giovedì 25 novembre 2010

I Fondi Sovrani affossano l'Euro

Banca d'Irlanda
Gli Investitori contro i salvataggi e la moneta europea. In testa l'americano Pimco, primo investitore globale del mondo e , a suo modo, pure Goldman Sachs.

Multinazionali in fuga dall’Irlanda, fino a tre anni fa additata a modello. Il salvataggio non risolverà i problemi, dopo l’Irlanda sarà la volta di Portogallo e Spagna. E la Germania farebbe bene a lasciare perdere l’Euro.

Sembrava che i Mercati non avessero apprezzato un gran che il nuovo piano della Fed e di Obama, il famoso QE2 (vedi penultimo post), e snobbassero i T Bond decennali del Tesoro americano. Indebolendo il dollaro, di cui si preconizzavano deprezzamenti in tempi brevi. Invece ora il fuoco si concentra sull’Euro, minando il salvataggio dell’Irlanda (e in primis delle sue banche), da parte di UE/FMI più Gran Bretagna e Svezia.

Un salvataggio peraltro non disinteressato, visto i crediti che vantano verso l’Irlanda le loro banche (148 miliardi di euro la sola GB, 139 la Germania, 53 la Francia15 l’Italia, eccetera).

A seguito, I Paesi Devono Cedere la loro Sovranita' al "centro" (cobraf.com)

Stavo preparando un post sul salvataggio dell’Irlanda, che questa volta sembrava venisse fatto anche a spese delle banche e non solo dei cittadini, come consigliavano diversi  osservatori e protagonisti, da Nouriel Rubini alla stessa Merkel. Quando la situazione è precipitata, con crolli in Borsa e discesa dell’euro. E sul sito del Guardian sono apparse cose interessanti.
 
Mentre la  BCE si affannava a dire che l’Euro era forte e si poteva permettere questo ed altro, e il Cancelliere britannico Osborne tentava di rassicurare i Mercati ( e le banche inglesi), che non stavano reagendo niente bene al  progetto di salvataggio. Le banche verranno nazionalizzate e la loro taglia ridotta, spiegava.
 
In serata , a gelare il clima già freddino, arrivavano le dichiarazioni di Mohamed El-Erian, capo della potentissima società di investimenti globali Pimco, base in California,1300 miliardi di $ di assets e il primo fondo al mondo. Dice che le banche irlandesi sono “depositi sanguinanti”, e aggiunge: “ Se avete una sorella in Irlanda dovreste consigliarle di togliere i suoi soldi da lì, e metterli da qualche altra parte. E’ come in Argentina ormai , la gente teme per i suoi risparmi”.  
 
Commenti subito denunciati dalla banca centrale irlandese. Che però ammette che le grandi società internazionali stanno togliendo i loro fondi dalle banche irlandesi. (Una rappresaglia contro la richiesta di Germania e Francia di alzare le tasse alle multinazionali ? Oggi sono al 12.5%, la metà della media Ue, “a livello di Singapore, Hong Kong e India”, si era giustificato il premier irlandese Cowen, ormai dimissionario) .
 
Intanto si sono alzati gli interessi sui prossimi acquisti di titoli di Stato di Portogallo e Spagna che non è riuscita  neppure a piazzare tutti i suoi Bot  nell’asta dei giorni scorsi.
 
E Jim O'Neill, presidente  di Assets Management di Goldman Sachs, più sobrio come è lo stile della casa, avvisa : "Il pacchetto di salvataggio dell’Irlanda non risolve i problemi al cuore della singola valuta ". Cioè dell’Euro. Il che è anche vero, lo ha detto anche Trichet. Ma affermarlo proprio adesso, e in questo contesto….

Continia O' Neill: “Finché non c’è una soluzione sottostante, non solo alla sfida del debito ma … fino a che l’unione monetaria europea  non si siede insieme ai partner politici coinvolgendoli tutti , come possiamo dimenticare i problemi di Portogallo e Spagna”... aggiunge in un’intervista  tv.

Pareri pesanti. Anche tenendo conto che in Gran Bretagna, dove ci si è premurati di sentire questi alti personaggi, sono in tanti a non vedere di cattivo occhio un disfarsi dell’Euro.

E infatti. Graham Turner di GFC Economics, sito indipendente di ricerche economiche,  sostiene che la soluzione per risolvere la questone dei membri più deboli potrebbe essere che la Germania abbandoni  la moneta unica . Austria, Finlandia, Olanda e Germania potrebbero dar vita a un nuovo blocco intorno al marco che permetta agli altri 12 paesi dell’Eurozona di svalutare e trovare una via di uscita alla crisi. “Una soluzione migliore dell’attuale tirare per la giacchetta una singola moneta”.

Intanto il dollaro risale, esattamente come dopo la cisi greca. Che coincidenza. Vedere il grafico di Zerohedge. com qui sotto.























Maria Grazia Bruzzone
Fonte: http://www.lastampa.it
Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=305&ID_articolo=42&ID_sezione=693&sezione=

1 commento:

  1. Se l'Irlanda oggi è in queste condizioni non è colpa della speculazione o di ipotetici complotti, ma è colpa di un capitalismo a metà.A metà perchè finchè le cose andavano bene si è lasciato fare al mercato, quando le cose si sono fatte difficili i politici di turno hanno avuto paura e si sono rivolti all'economia di stato.L'economia irlandese era sana ed era uno dei paesi a maggiore crescita in Europa. Allora perchè oggi è in queste condizioni mi si obietterà? perchè lo Stato irlandese ( o meglio i politici) hanno voluto fare una cosa tipicamente comunista ovvero intervenire nell'economia. Sì intervenire per salvare delle banche private. Quando mai il capitalismo prevede l'intervento dello Stato? Lo stato non doveva fare niente e lasciare che fallissero.I correntisti sarebbero stati tutelati dai fondi di tutela dei depositi, i dipendenti avrebbero trovato posti in altre attività o in banche nuove e sane. A pagare sarebbero stati gli azionisti e i manager incapaci. Invece no ! ora in nome del collettivismo di stato si sono fatti gravare gli errori di pochi banchieri sulle spalle di tutti cittadini. Non mi risulta che il capitalismo preveda questo.

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