giovedì 22 luglio 2010

Titanic e Hinderburg, due disastri con unico obiettivo?

L’affondamento della nave più grande del mondo nel suo viaggio inaugurale nel 1912 e lo spettacolare incendio ed ‘esplosione’ di un dirigibile gigante tedesco nel 1937. E’ possibile che le due cose siano collegate tra loro? 
Le due tragedie servono come il punto di inizio ed il punto finale dell’era in cui il trasporto transatlantico commerciale di passeggeri ha subito una trasformazione gigantesca. 

Nell’agosto 2005 due subacquei indipendenti, utilizzando il sottomarino Finlandese per acque profonde MIR, hanno scoperto in fondo all’Oceano Atlantico due nuove parti che si erano staccate dallo scafo e dalla prua del Titanic. Questo significa che la grande nave inaffondabile, dopo aver leggermente tamponato l’iceberg, si è spezzata in 4 parti prima di affondare. Potrebbe essere il caso di iniziare a pensare che l’affondamento dipenda da qualcosa di diverso da un incidente? 

Il Titanic e l’Hindenburg sono parte di un piano per convertire il trasporto di passeggeri da sicuro e lussuoso ad un trasporto aereo affollato, rumoroso, estremamente pericoloso e che consuma gigantesche quantità di petrolio? 

Durante il periodo tra le due tragedie si è completato il passaggio da combustibili alternativi ed a basso costo usati nelle navi a vapore, all’uso di carburante ad alto numero di ottani usato dalla emergente industria del trasporto passeggeri via aerea con i risultanti grandi profitti. 
Il periodo tra il 31 luglio 1908, quando Joseph Ismay ha firmato il contratto per far costruire il Titanic, e il 26 marzo 1939, quando è stato inaugurato il trasporto passeggeri tramite aeromobili ad ala fissa, si potrebbe chiamare l’era del Titanburg. 

Durante la Prima Guerra Mondiale furono fatti grandi investimenti per fabbricare motori d’aviazione permettendo ai Banchieri Illuminati di decidere che tutti i motori aeronautici usassero derivati dal petrolio come unica fonte di energia. Il colpo di grazia finale: bruciare il dirigibile Hindenburg in modo da far dimenticare la possibilità di utilizzare i dirigibili (che consumano molto meno carburante). In questo modo il petrolio, che a inizio secolo si vendeva a pochi centesimi al barile, in poco tempo ha potuto essere venduto a 100 volte il costo di produzione. Oggi noi continuiamo ad utilizzare il petrolio (cherosene venduto con il nome di carburante per jets) mentre ci hanno convinto che l’idrogeno è così pericoloso da non poter essere usato. 

CONTRADDIZIONI TITANICHE 

Le navi a vapore dovevano essere rodate nel viaggio iniziale. Per tale tipo di nave era impossibile raggiungere la velocità massima nei primi due giorni di viaggio. La storia che il Titanic doveva stabilire un record di velocità nel suo viaggio inaugurale non ha senso. In ogni caso il Titanic seguiva una nave della Cunard che, oltretutto, aveva maggior potenza motrice. 

Sia le testimonianze giornalistiche che le testimonianze date nell’inchiesta che è stata fatta dopo il disastro, indicano come la nave, dopo aver forse tamponato l’iceberg, ha continuato la sua rotta sorpassando l’iceberg stesso. Di sicuro non si è sentito nessun urto. Poco dopo si è scoperta una inondazione che indicava una rottura di 5 compartimenti stagni. Due ore e quaranta minuti dopo la grande nave ruotava fino a puntare verso il basso la prua e poi scivolava verso il basso. Questo è quello che ha dichiarato il primo ufficiale del Titanic alla Commissione di Inchiesta tenuta pochi giorni dopo la tragedia. 

Non ho mai capito come un capitano con l’esperienza del Capitano Smih possa essersi messo a tutta velocità in una zona di ghiacci. Poi c’è la faccenda del danno: ingente, malgrado non ci sia stata una vera e propria collisione tra la nave e l’iceberg. Ma forse le cose non sono andate così? 
Tutte le testimonianze rese di fronte alla Commissione d'Inchiesta, tenuta prima negli Usa e poi in Inghilterra, rivelano che nessun passeggero era sicuro di aver sentito la collisione. 
Oggi abbiamo più informazioni rispetto alla tragedia. Nel 1982 furono costruiti i due sommergibili Mir e nel 1985 il relitto del Titanic è stato trovato e filmato. Il relitto era spezzato in due. 

Nel 2005 un’altra spedizione, organizzata da Chaterton e Kohler, due subacquei americani, ha trovato due sezioni mai viste prima. Entrambe erano a un miglio dalla parte anteriore e posteriore dello scafo della nave!!! Queste due grandi sezioni rappresentano il fondo della nave da tribordo a babordo attraverso lo scafo interno e quello esterno. 

Ogni pezzo è lungo oltre 30 piedi ed è largo 92 piedi, la larghezza della nave. Questi nuovi pezzi si sono staccati dallo scafo del Titanic quando il Titanic si trovava ancora in superficie perchè non possono essersi staccati a causa dell’urto contro il fondale oceanico, dato che si trovano così lontani dallo scafo e dalla poppa! 

Adesso il problema è spiegare come sia possibile che una nave che probabilmente non ha nemmeno toccato un iceberg si trovi in fondo all’oceano in 4 pezzi! 

