venerdì 29 ottobre 2010

Narcotraffico, il Messico è sempre più simile alla Colombia

Lo chiamano «El grande». Devoto della Vergine aveva fatto persino costruire un altare nella sua magione. Uno dei pesci grossi del narcotraffico mondiale, Sergio Villareal detto El grande, è stato arrestato dai marines messicani nello Stato di Puebla lo scorso 13 settembre. Ex agente comunale si è da subito fatto notare all'interno del cartello di Sinaloa del potentissimo clan di Bertrand Leyva, sino a diventarne il capo.

Catturato grazie alle rivelazione de «La Barbie», al secolo Edgard Valdez Villareal, a capo di un cartello rivale. Una guerra tra «narcos» per il controllo dell'unico mercato non in crisi rimasto: quello della cocaina. Una carneficina che parte dal 2006, anno di insediamento del governo di Felipe Calderon. Trentamila morti, ottomilanovecento solo quest'anno secondo la Pgr, la Procura generale della Repubblica. Ma i massacri non includono il conto dei migranti trucidati. Come i 72 corpi ritrovati in una fossa comune a 150 chilometri dal confine statunitense con lo stato del Texas.

Chi è Ruby e cosa o chi c'è dietro tutta questa storia?


(IAMM) Insomma, chi è Ruby? Sono in molti a farsi questa domanda nelle ultime ore, dopo la diffusione della notizia dell'indagine in corso a Milano su Ruby, una minorenne marocchina, in cui sarebbero coinvolti Emilio Fede e Lele Mora per favoreggiamento della prostituzione. L'inchiesta sarebbe partita proprio dai racconti della ragazza su alcune feste a cui dice di aver partecipato, in casa del premier Silvio Berlusconi.

Ruby, arrestata per furto a maggio, sarebbe stata rilasciata dopo una telefonata in questura da parte del presidente del Consiglio, ma dagli ambienti della questura milanese si apprende che la ragazza non poteva essere trattenuta semplicemente perché la sua situazione non prevedeva alcuna misura detentiva.

Le decisioni della Cina in materia d’energia scuoteranno il mondo

Se volete sapere da quale parte tira il vento globale (oppure da quale parte splende il sole, o brucia il carbone), guardate la Cina. Queste sono le notizie sul nostro futuro energetico e sulle politiche delle grandi potenze della Terra. Washington sta già guardando - con ansia. 

Poche volte è capitato che una semplice conferenza stampa abbia detto di più sui cambiamenti di potere su scala globale che si stanno verificando nel nostro pianeta. Il 20 luglio, l’economista capo dell’Agenzia Internazione dell’Energia (IEA), Faith Birol, ha dichiarato al Wall Street Journal che la Cina ha sorpassato gli Stati Uniti diventando il primo consumatore d’energia al mondo. Si può leggere questo sviluppo in diversi modi: come evidenza del continuo sviluppo della potenza industriale cinese, del protrarsi della recessione negli Stati Uniti, della crescente popolarità delle automobili in Cina, e perfino della maggiore efficienza energetica dell’America in confronto alla Cina. Tutte queste osservazioni sono valide, ma non prendono in considerazione il punto centrale: diventando il primo consumatore d’energia del mondo, la Cina sarà sempre di più una figura di grande peso internazionale, facendo da battistrada nel modellare il futuro del pianeta.

giovedì 28 ottobre 2010

Dove va la Libertà di parola?

Questa mattina, in una breve riflessione d' apertura, ho portato il fatto cruciale che i diritti non sono solitamente garantiti, ma piuttosto conquistati da una lotta popolare informata e dedicata. Questo comprende il principio base di libertà di parola. Credo che la consapevolezza di questo fatto dovrebbe essere presa come guida quando consideriamo come poter procedere su vari fronti: nel contrastare la corrente ondata di repressione in tutto il mondo, nel mantenere i guadagni ottenuti ed ora sotto attacco, e nella maniera più visionaria suggerita dagli organizzatori della conferenza, pensare ai panorami che ci attendono dopo quel giorno remoto in cui saranno stabiliti gli standard di difesa della libertà di parola, e una volta stabiliti, osservati.

domenica 24 ottobre 2010

Che cosa succede all'ambiente in Palestina?

