giovedì 7 ottobre 2010

La Mafia in Lombardia è una certezza, l'Antimafia ancora no

Mai avrei pensato di lanciare un appello disperato rivolto alle coscienze degli abitanti della Lombardia, per scuoterli dal torpore, affinché loro possano decidere se un’associazione antimafia di frontiera come la nostra debba definitivamente cessare di esistere.
Ma questa volta non abbiamo scelta, ecco perché voi e solo voi dovete darci delle risposte. Mi ha molto colpito la bella manifestazione di Reggio Calabria, dove in 40.000 spontaneamente sono scesi in strada, raccogliendo l’appello del Quotidiano della Calabria. Mi ha disgustato invece vedere le 5.000 persone ai funerali di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, a fare presenzialismo a un omicidio mafioso, per manifestare la solidarietà, quando invece è stato ammazzato perchè era da solo.

Ho recentemente scritto che i cittadini lombardi non hanno avuto le palle per sfidare la mafia, i sistemi mafiosi e gli uomini di mafia, e vorrei che dopo quanto scriverò, fossi da voi smentito. C’è molto da fare ancora in questa nostra regione devastata dalla ‘ndrangheta, che nella nostra Provincia ha addirittura inquinato la politica locale, dove il boss latitante Vincenzo Mandalari, ha la faccia tosta, di chiedere addirittura, alla procura di Milano il dissequestro dei beni a lui confiscati.

Una guerra per uscire dalla crisi

Autobomba a Londonderry, la violenza torna nell’Irlanda del Nord pacificata a suon di miliardi di sterline dalla devolution voluta da Tony Blair. Non preoccupatevi: l’MI5, il servizio segreto interno britannico, lo diceva da giorni che le minacce in tal senso erano chiare. Modalità classica dell’atto simbolico: telefonata anonima in codice un’ora prima dell’esplosione, evacuazione del luogo, intervento degli artificieri, un bel botto e tutto finito. 

Non pensate al ritorno dei “troubles” degli anni Settanta-Ottanta: preparare un’autobomba in Irlanda del Nord è come preparare un caffè in Italia. Piuttosto, è il timing a far riflettere. Esattamente come quello che vede il Dipartimento di Stato americano mettere in guardia per il rischio di attentati in Europa, allarme rilanciato due giorni fa da Fox, più che una televisione la centrale della contro-informazione repubblicana e delle grandi consorterie.

Di colpo, dopo mesi e mesi di silenzio, è tornato a farsi sentire anche Osama Bin Laden, il placebo di ogni paura, il principe di ogni emergenza. E sempre nelle stesse ore, l’oro ha toccato i massimi storici a 1331 dollari l’oncia, con i caveau che si riaprono e gli investitori che si gettano a capofitto: i grafici parlano di un punto di resistenza a 1355 dollari l’oncia, quindi il rally non appare ancora molto lungo. Come mai?

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori