lunedì 13 settembre 2010

Gli israeliani “laici”


Un sondaggio dell’Ufficio centrale di statistica. Anche tra coloro che si definiscono laici, il 42% della popolazione adulta, appare comunque presente una religiosità di fondo, anche se legata alle festività più importanti o a particolari occasioni. Il 72% dichiara di essere stato in una sinagoga nel corso dell’anno passato. Il 21% della popolazione dice di essere più religiosa che in passato, il 14% meno. 



Un Paese nel quale la percentuale di coloro che si sentono “laici” è la più consistente, anche se non rappresenta la maggioranza, pur apparendo ancora solida una religiosità di fondo. E’ il dato che emerge da un sondaggio dell’Ufficio centrale di statistica di Israele, secondo il quale quasi la metà (il 42%) degli israeliani con più di 20 anni si sente “laico”, mentre l’8% si definisce “ultraortodosso”, il 12% “religioso”, il 13% “tradizionale-religioso”, il 25% tradizionale, ma “non molto religioso”. Il 21% si dice più religioso che in passato, mentre il 14% meno religioso. Comunque, il 72% dichiara di essere stato in una sinagoga nel corso dell’anno passato.

Tra coloro che si definiscono laici, il 24% riferisce di essere stato in una sinagoga per una o entrambe le fondamentali festività di Rosh Hashanah (Capodanno) e Yom Kippur (Giorno dell’espiazione). Un 26% dice di aver digiunato per Yom Kippur, un 82% di seguire la tradizionale cena della Pasqua e un 17% di erigere una sukkah, la capanna che ricorda il passaggio nel deserto. Ancora. un 67% accende le candele di Hanukkah, (la “Festa delle luci”, legata al tempio di Gerusalemme) e un 29% quelle dello Shabbat (il sabato).
Di coloro che si definiscono “laici” o “tradizionali”, il 52% accende le candele dello Shabbat, ma solo l’11% evita di usare l’automobile, come prescrivono le regole del sabato. Il 48% osserva il kashrut, le disposizioni dietetiche, durante la Pasqua e il 33% nell’intero anno.
  
Il 23% degli uomini va in sinagoga ogni giorno, il 25% solo il sabato e/o per le festività e un 16% in occasioni particolari. Il 24% non ci va mai.
Tra le donne, il 31% frequenta la sinagoga il sabato o per le festività, il 18% solo in occasioni particolari e il 32% mai.


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