E come se non bastasse è partita una campagna per dimostrare che i docenti del sud sono pure privilegiati. Parliamoci chiaro, la scuola è stata, ed è un ammortizzatore sociale. Non prendiamoci in giro, ha ragione la Gelmini, la quale non dice, però, che la scuola ha avuto funzione di ammortizzatore sociale soprattutto per il sud. Basta dare un'occhiata alle graduatorie ad esaurimento per scoprire che gli iscritti sono tutti del sud.
So di dire una cosa per metà impopolare, da Napoli in giù, nell'ex felice Regno delle due Sicilie, ma è vero, perchè tutta l'amministrazione pubblica è stata un ammortizzatore sociale che ha avuto una funzione importante per mantenere il parassitario apparato produttivo del nord. Ed domani, oggi, pagherà le conseguenze dell'indebitamento.
Il sud ha dato risorse al nord in termini umani, finanziari, ha fatto da mercato (chi vive al sud dovrebbe dare un'occhiata alle etichette dei prodotti che consuma giornalmente), ha fornito docenti che formassero la classe politica elitaria-padana, ha fornito braccia e intelligenze per le industrie padane. Chi parla di differenze tra nord e sud dovrebbe prima andare a rileggere le scelte di politica-economica dei 150 anni di "unità" e i risvolti sociali che hanno causato, a partire dalle ondate migratorie verso l'"opulento" nord e la disgregazione di una società e di una cultura millenaria.

