sabato 6 novembre 2010

Dinastia Putin, ovvero una lista di figli, cognati, fratelli, fidanzati e mascherati, trasformati in milionari e multimilionari

Tutti sanno quanto sia dotato il nostro capo del governo, Vladímir Putin. Agguerrito lottatore di Jiu Jitsu, conduttore temerario, conquistatore su sci di piste di montagna, nonché valoroso pescatore. Sembra, però, che nelle questioni economiche se la cavi un tantino peggio. Certo che con le sue doti, gli si può perdonare questo ed altro. Dopotutto, ai potenti che lo hanno preceduto e ispirato – Sobchak, Yeltsin, Gaidar – non sembra essere andata molto meglio. Per il resto, il nostro primo ministro è un ragazzo stupendo e padre di famiglia. Uno di quelli da prendere come esempio. Soprattutto, ovviamente, per i parenti. Parenti che in quanto a talenti assomigliano al “ragazzino numero uno” della Patria.

Prendiamo, per esempio, il figlio del cugino del primo ministro da parte della famiglia paterna, Mikhail Evgenievich Putin. Sebbene sia un medico di professione, nulla gli ha impedito di lavorare con l’incarico di vicepresidente del Consiglio di Amministrazione, in uno dei maggiori gruppi assicurativi russi: la Sogaz, che appartiene per il 12% alla società di San Pietroburgo Aktsept, un’azienda leader nei mercati finanziari.



E chi credete che sia il principale proprietario della Aktsept? Guardate un po’... di nuovo risulta essere proprietà di un figlio, ma stavolta da parte della cugina materna del capo del governo, Mijail Lvovich Shemolov. Secondo la banca dati sulle imprese Skrin, già nel 2008 questa agenzia possedeva un 4% del capitale della banca Rossija, quella che spesso viene anche chiamata “Banca degli amici di Vladímir Putin”.

Riuscite a percepire quanto tutto sia meravigliosamente collegato? Questa dinastia che, per così dire, lavora attorno al capo del governo, ha molto successo nell’ambito della finanza. E questo fiuto per il denaro è un talento speciale. Non è qualcosa alla portata dei comuni mortali: in questa economia creata da Vladimir Vladimirovich è un dono percettibile soltanto in virtù di sottilissimi tratti familiari.

Ora ditemi voi, chi avrebbe mai attribuito una simile inclinazione bancaria ad un altro parente del primo ministro, suo cugino Igor Putin, che fino al 98 lavorava come ingegnere presso un negozio di vendita e riparazione di trattori? Sembra logico che nessun imbecille ci sarebbe mai arrivato, se non fosse stato per il cognome. Ma l’attestato d’ingegno di Igor Putin, che a suo tempo è anche stato presidente del consiglio di coordinamento dei sostenitori del partito “Russia Unita” nel Riazan, pare sia un chiodo ben piantato alla parete (più avanti sarà svelato il trucco).

Recentemente, e senza troppe domande, Igor Alexandrovich (Putin) è stato nominato vicepresidente di Master Bank … eccome se hanno azzeccato!

“Siamo assolutamente convinti, che l’arrivo di uno specialista del calibro di Igor Putin ci permetterà di sviluppare i nostri piani con una maggiore qualità e velocità”, è stata questa l’esultante uscita del consigliere alla presidenza di Master Bank, Yegor Altman.

Da quanto ho potuto leggere sui giornali, sembra che nell’ufficio dell’impresa Energia di Igor Putin, in affari col settore ferroviario, questo signore a mala pena metta piede, ma ciò non impedisce che i suoi affari vadano a gonfie vele. Si legge su Vedomosti: “Nell’ufficio ci sono tre fotografie che ricordano il suo importante parente: una di Igor Putin al lato di Vladimir Putin, una con il presidente del Consiglio della Federazione Russa, Sergey Mironov, e un’altra con il presidente della LUKoil, Vagit Alekperov.”

Bisogna ammetter che il cugino del primo ministro se la sia arredata proprio in modo artistico. Appoggiamo questa multisfaccettata composizione fotografica sulla sedia dell’ufficio, e … basta con le domande.

In quest’occasione non ha neanche dovuto dare troppe spiegazioni. È passata solo una settimana da quando Igor Putin ha onorato con la sua presenza la sfera bancaria, che la notizia è scoppiata sui mezzi di comunicazione: “Master Bank passa a far parte del gruppo di organizzazioni creditizie associate a Rosnano, che ha ottenuto il diritto di investire fondi della compagnia per realizzare progetti nel campo della nanotecnologia … in un futuro prossimo, nell’ambito della cooperazione con l’impresa statale Rosnanotech, l’organizzazione creditizia assumerà i servizi contabili.” Questo sì che è avere una prospettiva! Con un vecchio cane da compagnia qual è il nostro principale “nanotecnologo” Anatoli Chubais, immaginate come se la intenderanno bene…

Anche i suoi colleghi in lizza, per non rimanere indietro, si arrangiano nelle questioni sull’educazione al “lavoro in famiglia”, seguendo il modello basato sul cognome Putin. Nel circolo familiare dell’ex-direttore del SFS (Servizio Federale di Sicurezza) e segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Nikolai Pátrushev, hanno ben poco da invidiare al primo ministro in quanto a talenti nelle questioni finanziarie. Il figlio maggiore di Nikolai Platónovich (Pátrushev), Andrei, si colloca come l’orgoglioso consigliere del presidente del Consiglio Direttivo della Rosneft, il principale abbeveratoio nel mondo degli affari russi, mentre colui che lo segue, Dmitri, presiede, a sua volta, il Consiglio Direttivo della Rosseljozbank.

