giovedì 29 aprile 2010

Il salvataggio greco e il precipizio spagnolo


Una crisi di insolvenza della Grecia avrebbe un impatto "incalcolabile" sui mercati finanziari e sugli altri stati, sostiene il presidente della Bundesbank, Axel Weber sulla Bild. "Nella situazione attuale - dice Weber - l'impatto sul mercati finanziari e sugli altri stati sarebbe incalcolabile. La migliore soluzione e' quella di un aiuto finanziario legato a rigide condizioni". Su questo si è creato l'asse Barack Obama e Angela Merkel. I due capi di Stato  si sono detti d'accordo sulla necessita' di assicurare alla Grecia un "aiuto tempestivo". La Casa Bianca ha riferito che il presidente americano ha avuto ieri un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco. I due leader, e' spiegato in un comunicato, "hanno discusso l'importanza di un'azione risoluta e di un aiuto tempestivo delll'Fmi e dell'Europa".

Il ruolo delle grandi imprese nello sviluppo delle tecnologie energetiche alternative


Le grandi imprese potrebbero svolgere un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’industria delle nuove tecnologie energetiche. Queste imprese vengono comunemente definite “public utilities”, ossia imprese di pubblica utilità che erogano servizi fondamentali ai cittadini. In realtà si tratta di imprese che in alcuni casi estraggono e in generale comprano, trasformano e rivendono energia - elettricità, olio combustibile, benzina, gas per usi industriali e civili - e che quindi possono essere considerate analogamente alle imprese della trasformazione industriale. Oggi nel settore energetico vi è una tendenza verso la concentrazione delle imprese, come dimostrano i processi di fusione e di aggregazione, le scalate e le acquisizioni in atto[1]. In tal modo si viene a ridurre il numero delle aziende mentre ne aumenta la dimensione. Così, le imprese energetiche accrescono il loro potere di mercato e possono determinare i prezzi finali dell’energia secondo i criteri tipici dei mercati oligopolistici  (Sylos Labini, P., 1956[2])

Referendum per l’acqua pubblica Tre SI per ribadire: fuori l’acqua dal mercato! Fuori i profitti dall’acqua!



Uno strumento per dire una volta per tutte:
“Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!”
Perché si scrive acqua ma si legge democrazia
L'avvio è stato straordinario: centomila firme raccolte in due giorni sui quesiti referendari. Questo significa almeno quattro cose: esistono grandi temi sui quali è possibile mobilitare le persone; la disaffezione per la politica è l'effetto di una politica drammaticamente impoverita; è possibile modificare l'agenda politica con iniziative mirate e fondate sull'azione collettiva; la leadership, pure nel tempo dell'immagine trionfante, non si identifica necessariamente con la personalizzazione o con il carisma, vero o presunto che sia.

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