giovedì 15 aprile 2010

Tax Day Protest - 15 aprile



Esprimiamo la nostra opposizione agli aiuti militari Usa a Israele, all'abusiva colonizzazione da parte di Israele delle terre palestinesi, mentre con l'occupazione militare illegale dei territori, commettono violazioni dei diritti umani verso i palestinesi.

Esprimiamo la nostra solidarietà alla giornata nazionale d'azione negli USA: il Tax Day Protest, che sfida gli aiuti militari a Israele.



Milano:

THE IRON WALL

di Mohammed Alatar


Proiezione
Giovedì 15
aprile
, ore 21

presso il circolo ArciMetromondo
via Ettore Ponti, 40



Saranno raccolte le firme a favore
del boicottaggio accademico e culturale di Israele


“The Iron wall” è il titolo del film-documentario del 2006 diretto da Mohammad Alatar, che mette in luce la situazione della regione occidentale della Palestina (West Bank) a seguito della costruzione da parte dello Stato di Israele del muro, che il 9 Luglio 2004 la Corte Internazionale di Giustizia ha definito illegale e da demolire, ma che nonostante tutto continua ad esistere.

Il Film analizza la situazione attuale della West Bank attraverso interviste a responsabili di diverse organizzazioni, israeliane e palestinesi, mettendo in luce situazioni taciute nelle diverse città della regione, come la città diHebron, definita una città “fantasma” a causa dell’impossibilità, per i palestinesi residenti, di uscire per le strade e l’impossibilità di filmare ciò che avviene, dovuta soprattutto all’ostilità dei coloni ebrei. L’analisi delle città e della vita in esse segue la linea ideale del muro, da Nord a Sud, da Jenin a Hebron e il film mostra come sia difficile la vita, a volte quasi impossibile, per i cittadini palestinesi residenti nel loro stesso Stato, a causa dei contrasti e delle violenze di molti coloni ebrei e dello stesso esercito israeliano, accusato di fiancheggiare le violenze dei cittadini ebrei verso quelli palestinesi.

Il cuore della questione è sicuramente Gerusalemme, su cui si sofferma maggiormente il regista, resa completamente staccata ed inaccessibile ormai ai palestinesi, a causa innanzitutto del muro che la chiude e avvolge completamente, ma anche per mano degli insediamenti israeliani nella zona orientale (in teoria territorio dello stato palestinese) che di fatto staccano la città santa dal resto della West Bank.

Il problema su cui si soffermano tutti i personaggi intervistati è quello della pace tra i due Stati; ma la preoccupazione è data dal fatto che processo di pace è iniziato o ha tentato di vivere sulla base di una semplice formula: terra in cambio di pace, per una soluzione che preveda due Stati per due popoli: ma la presenza degli insediamenti e del muro sono la garanzia dell'impossibilità di una tale soluzione, in quanto lo stesso muro e gli insediamenti impediscono una contiguità per un futuro Stato palestinese.

Il filmato si chiude con le parole di tre diversi personaggi intervistati nell’arco del documentario; il responsabile palestinese per l’Agricoltura convinto della resistenza “passiva”e della forza di volontà del proprio popolo, che non potrà mai essere spezzata, le parole del giornalista israeliano della testata Haaretz sicuro che la pace possa arrivare solo in tempi brevi, o mai più, e quelle di un responsabile palestinese che afferma che in futuro la situazione cambierà sicuramente in meglio.

Inviato a Nuovediscussioni da Gabriella Grasso

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