ParalleloPalestina ti invita a partecipare all'incontro-dibattito:

 L'ambiente secondo il PENGON 
- amici della terra in Palestina -

Partecipano:

per PENGON:

in connessione skype dalla Palestina
l'ingegnera ambientale e coordinatrice Pengon
Abeer Al Butmeh



per MEDICINA DEMOCRATICA:

Il professore Biologo presso l'università di Milano
Giorgio Forti

Rappresentante anche della
Rete ECO (Ebrei Contro l'Occupazione)


per la Comunità Palestinese di Milano:

In qualità di presidente, il medico
Khader Tamimi

In apertura sarà proiettato il relativo audiovisivo
prodotto dalla PENGON


venerdì 29 ottobre, ore 18.15

 - Chiamamilano -
l.go corsia dei servi, 1
Milano

Afghanistan: sangue e menzogne

I 34 caduti italiani in Afghanistan sono sicuramente tra i migliori giovani che l'Italia possa vantare. Lo spirito di sacrificio e la dedizione che dimostrano ogni giorno nel compiere il loro dovere li collocano su di un piano morale incomparabilmente più elevato rispetto alla classe politica che li manda a combattere quella guerra.
Ovviamente lo stesso vale per gli operatori umanitari che il nostro paese invia lì e altrove nel mondo: anch'essi guardano alla vita con una tenuta ideale che è ormai rara nella grande maggioranza della nostra società.
Qualsiasi tentativo di contrapporre queste due maniere, diverse ma complementari, di collocare la propria esistenza su di un piano più elevato, non circoscritto al proprio immediato tornaconto, è da respingere. E noi lo respingiamo: chiunque oggi tenti di porre la propria vita in una dimensione che anche minimamente trascende l'egoismo individuale merita infatti il nostro assoluto rispetto, soprattutto quando è pronto a mettere in gioco la propria vita per questo.

sabato 23 ottobre 2010

"Se il Medio Oriente ha il petrolio, la Cina ha le terre rare"


"Se il Medio Oriente ha il petrolio, la Cina ha leterre rare", diceva Deng Xiaoping trent'anni fa.
Si riferiva a diciassette elementi contenuti in diversi minerali e necessari alla costruzione di una sfilza di prodotti high-tech: dagli iPod alle fibre ottiche, passando per le batterie delle auto ibride e i missili telecomandati.
Da qualche tempo sono al centro di uncontenzioso tra Cina e Giappone, perché il Dragone ne detiene il novantasette per cento della produzione mondiale e ha repentinamente deciso di interromperne l'export verso il Sol Levante, lasciando all'asciutto la locale industria dell'eccellenza tecnologica.
Dietro alla vicenda delle terre rare, c'è in realtà una matassa che tiene insieme economia, politica e strategia. Un gioco di interessi incentrato sul Mar Cinese Orientale, con molti protagonisti.

venerdì 22 ottobre 2010

Marchionne 2010 d.C.

All’inizio dell’autunno 2010 Sergio Marchionne ha dichiarato che lui vive nell’epoca dopo Cristo, e non può stare ad ascoltare le considerazioni che provengono da gente che vive nell’epoca prima di Cristo. La blasfema metafora di Marchionne vuol dire che da quando esiste la globalizzazione non si possono rivendicare quei diritti e quelle garanzie sociali che vigevano prima della globalizzazione. 


Se dobbiamo competere con economie emergenti nelle quali il costo del lavoro è inferiore al costo del lavoro degli operai europei, dobbiamo abbassare i salari europei. Se dobbiamo competere con economie nelle quali l’orario di lavoro è illimitato e le condizioni di lavoro sono selvagge – scarse garanzie di sicurezza sul lavoro, turnazioni massacranti, precarietà del rapporto di lavoro – anche in Europa bisogna abolire i limiti all’orario settimanale, rendere obbligatorio lo straordinario, rinunciare alla sicurezza del posto di lavoro e così via. 

