sabato 19 giugno 2010

La vostra verità non coincide con la realtà Ministro!

Ieri sera al TG2 delle 20.30 ho sentito l'intervista rilasciata dal nostro Ministro dell'Economia Tremonti 

TG2 del 17/06/2010, ore 20.30, servizio 02, indirizzo:

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/Page-51fc176a-1c60-4232-a024-732f3ba3f42a.html

So da tempo che la propaganda ha le sue regole, ma non credevo che in meno di un minuto si potesse giungere a tanto. In un minuto infatti è stato battuto il record delle falsità.

Vediamole una per una.

Il Ministro Tremonti esordisce così:

"Ho parlato con il presidente Berlusconi che è a Bruxelles. E' chiuso il vertice europeo. Ha ottenuto uno straordinario successo per il nostro paese ma non solo. La politica europea considera il debito pubblico, ma anche la sua dinamica e, soprattutto, la sua complessiva stabilità". 

Stabilità? Ma di che sta parlando? Il nostro debito pubblico è in costante aumento, altro che stabile!



Ad aprile ha raggiunto i 1.812,7 miliardi. Livello mai raggiunto!

A marzo di quest'anno era di 1.797,7 miliardi di euro.

Lo ripeto: Il nostro debito pubblico è in costante e veloce aumento! Di quale stabilità stia parlando non si sa.

Il Ministro prosegue:

"Questo è un grande riconoscimento al Presidente Berlusconi, al Governo italiano e sopratutto mette l'Italia nella giusta posizione in Europa".


Bombe Usa: da Camp Darby in Iran passando per Israele

L'Arabia Saudita non permetterebbe ai bombardieri israeliani di attraversare il proprio spazio aereo per colpire i siti nucleari iraniani: lo ha dichiarato il principe Mohammed bin Nawaf, inviato di Riyadh a Londra, smentendo la rivelazione di qualche giorno fa dal Times. Cessato allarme, dunque? Tutt'altro. Nessuno a Washington ha smentito l'informazione, da fonte del Pentagono, che l'attacco israeliano ai siti nucleari iraniani è stato «pianificato in accordo con il Dipartimento di stato statunitense», e che è previsto un altro corridoio aereo, soprattutto per l'attacco a Bushehr, attraverso Giordania, Iraq e Kuwait. E, al di là delle parole, sono i fatti a dimostrare che i preparativi di un attacco all'Iran si stanno intensificando.

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