lunedì 19 luglio 2010

La nuova agenzia di rating cinese Dagong declassa gli Usa


Molto si è scritto e discusso negli ultimi tempi sullo strapotere, l'affidabilità e la neutralità delle agenzie di rating statunitensi.Standard&PoorsMoody's e Fitch, detengono il monopolio del giudizio sullo stato di salute economica degli Stati. Sono loro a decidere quali economie sono forti e quali sono deboli, determinando di fatto i destini delle nazioni. Una 'A' in più o in meno nelle loro valutazioni (tutt'altro che oggettive e disinteressate) può significare la salvezza o la bancarotta di un Paese.

Ma ora le cose potrebbero cambiare. Nei giorni scorsi ha debuttato la prima agenzia di rating cinese, la Dagong, creata da Pechino proprio per rompere il monopolio Usa in questo settore e fornire un punto di vista alternativo rispetto a quello delle 'tre sorelle' americane.
Il primo rapporto Dagong, pubblicato il 10 luglio, ha suscitato molto scalpore e interesse. Per valutare la solvenza degli Stati, l'agenzia cinese si basa su criteri diversi da quelli tradizionali, tenendo maggiormente da conto l'effettiva capacità di creare ricchezza e l'ammontare delle riserve. Il risultato è stato che gli Stati Uniti perdono la mitica 'tripla A' e vengono declassati a livello 'AA', Gran Bretagna e Francia scendono ad 'AA-' e Italia,Spagna Belgio addirittura ad 'A-'. E' andata meglio a CanadaGermania Olanda, giudicate 'AA+': la stessa classe di valutazione a cui sale la Cina.

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