domenica 9 maggio 2010

Lo scontro euro-dollaro dietro la crisi del debito sovrano UE


Il debito Usa è un “riparo sicuro” allo stesso modo in cui era considerato un porto sicuro Pearl Harbour nel 1941
Niall Ferguson -  Financial Times
 
Senza stabilità nell’unità monetaria non esistono facilità di credito né sicurezza per chi presta il proprio denaro al principe, né contratti nei quali si possa riporre fiducia. E senza credito non c’è grandezza né superiorità finanziaria.
Fernand Braudel - I tempi del mondo
 
La guerra finanziaria ora è venuta ufficialmente alla ribalta sulla scena della guerra, una scena per millenni occupata unicamente da soldati ed armi con sangue e morte ovunque.
Quiao Liang - Wang Xiangsui,Guerra senza limiti
 
1. La crisi di sovrapproduzione è alla base della crisi del debito sovrano
 
Il mercato autoregolato ha fallito. E ancora una volta, come è sempre accaduto nella storia del modo di produzione capitalistico, il “moderno principe”, lo Stato, è dovuto correre al salvataggio delle imprese e della banche. Gli aiuti di Stato al settore bancario hanno superato i 14mila miliardi di dollari, pari a un quarto del Pil mondiale, una cifra che non ha paragoni nella storia[1]. Tutto questo per evitare un collasso generalizzato del modo di produzione, che avrebbe riproposto i drammi della Grande Depressione. Tuttavia, nonostante l’enorme massa di liquidità immessa, la crisi è tutt’altro che risolta, come provano i 50 milioni di disoccupati in più a livello mondiale nel 2009 rispetto al 2008. Nell’ultimo trimestre 2009 il Pil è “cresciuto” nell’area euro del +0,1%, in Germania, la locomotiva europea, è rimasto ancorato allo 0%, e in Italia è arretrato del -0,2%, il che significa che si è ancora in piena crisi.

Il socialismo dei ricchi nel declino del liberismo


Un'intervista con lo studioso tedesco Ulrich Beck. L'assenza di una alternativa rende la dissoluzione del neoliberismo un processo contraddittorio che vede i governi nazionali intervenire attivamente a favore di imprese e banche 
In ogni caso, il capitalismo che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni ha perso ogni legittimità, aprendo la strada a un possibile nuovo modello di modernità.

Quello di Ulrich Beck è un vero corpo a corpo con la società. Praticato con quella riflessività che secondo questo studioso tedesco costituisce la cifra peculiare della seconda modernità.

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