martedì 19 ottobre 2010

La sede del parlamento ceceno a Grozny sotto attacco

   
La sede del parlamento ceceno a Grozny
Un attacco armato è stato lanciato questa mattina presto contro la sede del parlamento ceceno a Grozny, da un numero ancora imprecisato di militanti islamisti. Ci sono state esplosioni ed è iniziata una sparatoria con le forze di sicurezza. Secondo le prime informazioni ci sarebbero numerose vittime.
Stando alle notizie uscite da fonti governative cecene, gli attaccanti sarebbero stati “almeno quattro”  e sarebbero entrati nel recinto dell’edificio su un’auto confusa tra quelle che portavano sul posto i deputati. Subito dopo l’inizio dell’attacco sul posto sono intervenute le forze speciali, guidate personalmente dallo stesso presidente ceceno Kadyrov,  e al termine della battaglia i militanti sarebbero tutti morti, insieme a due guardie della security e a un paio di dipendenti del parlamento. Nessuna vittima invece tra i deputati. Altre fonti affermano però che almeno uno dei militanti in realtà sarebbe sopravvissuto alla sparatoria e si sarebbe rifugiato con uno o più ostaggi in una stanza del palazzo. Contrastanti anche le informazioni sulle esplosioni, alcuni parlano di terroristi suicidi che si sarebbero fatti esplodere, altri di mine piazzate in alcuni punti dell’edificio.

I numeri della produzione industriale e i filtri fuorvianti ed errati dei mass-media

In tempi di grandi crisi, con forti discontinuità nell'andamento di alcuni indicatori macroeconomici, è fondamentale tenere sempre come riferimento i livelli a cui eravamo prima della crisi.
Ieri l’
Istat ha pubblicato i nuovi dati sulla produzione industrialeAnche questa volta la notizia è stata diffusa da molti giornali o telegiornali in modo fuorviante o errato.
Ad esempio Il 
Tg2 dell'11 ottobre delle ore 20.30 lanciava così la notizia:
“Buone notizie per la nostra economia la produzione industriale ad agosto ha fatto un balzo in avanti del 9,5 per cento rispetto ad agosto del 2009 e dell'1,6 per cento rispetto a luglio. Si tratta del miglior dato annuo dal 
dicembre del '97”.

Il presidente della Fed, la Banca Centrale statunitense, Ben Shlomo Bernanke annuncia l'imminenza del disastro finanziario globale

Dietro fumose espressioni per iniziati, il presidente della Fed afferma che la situazione è ormai insostenibile. Le conseguenze su debito pubblico, pensioni e sanità su Usa, Europa e Giappone. La via d’uscita è l’austerità, ma anche una riduzione della democrazia, a favore del sistema bancario. 


Milano (AsiaNews) - Il disastro finanziario bancario americano e globale è ormai imminente. E non lo dice solo il commentatore di AsiaNews, che lo va ripetendo da quasi cinque anni [i].

Lo dice il presidente della Fed, la Banca Centrale statunitense, Ben Shlomo Bernanke[ii].
Ovviamente, lo dice nel linguaggio iniziatico degli economisti, ma una volta decifrato dal gergo, il significato della prima parte del discorso è molto chiaro. Il discorso è stato tenuto il 4 ottobre scorso nel corso di un convegno annuale a Rhode Island (Usa) ed è pubblicato sul sito stesso della Fed. Ciononostante pare che questo importante discorso pubblico di Bernanke sia “sfuggito” alla stampa “indipendente”, che non l’ha ripreso.

sabato 16 ottobre 2010

Afghanistan, segreti di un conflitto

I documenti di Wikileaks pubblicati dal settimanale fanno luce sulla vera natura del nostro impegno contro i Taliban. I dissidi (veri e falsi) con gli alleati. Sulla guerra, la libertà d'informazione in Italia è maggiore. 



(carta del dicembre 2009 tratta da "Afghanistan: la guerra di Obama, la guerra dell'Italia" di Alfonso Desiderio)

La situazione in Afghanistan non accenna a migliorare. Uno sprazzo di luce era sembrato dischiudersi nelle prime due settimane di settembre, quando si era registrata una drastica riduzione nelle perdite riportate dalla Coalizione occidentale.

Già allora diversi osservatori avevano attribuito l’apparente inversione di tendenza alle alluvioni abbattutesi nel vicino Pakistan, ritenendo che molti Taliban avessero solo temporaneamente abbandonato il fronte per prestare soccorso ai propri familiari o alleati tribali residenti oltre la frontiera.

martedì 12 ottobre 2010

Resterà lo spettacolo disgustoso dei giocatori serbi che vanno sotto la curva ad applaudire i loro fan mostrando il tre, simbolo della Grande Serbia

Contro i gay, contro il Kosovo indipendente, contro gli italiani, i croati, i musulmani. Contro loro stessi. I nazionalisti serbi scrivono un’altra pagina di imbecillità e intolleranza allo stadio Marassi di Genova. Dalle tigri di Zeljko Raznjatovic detto Arkan, capo ultras prima e criminale di guerra poi, poco è cambiato nel paese che ancora vanta come eroi nazionali Karadzic e Mladic. Un paese che dovrebbe, per cultura e tradizione, aspirare all’Europa e invece si crogiola nella sua presunta unicità con sfoggi delinquenziali.

