martedì 13 aprile 2010

George W. Bush «sapeva che i prigionieri di Guantánamo erano innocenti»


George W. Bush, Dick Cheney e Donald Rumsfeld hanno tenuto nascosto che centinaia di uomini innocenti erano stati deportati alla prigione di Guantánamo perché temevano che rilasciarli avrebbe danneggiato la spinta verso la guerra in Iraq e la più ampia guerra al terrorismo, secondo un nuovo documento ottenuto daThe Times.

Le accuse sono state fatte da Lawrence Wilkerson, un alto consigliere di Colin Powell, ex-Segretario di Stato repubblicano, in una dichiarazione firmata per appoggiare una causa presentata da un detenuto di Guantánamo. È la prima volta che sono state fatte accuse di questo tipo da un membro di alto rango dell'amministrazione Bush.

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Il colonnello Wilkerson, che era capo del personale con il generale Powell quando dirigeva il Dipartimento di Stato, era molto critico nei confronti di Cheney e Rumsfeld. Ha sostenuto che l'ex-vice Presidente e il Segretario della Difesa sapevano che la maggior parte degli iniziali 742 detenuti inviati a Guantánamo nel 2002 erano innocenti ma ritenevano fosse «politicamente impossibile liberarli».

Si pensa che il generale Powell, che ha lasciato l'amministrazione Bush nel 2005, arrabbiato per l'informazione distorta che ha dato involontariamente al mondo quando ha sostenuto la tesi dell'invasione dell'Iraq alle Nazioni Unite, abbia appoggiato la dichiarazione del colonnello Wilkerson.

Il colonnello Wilkerson, da molto tempo critico nei confronti dell'approccio dell'amministrazione Bush riguardo al terrorismo e alla guerra in Iraq, ha sostenuto che la maggior parte dei detenuti – da bambini di 12 anni a anziani di 93 – non avevano mai visto un soldato americano quando sono stati catturati. Ha detto che molti erano stati ceduti da Afghani e Pachistani per somme fino a 5mila dollari. Poca o nessuna prova è stata prodotta sui motivi per cui sono stati presi.

Ha anche sostenuto che una ragione per cui Cheney e Rumsfeld non volevano liberare i detenuti era perché «gli sforzi per la detenzione sarebbero si sarebbero rivelati per l'incredibile confusa operazione che in effetti costituivano». Questo «non era accettabile per l'amministrazione e sarebbe stato molto negativo per la leadership del Dipartimento della Difesa [Rumsfeld e il Dipartimento di Difesa]».

Riferendosi a Cheney, il colonnello Wilkerson, che ha servito l'esercito americano per 31 anni, ha dichiarato: «Non era minimamente preoccupato che la grande maggioranza dei detenuti di Guantánamo fossero innocenti … Se centinaia di individui innocenti dovevano soffrire per far sì che fossero detenuti un pugno di irriducibili terroristi, andava bene così.»

Ha dichiarato che per Cheney e Rumsfeld «il fatto che persone innocenti languissero a Guantánamo per anni era giustificato dalla più generale guerra al terrorismo e dal piccolo numero di terroristi responsabili degli attentati dell'11 settembre».

Ha aggiunto: «Ho parlato della questione dei prigionieri di Guantánamo con il Segretario Powell. Ho appreso che secondo lui non era solo il vice-Presidente Cheney e il Segretario Rumsfeld, ma anche il Presidente Bush a essere coinvolto nelle decisioni che riguardavano Guantánamo.»

Cheney e Rumsfeld, ha detto il colonnello Wilkerson, hanno ritenuto accettabile la carcerazione di uomini innocenti se fossero stati catturati veri militanti, portando a una migliore immagine dell'intelligence in Iraq in un periodo in cui l'amministrazione Bush stava disperatamente cercando un legame tra Saddam Hussein e l'11 settembre, «quindi giustificando i progetti di guerra dell'amministrazione contro tale Paese.»

Ha firmato la dichiarazione in supporto di Adel Hassan Hamad, un uomo sudanese che è stato detenuto a Guantánamo da marzo 2003 fino a dicembre 2007. Hamad sostiene di essere stato torturato da agenti americani mentre era in carcere e ieri ha citato una lista di ufficiali statunitensi per danni.

Difensori di Guantánamo hanno detto che i detenuti hanno iniziato a essere rilasciati non più tardi di settembre 2002, nove mesi dopo che i primi prigionieri erano stati arrestati e portati alla base navale statunitense a Cuba. Quando Bush ha finito il mandato più di 530 detenuti erano stati liberati.

Un portavoce di Bush ha detto sulle accuse del colonnello Wilkerson: «Non abbiamo intenzione di commentare su questo.» Un ex associato di Rumsfeld ha detto che le dichiarazioni di Wilkerson sono completamente false.

L'associato ha detto che l'ex Segretario alla Difesa ha lavorato più di chiunque altro per la liberazione dei detenuti e assiduamente per mantenere il numero dei prigionieri il più piccolo possibile. L'ufficio di Cheney non ha risposto.

Nella struttura ci sono attualmente circa 180 detenuti.


di Tim Reid – timesonline.co.uk.

Fonte: Megachip

Traduzione per Megachip a cura di Angela Corrias.

Link originale: http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/us_and_americas/article7092435.ece.

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