domenica 4 luglio 2010

Mariastella Gelmini e quel suo acido silenzio

Mariastella,
ti assicuro che do del lei anche all’ultima matricola della triennale. E’ parte del rispetto che debbo loro, a me stesso e all’università. A te invece voglio dare del tu, non foss’altro perché sono più vecchio, ho un curriculum incomparabilmente più solido del tuo e non ho mai cercato scappatoie per ottenere i miei titoli come hai fatto invece tu per diventare avvocato. Lo scrivo e mi rendo conto che il fatto di essere nella stessa condizione del 90% dei docenti universitari dei quali sei ministro, cioè più esperti, più preparati e più onesti di te, non deve rendermi simpatico ai tuoi occhi. Non mi importa di esserti simpatico, ma sì esigo il tuo rispetto.
Di fronte all’attacco ai nostri salari rappresentato dalla manovra economica, che cancella le nostre vite professionali per tre anni, si sono levate le voci di autorevoli esponenti del tuo partito ma non la tua.
Ignazio La Russa ha preso le difese degli stipendi dei militari, Roberto Maroni di quelli della polizia e Angiolino Alfano di quelli dei magistrati, in particolare dei giovani. Da te invece non è stata spesa una sola parola, neanche per i ricercatori più giovani. Eppure la loro sorte è particolarmente penalizzata visto che, secondo uno studio del Sole24ore, perdono fino al 30% di uno stipendio che parte da 1.200 Euro al mese.
Di fronte allo stravagante emendamento del tuo collega di partito Azzalone, che vorrebbe tagliare perfino le nostre tredicesime, la sensazione della tua indifferenza si va ripetendo. Mentre i tuoi colleghi si sono immediatamente esposti per limitare i danni per le categorie che dirigono e in qualche modo rappresentano, da te viene solo un acido silenzio. Dobbiamo una volta di più dedurre (ormai ci conosciamo da oltre due anni quando fosti nominata ministro dopo essere stata censurata come inoperosa da un voto all’unanimità del tuo comune) che non sei ministro dell’Università e della ricerca scientifica (senza rammentare la scuola) ma ministro contro l’Università e la ricerca scientifica?
di Gennaro Carotenuto

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