Fascisti serbi a Genova

Pomeriggio di tensione nel centro della città dove gli ultras hanno lanciato bottiglie contro la polizia. Problemi anche allo stadio, arbitro sospende Italia-Serbia dopo sei minuti per lancio di petardi in campo. Giallo Stoikovic: "Minacciato dagli ultras non voglio giocare!"


Genova, incidenti e paura la partita è stata sospesa
GENOVA - Dopo sei minuti di gioco Italia-Serbia è stata definitivamente sospesa. I tifosi serbi hanno lanciato alcuni fumogeni in campo, uno di questi ha sfiorato il portiere Viviano. L'arbitro scozzese Thomson ha sospeso la partita. I giocatori azzurri hanno salutato il pubblico e lanciato magliette. Questo il comunicato della Figc:  "La partita non si è giocata perchè non sussistevano le condizioni di sicurezza". L'Uefa darà partita vinta all'Italia per 3-0 e una dura squalifica alla nazionale serba che rischia di essere esclusa dalle qualificazioni europee. 

PREPARTITA - Un prepartita ad alta tensione allo stadio Ferraris di Genova dove gli ultras serbi (esponenti dell' estrema destra che già tre giorni fa hanno causato gravi incidenti a Belgrado durante il corteo del Gay Pride)   hanno prima lanciato petardi in campo e contro i tifosi italiani e poi tentato di sfondare i vetri di recinsione che dividevano i settori. Nella curva dei serbi sventolava uno striscione con la scritta "Il Kossovo è nostro". I giocatori della nazionale guidati da Stankovic hanno provato a riportare la calma facendo con le dita il gesto del "tre" simbolo della Grande Serbia. Non è servito a calmare gli ultranazionalisti serbi che evidentemente con il calcio non hanno nulla a che fare.

lunedì 11 ottobre 2010

Africa, dei codici di condotta per chi vuole avere i quattro metalli causa dei conflitti


A Nairobi i ministri delle miniere di undici Stati africani hanno firmato un accordo per mettere fine alla 'guerra delle materie prime'. Un codice di condotta per le società che comprano e vendono minerali 'a rischio'.



Tagliare i canali di finanziamento dei ribelli per mettere fine a molte guerre africane. Questa l'idea dietro l'accordo firmato a Nairobi dai ministri delle Miniere di undici Stati africani e dai rappresentanti di multinazionali e organizzazioni internazionali. L'obiettivo è quello di mettere fine allo sfruttamento indiscriminato delle risorse nascoste nel sottosuolo del Continente. In molte zone dell'Africa, come la Repubblica Democratica del Congo (Rdc), ilBurundi e l'Angola, gruppi guerriglieri sfruttano le miniere per arricchirsi e sovvenzionare i loro piccoli eserciti privati. "Il traffico illecito di minerali è causa di conflitti continui", ha dichiaratoKalonzo Musyoka, vice presidente keniota. "Con la firma del protocollo c'è una nuova speranza di cambiare le cose".

giovedì 7 ottobre 2010

La Mafia in Lombardia è una certezza, l'Antimafia ancora no

Mai avrei pensato di lanciare un appello disperato rivolto alle coscienze degli abitanti della Lombardia, per scuoterli dal torpore, affinché loro possano decidere se un’associazione antimafia di frontiera come la nostra debba definitivamente cessare di esistere.
Ma questa volta non abbiamo scelta, ecco perché voi e solo voi dovete darci delle risposte. Mi ha molto colpito la bella manifestazione di Reggio Calabria, dove in 40.000 spontaneamente sono scesi in strada, raccogliendo l’appello del Quotidiano della Calabria. Mi ha disgustato invece vedere le 5.000 persone ai funerali di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, a fare presenzialismo a un omicidio mafioso, per manifestare la solidarietà, quando invece è stato ammazzato perchè era da solo.

