venerdì 17 settembre 2010

Una vita da supplente: lavorare gratis e pagare le tasse su un busta paga fasulla

Nel mese di ottobre del 2009 una docente di Inglese viene assunta come precaria presso un istituto tecnico commerciale di una città del nord grazie a una semplice messa a disposizione fuori graduatoria, a riprova ulteriore che di lavoro ce n’è, almeno in certe aree. Incontriamo la prof nella sala insegnanti mentre attende il cambio d’ora incollata al monitor di un computer alla ricerca di notizie sul decreto “salva precari” appena trasformato in legge dello Stato.
Le notizie non sono buone e non si capisce perché abbiano battezzato con un nome gentile e rassicurante un provvedimento che nulla può fare contro la grande mattanza di cattedre e di discipline che nel giro di pochi mesi getterà sul lastrico decine di migliaia di lavoratori con famiglie al seguito. La donna ha 38 anni e ci chiede di rispettare il suo anonimato. “Ho lasciato la mia città”, esordisce, “perché era insostenibile continuare a lavorare nelle scuole private. Nella scuola statale, peraltro, non vedevo sbocchi dalle mie parti, ora sono qui e spero nel futuro”. Ma il passato pesa tanto. In passato aveva abbandonato un posto fisso presso l’ufficio di un’azienda privata dopo essersi ribellata alla decurtazione illegale dello stipendio mensile. Ma la scuola non le ha certo riservato sorprese più piacevoli.
Perché ha lasciato il lavoro nella scuola privata?

Narcoguerra, tutti i sospetti sui reali interessi economici che si nascondono dietro la guerra in Afghanistan

Eroina afgana sui voli militari britannici di ritorno dal fronte. La notizia rafforza i sospetti sui reali interessi economici che si nascondono dietro la guerra in Afghanistan.

La notizia, diffusa lunedì dalla Bbc, dei militari britannici e canadesi accusati di trasportare eroinain Europa sfruttando l'assenza di controllo sui voli militari di ritorno dal fronte, non fa che rafforzare i sospetti sui reali interessi economici che si nascondono dietro la guerra in Afghanistan. Il traffico 'militare' di eroina scoperto tra le basi Natonel sud dell'Afghanistan (Helmand e Kandahar) e l'aeroporto militare di Brize Norton, nell'Oxfordshire, verrà liquidato con la solita spiegazione delle 'mele marce', del caso isolato che riguarda solo alcuni individui.

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