domenica 13 giugno 2010

La Borsa delle piccole imprese



È stato da poco presentato dal ministro dell’Economia francese Christine Lagarde un prezioso rapporto, redatto da Fabrice Demarigny, ex segretario generale del Cesr, destinato a sostenere la richiesta del governo francese alla Commissione Europea di predisporre un nuovo quadro normativo volto a rianimare laquotazione di imprese di piccole e medie dimensioni sui mercati regolamentati (ed evitare la loro fuga dai mercati).
VENTI RACCOMANDAZIONI CONTRO IL DELISTING
La Francia è, peraltro, all’avanguardia in questo campo, avendo già dato vita a unadisclosure semplificata e a una governancepiù snella per le cosiddette Vamp, ossia gli emittenti di valeurs moyennes et petites, e preme da tempo per introdurre specifiche esenzioni a livello comunitario sempre in tema di governance. (1)
Il rapporto, che ha già raccolto il sostegno del commissario al Mercato interno Michel Barnier eil giudizio favorevole del presidente del Cesr Eddy Wymeersch, formula ben venti raccomandazioni basate su alcuniprincipi chiave: (a) creazione di una definizione di Pmi quotata; (b) rilassamento delle norme in tema di raccolta di capitali (prospetto semplificato) e di disclosure; (c) regime agevolato per la presentazione delle situazioni contabili; (d) applicazione Ifrs semplificati; (e) incremento dei flussi di risparmio verso le Pmi; (f) creazione di un piattaforma paneuropea per accrescerne la liquidità (con le borse nazionali come punto di ingresso per l’ammissione alle negoziazioni su base domestica ed europea).

La Brigata Taurinense e l'operazione Bala Murghab



Non c'è tregua per le truppe italiane impegnate sul fronte afgano nord-occidentale.
A fine maggio, terminata l'operazione Subh Bakhair ('Buongiorno', in dari) - dieci giorni di combattimenti, bombardamenti con i mortai e raid aerei condotti dai bombardieri americani B-1 e F-15 - gli alpini italiani della brigata Taurinense si erano attestati sull'altopiano di Bala Mrughab, scavando trincee e costruendo capisaldi con posizioni fortificate. 
La prima settimana di giugno è trascorsa in relativa tranquillità: solo alcune scaramucce e qualche incursione notturna dei talebani nascosti nei campi e nei villaggi a nord del fronte. Fino a martedì scorso, quando i soldati italiani, assieme alle truppe del 207° corpo d'armata dell'esercito afgano, hanno lanciato un attacco contro le postazioni nemiche localizzate nel villaggio di Dari Bom. Dodici ore di furiosi combattimenti proseguiti fino a notte fonda, terminati con la conquista del villaggio. Sul campo di battaglia sono rimasti i cadaveri di ventitré ribelli. Altri sette, feriti, sono stati fatti prigionieri. Poche, pare quattro, le perdite tra le fila delle truppe afgane. Nessuna tra gli italiani.

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