mercoledì 28 aprile 2010

Il capitalismo è condannato dalla scienza

Quando si parla della crisi attuale si dicono un sacco di sciocchezze, ma numerose voci cominciano ora a porsi il problema di un sistema economico strutturalmente irrecuperabile che spinge l'umanità alla catastrofe, che, come avevo già sottolineato, non è se non il riflesso di noi stessi secondo la legge della potenza (legge di Pareto) e dei frattali. 

A trionfare sono dunque i peggiori (non i migliori), quelli che non hanno scrupoli e il cui ego è più sviluppato, i superpredatori; indipendentemente dal sistema all'opera (comunismo o capitalismo che sia), s'impone la legge della potenza e dei frattali. Non dimentichiamo che la legge di Pareto è esponenziale; una curva, in altri termini, che tende all'infinito, cosa impossibile nel nostro mondo finito, la biosfera. 

Atene e l'infezione delle banche

Lungi dall'essere risolta, la crisi greca ha messo a nudo tutte le debolezze della costruzione monetaria europea. Una volta messo in moto, il processo di integrazione comporta una serie di costi, oltre che di importanti benefici. Ma tornare indietro sarebbe molto rischioso e costoso. Meglio dunque andare avanti fino a quando l'Europa sarà un vero stato federale. Solo allora si potrà considerare la Grecia alla stregua di Los Angeles, che non ha banche né depositanti da salvare, ma solo un bilancio da sanare.
Dopo mesi di discussione, lo scorso 11 aprile i ministri finanziari dei paesi dell’area euro hanno definito i contorni di un piano di salvataggio per la Grecia, che le autorità elleniche sembrano, alla fine, decise ad accettare. Imercati, tuttavia, guardano con scetticismo alla vicenda, che ha messo a nudo tutte le debolezze della costruzione monetaria europea.

Obama e i suoi missili

Ci sono dei miti mediatici difficili da cancellare: uno di questi è che negli Usa i presidenti democratici siano tendenzialmente più pacifisti di quelli repubblicani. Questa opinione, divenuta un leit motiv per quanto riguarda John F. Kennedy, sembra destinata a investire anche la presidenza Obama: si dimentica però che fu proprio Kennedy ad autorizzare il fallimentare attacco della Baia dei Porci contro Cuba e a sviluppare l'impegno militare diretto degli Usa in Vietnam, attivando operazioni delle forze speciali americane. 

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