fluidità e indeterminatezza della posizione delle forze amiche e nemiche''. Nella stessa cifra è compresa una fornitura, sempre per gli elicotteri Mangusta, di nuovi missili anticarro Spike, di fabbricazione israeliana, che andranno a sostituire gli attuali missili Tow, meno potenti.

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