A quanto pare, neanche il figlio dell’ex primo ministro e attuale capo del Servizio di Intelligence estera, Mijail Yefimovich Fradkov, se la cava male con le grandi somme di denaro. Che lo vogliate o no il vicepresidente del Vneshekonombank [la banca russa che si occupa delle attività economiche estere N. d T.] è Piotr Mijailovich.

C’è un altro figlio che brilla di luce propria: il figlio dell’ex ministro della Difesa e attuale vice primo ministro, Sergei Borisovich Ivanov. Inoltre, anche lui si chiama Sergei Ivanov: una copia fortunata, forse anche troppo! Appena compiuti i 25 anni, mentre suo padre era considerato dai circoli impresariali come il più probabile successore del presidente Putin, Ivanov junior diventava vicepresidente del Consiglio Direttivo della Gazprombank. Non è passato molto tempo prima di vederlo nel ruolo di primo vicepresidente. Questo secondo Ivanov è stato inserito, con onore, alla direzione di una serie di banche più piccole. Quasi a fare il burattino... 

Neanche può lamentarsi Valentina Ivanovna Matvienko [governatrice di San Pietroburgo. N. d. T.], colei che somministra gli incarichi ai più alti circoli dirigenti. Gli attivi finanziari del figlio della governatrice, Sergei, forgiatosi nel terreno lavorativo della Inkombank, dell’Agenzia Finanziaria Baltica, della Banca San Pietroburgo e della Vneshtorgbank, si aggirano attorno ai mille milioni di dollari. È comprensibile che con questo bagaglio, la capitale del nord sia risultata piccola per il nostro giovane attivista. Così, questo giovane dall’innato talento, ha deciso di comprarsi un’isola dalle parti di Tallin, che la gente del luogo ha già ribattezzato col nome di “Rubliovka Estonia” [in riferimento alla zona residenziale situata alla periferia di Mosca, convertita in residenza dell’élite impresariale e politica russa, dove si trovano alcune delle più costose dimore del mondo N. d. T.].

Si racconta che il romantico incontro tra l’attuale ministro della Salute e Sviluppo Sociale, Tatiana Alexéyevna Golikova e quello dell’ Industria e del Commercio, Victor Borisovich Jristenko (che all’epoca ha anche lavorato al Minfin) sia avvenuto proprio sotto le incantevoli volte del Ministero delle Finanze. Questo incontro ha dato luogo ad un grande amore in un grande appartamento di 218,6 m². La coppietta ha costruito il suo nido nel complesso residenziale capitolino noto come l’ “Isola della fantasia”, dove un metro quadrato vale circa 14.000 dollari. Pur sommando i loro salari ministeriali impiegherebbero 20 anni per mettere su una cifra del genere. Guarda un po’, tanto giovani e tanto felici! ... Ma come ci saranno riusciti?

Questa domanda dovremmo farla al primo vice del primo ministro, Victor Zubkov che, fino al 2007, lavorava nel Servizio Federale per la Verifica e il Controllo Finanziario. Ovviamente adesso il signor Victor Alexeyevich non può investigare i miracoli familiari nell’ ‘Isola della fantasia’: é troppo impegnato a seguire come procede la rivendita di beni militari sotto la protezione di suo cognato, il ministro della Difesa, Anatoliy Serdiukov, che prima di imbattersi in lotte tanto bellicose, brillava nel settore della vendita di mobili.

Non è stato solo il mutuo amore, ma anche la reciproca passione per i valori liberali così ingegnosamente applicati alla famiglia, ciò che ha unito il ministro per lo Sviluppo economico Elvira Nabiullina e il rettore dell’Istituto Superiore dell’Economia Yaroslav Kuzminov, considerato responsabile di molti dei programmi economici del governo. Neanche Yaroslav Ivanovich ha dovuto aspettare molto per raggiungere il successo, adesso infatti, per la gioia della coppia, in questa struttura la maggior parte dei posti per gli studenti è a pagamento. Tutto è iniziato alla fine degli anni ’90 quando Elvira Sajipzadovna, instancabile lavoratrice del Centro di studi strategici di German Gref, sviluppava, su richiesta del suo capo, il programma economico per Vladímir Putin, insieme al quale si è innalzata con successo verso la sedia presidenziale.

Visto come alla fine siamo tornati al punto di partenza? Lo stesso che è servito da esempio a tutti questi ragazzi “democrati”. Potremmo passare di nuovo in rassegna la lista di cognomi di tutti questi figli, cognati, fratelli, fidanzati e mascherati, trasformati in milionari e multimilionari, ma sarebbe talmente lunga che un intero libro non basterebbe a contenerla.

Che provi pure, il paese, a nutrire tutta questa guardia che un giorno sì e l’altro pure, chiede alla comare la dote per le nozze. 

di Alexánder Ofistérov
Fonte: www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=114931

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SILVIA SOCCIO

Tradotto dal russo per Rebelión da Josafat S. Comín (fonte: http://gazeta-pravda.ru/content/view/5975/34/)

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