Ho recentemente scritto che i cittadini lombardi non hanno avuto le palle per sfidare la mafia, i sistemi mafiosi e gli uomini di mafia, e vorrei che dopo quanto scriverò, fossi da voi smentito. C’è molto da fare ancora in questa nostra regione devastata dalla ‘ndrangheta, che nella nostra Provincia ha addirittura inquinato la politica locale, dove il boss latitante Vincenzo Mandalari, ha la faccia tosta, di chiedere addirittura, alla procura di Milano il dissequestro dei beni a lui confiscati.

Una guerra per uscire dalla crisi

Autobomba a Londonderry, la violenza torna nell’Irlanda del Nord pacificata a suon di miliardi di sterline dalla devolution voluta da Tony Blair. Non preoccupatevi: l’MI5, il servizio segreto interno britannico, lo diceva da giorni che le minacce in tal senso erano chiare. Modalità classica dell’atto simbolico: telefonata anonima in codice un’ora prima dell’esplosione, evacuazione del luogo, intervento degli artificieri, un bel botto e tutto finito. 

Non pensate al ritorno dei “troubles” degli anni Settanta-Ottanta: preparare un’autobomba in Irlanda del Nord è come preparare un caffè in Italia. Piuttosto, è il timing a far riflettere. Esattamente come quello che vede il Dipartimento di Stato americano mettere in guardia per il rischio di attentati in Europa, allarme rilanciato due giorni fa da Fox, più che una televisione la centrale della contro-informazione repubblicana e delle grandi consorterie.

Di colpo, dopo mesi e mesi di silenzio, è tornato a farsi sentire anche Osama Bin Laden, il placebo di ogni paura, il principe di ogni emergenza. E sempre nelle stesse ore, l’oro ha toccato i massimi storici a 1331 dollari l’oncia, con i caveau che si riaprono e gli investitori che si gettano a capofitto: i grafici parlano di un punto di resistenza a 1355 dollari l’oncia, quindi il rally non appare ancora molto lungo. Come mai?

mercoledì 6 ottobre 2010

Grafene, un'invenzione da Nobel. Geim e Novoselov, due "rivoluzionari" a Oslo





L'Accademia delle Scienze svedese ha premiato le ricerche "rivoluzionarie" dei due studiosi di origine russa sul materiale più sottile mai creato in laboratorio che rivoluzionerà l'elettronica. Due particolarità del premio: una scoperta recente e un premiato tra i più giovani della storia.


"A cosa serve la nostra invenzione? Sarebbe come chiedere a che serve la plastica". Lo scienziato Andre Geim ha appena vinto il Nobel per la fisica insieme al collega Konstantin Novoselov, entrambi dell'università di Manchester. Da Stoccolma il comitato che assegna il premio gli telefona a sorpresa per dargli la notizia e chiedergli a cosa servirà il grafene, il nuovo materiale che hanno inventato. Lui resta senza parole. "Non lo so. E' come presentare un pezzo di plastica a un uomo di un secolo fa e chiedergli cosa ci si può fare. Un po' di tutto, penso".

Il grafene è stato descritto dal comitato dei Nobel di Stoccolma come "il primo materiale a due dimensioni". E' infatti talmente sottile da aver praticamente eliminato la dimensione dello spessore. Per arrivare a un'altezza di un millimetro occorre sovrapporre tre milioni di fogli di grafene.