Occorre ricordare che queste sezioni rappresentano il fondo del Titanic e rappresentano centinaia di tonnellate di acciaio. Ogni sezione, quasi rettangolare, è fatta di acciaio spesso 1 pollice. Queste piastre (due lamine spesse 1 pollice cadauna), che rappresentano la parte superiore ed inferiore della sezione, sono collegate tra loro da una costolatura di 5 piedi. Ossia, detto in altre parole, c’era uno spazio di 5 piedi tra lo scafo interno e quello esterno del Titanic ed entrambi gli scafi sono costruiti con lamiere d’acciaio spesse un pollice. 

Entrambe le lamiere risultano tranciate per tutta la lunghezza delle costolature!! 

Così abbiamo due sezioni, ognuna delle quali misura 30 per 92 piedi, abbastanza grandi da staccarsi e andare a fondo in pochi secondi! Non è il caso di iniziare una onesta rivalutazione dei fatti? 

Forse il Titanic non ha tamponato l’iceberg. Sappiamo dai testimoni oculari originali che il Titanic ha continuato il suo corso sorpassando l’iceberg. La storia dice che l’iceberg causò uno squarcio nell’acciaio lungo 300 piedi e largo ¾ di piede. Nessun utensile fatto di ghiaccio è abbastanza forte da tagliare 300 piedi di acciaio spesso un pollice. 
Per far affondare la nave in solo 2 ore e 20 minuti sarebbe servito uno squarcio di 12 piedi quadri. Adesso immaginiamo uno squarcio del genere che attraversi 5 compartimenti stagni e si inizia a capire che all’utensile di ghiaccio viene richiesto uno sforzo quasi impossibile. 
L’unico modo in cui sarebbe possibile che si squarciasse il fondo è se il Titanic fosse passato sopra il ghiaccio, una cosa che avrebbe scatenato una baraonda totale sulla nave. Non dimentichiamo che stiamo parlando di una nave in acciaio totalmente rigida in tutte le sue parti. Il fatto che nessuno si sia accorto dell’accaduto è perchè il Titanic non ha tamponato l’iceberg ed ha continuato la sua rotta. 

Se guardiamo o leggiamo una delle prime versioni della tragedia ci accorgiamo che non viene fatto cenno al fatto che sia stata danneggiata la poppa. La nave ormai condannata che si solleva dall’acqua mentre la poppa va a fondo rompendosi è una creazione recente probabilmente dovuta ad un tentativo di coprire il fatto che la nave è stata fatta affondare mediante un’esplosione sottomarina. 

Io direi che l’unico modo di creare un simile squarcio sarebbe utilizzando cariche poste nello spazio di sentina che si trova lungo la costolatura. Una cosa simile richiederebbe 6 cariche esplosive, lunghe 92 piedi cadauna, poste da babordo a tribordo. Questi ‘tagli’ da un lato all’altro sul fondo del Titanic produrrebbero sezioni tranciate di netto. 

SE è successa veramente una cosa del genere vorrebbe dire che qualcuno ha pianificato la morte di oltre un migliaio di persone. 

CONCLUSIONE 

Sia nel caso del Titanic che nel caso del Hindeburg si voleva rompere lo spirito umano così come sta succedendo oggi con il disastro del Golfo del Messico. 
Nel caso del Titanic è stata data grande enfasi al lusso del viaggio, ben superiore a quello offerto da qualsiasi nave precedente. Il Titanic non era solo la nave più grande, era anche la nave virtualmente inaffondabile. Il mare era finalmente stato domato. 

La terza classe era fornita di cabine e cucine comuni, zone pranzo e zone relax. Nel caso del Hindenburg il mondo era stupefatto da visioni di viaggio in dirigibili trasformati da macchine belliche della prima guerra mondiale alla forma più sicura di viaggiare. Nel 1926 un dirigibile era stato al Polo Nord. Nel ‘29 il dirigibile Graf Zeppelin aveva circumnavigato il mondo. I dirigibili erano la risposta alla richiesta di viaggi globali dopo la tragedia del Titanic che aveva dimostrato la pericolosità dei viaggi via mare. 

In entrambi i casi il passaggio dall’estasi al dolore fu sfruttato in ogni suo aspetto da ogni forma di mezzi di comunicazione. 

Cinque navi raggiunsero la posizione del Titanic entro un’ora dalla trasmissione del segnale d’emergenza. Una delle navi si fermò e guardò lo spettacolo. La nave era il Californian, il capitano della nave si chiamava Lord. La nave testimoniò la tragedia e non intervenne neanche quando dal Titanic si lanciarono i razzi bianchi indicanti emergenza. Lord disse alla Commissione di Inchiesta di non aver visto i razzi, però i suoi marinai lo contraddissero. Lord disse alla Commissione di inchiesta di trovarsi a 20 miglia di distanza dal Titanic ma anche in questo caso i suoi marinai lo contraddissero indicando che la nave si trovava a metà della distanza indicata dal capitano. Entrambe queste dolorose tragedie prepararono lo scenario per la seconda Guerra Mondiale. Il messaggio delle due tragedie era ‘no, il mondo non realizzerà i tuoi sogni’. La realtà come fu presentata dai mezzi di comunicazione sottolineava l’incapacità della tecnologia umana di superare i grandi ostacoli e l’incapacità dei governi e delle economie di vincere i disastri e fermare le guerre. Una cosa del genere l’abbiamo già sentita da qualche parte? 

Watchdog
Fonte: www.henrymakow.com
Link; http://www.henrymakow.com/titanic-hindenburg_two_psy-ops.html

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