domenica 6 giugno 2010

IL CAOS EUROPEO E LA CONFERENZA DEL BILDERBERG

Il gruppo Bilderberg si riunirà dal 4 al 7 giugno a Sitges (nella foto), una località turistica a 30 km da Barcellona. Come al solito, le informazioni al riguardo ci vengono fornite da James Tucker e Daniel Estulin i quali hanno rivelato che in cima all’agenda del meeting di quest’anno c'è la recessione globale e le proposte per l’elaborazione di collassi economici che possano giustificare l’istituzione di una governance economica di portata mondiale. 

Con l’intenzione di prolungare la crisi economica per almeno un altro anno, il gruppo Bilderberg spera di poter trarre vantaggio dalla situazione per poter formare un “ministero della finanza globale” all’interno dell’ONU.

Dzerzhinsk, la terra avvelenata di Russia

DZERZHINSK (Russia) — Tapparsi la bocca, turarsi il naso: questo, in sostanza, il consiglio gratuitamente offerto a chi da Nizhny Novgorod—l’ex Gorky—si metta in viaggio verso Dzerzhinsk, il gran polo dell’industria chimica dell’ex Unione Sovietica: un frenetico alveare urbano di oltre 260 mila abitanti, sulla riva del fiume Oka, che oggi produce grandi quantità di armi, esplosivi, missili per le lanciarazzi Katiusha e che in passato, durante la Prima guerra mondiale, aveva già ammorbato l’aria e avvelenato l’umanità con 300 mila tonnellate di sostanze tossiche come il sarin, l’iprite, il fosgene. Nessuna meraviglia che l’Istituto americano Blacksmith l’abbia inserita nella graduatoria delle dieci città più inquinate del mondo.

Eco e la generazione perduta

“Credo che la mia generazione sia stata molto fortunata, poiché la guerra è finita quando avevamo 13 o 14 anni. Abbiamo vissuto l’espansione economica. Abbiamo avuto tutto. [...] La nostra è stata una generazione che dovrebbe vergognarsi della propria fortuna. Ci hanno offerto tutte le possibilità. [...] Ciò spiega pure il tremendo paradosso per il quale la mia generazione continua a stare al potere: dovremmo già stare in un ospizio, dovrebbero stare al potere i 30enni o al massimo i 40enni. Ma il fatto è che noi non vogliamo restare al potere, ce lo chiedono, ne siamo obbligati…

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