martedì 5 ottobre 2010

Le conseguenze della riforma del Patto di Stabilità e Crescita


Mappa di Unione europea con 27 bandiere
 Archivio Fotografico - 3608931La crisi finanziaria ha messo a nudo l’inadeguatezza dei meccanismi di sorveglianza europei nel prevenire con efficacia l’indisciplina di bilancio, l’esplosione dei debiti sovrani, gli squilibri commerciali e i divari di competitività tra i paesi membri. Il 29 settembre la Commissione europea ha perciò adottato un pacchetto di misure che contengono un’importante riforma del Patto di stabilità e della governance economica dei paesi dell’euro. Saranno sufficienti? Quali effetti avranno per un paese ad alto debito come l’Italia? Purtroppo, accanto ad aspetti positivi, molte novità appaiono dannose o velleitarie.
LA RIFORMA
Le disposizioni mirano a rafforzare le procedure di sorveglianza sulle politiche fiscali (la riforma del Patto di stabilità e crescita), e prevedono un’estensione della sorveglianza agli squilibri macroeconomici e “strutturali”.
Un primo elemento di novità riguarda la 
prevenzione degli squilibri di finanza pubblica. Tutti i paesi dovranno concordare obiettivi di bilancio di medio termine e, fino al loro raggiungimento, contenere la crescita della spesa pubblica al di sotto della crescita di medio termine del Pil. Si tratta di un’innovazione positiva, che associata alla richiesta di introdurre comuni elementi di base nelle procedure di bilancio (programmazione a medio termine, regole fiscali, consigli indipendenti di esperti, trasparenza nelle statistiche), può contribuire alla stabilità dei bilanci della zona euro. La principale novità sta però nella parte correttiva degli squilibri. Accanto alla soglia del deficit (3 per cento del Pil) è ora introdotto esplicitamente il criterio del debito pubblico, che deve convergere velocemente al 60 per cento del Pil.

domenica 3 ottobre 2010

Il Dragone cinese a guardia dell'indifesa UE

Il premier cinese Wen Jabao ha appena finito un importante missione diplomatica in Grecia insieme con una nutrita schiera di imprenditori e ministri. Solo dopo la lunga tappa ad Atene, Wen Jabao incontrerà i leader degli altri stati dell'unione.

Nella breve conferenza stampa fatta insieme con  il primo ministro greco George Papandreou, il premier cinese tra le altre cose ha dichiaratoche in passato la Cina ha sempre comprato bond greci e che intende mantenere un atteggiamento positivo comprando altri bond in futuro.

Fusione fredda, eppur si fonde!

La comunità scientifica tenta di fugare i dubbi. Può essere una rivoluzione.
Energia per tutti e quasi a costo zero? La fusione nucleare che avviene nelle stelle si può ottenere in una cella elettrolitica grande quanto un bicchiere d'acqua e a temperature ordinarie! Sono passati ben venti anni dal primo annuncio da parte di Fleischmann e Pons di quelle anomalie sperimentali, così difficili da replicare, battezzate col nome di "Fusione Fredda". Ma ora la mole di lavoro di ricerca che con svariate tecniche corrobora l'esistenza effettiva di quelle anomalie è enorme. Sono italiani gli unici fisici che abbiano elaborato un modello teorico della fusione fredda.
E sono italiani moltissimi ricercatori che ottengono (nel loro laboratorio privato) la perfetta padronanza del fenomeno.
Risulta chiaro che la fusione fredda è solo la punta dell'iceberg di una nuova rivoluzione scientifica ormai alle porte.
Intanto la massiccia e ricca lobby dei frustrati propugnatori della "Fusione Calda", nonché quella dei fisici nucleari troppo legati al vecchio paradigma in cui "la fusione fredda è impossibile e basta" tacciono colpevolmente.

venerdì 1 ottobre 2010

Sui rapporti Nato-Russia

L'Istituto Affari Internazionali (IAI) e lo Aspen Institute Italia, hanno ospitato a Roma lo scorso 17 settembre il discorso dell'attuale segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, sul tema "Il successo genera il successo: i prossimi passi con la Russia".
In questo momento, alla vigilia della definizione della nuova dottrina della Nato che sarà presentata il 19-20 novembre prossimi nel vertice di Lisbona, il segretario generale ha indicato in tre punti i prossimi passi che a suo avviso la Nato dovrà intraprendere per sviluppare quanto è stato costruito dal 2002 nei rapporti fra la Nato e la Russia.
In primo luogo, la creazione del sistema di difesa antimissile europeo è inevitabile, dato che "è già in atto il cosiddetto Phased Adaptive Approach degli Stati Uniti, che si basa su di una cooperazione bilaterale fra gli Usa e alcuni paesi singolarmente". Questo fa sì che, se non sarà la Nato a sviluppare un'iniziativa collettiva, l'introduzione della difesa antimissile potrà creare nuove divisioni fra gli stessi stati europei. Una difesa antimissile giustificata, secondo Rasmussen dal fatto che "oltre 30 paesi stanno sviluppando missili ed uno di questi è l'Iran che ha già missili, che stanno ampliando il loro raggio, che possono colpire il territorio della Nato e la Russia, Iran che sta violando i propri impegni internazionali anche per quanto riguarda il suo programma nucleare".

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