martedì 29 giugno 2010

Spie russe arrestate negli Usa

Una notizia che ci riporta alle cronache della Guerra Fredda, in pieno revival anni ‘80: due dell’intelligence e otto “deep cover” agli ordini di Mosca fermati dall’Fbi dopo anni di indagini.
Una notizia che sembra riportare agli anni della Guerra Fredda: dieci cittadini russi sono stati arrestati negli Stati Uniti con l’accusa di svolgere attività spionistica per Mosca. La notizia è stata data dal ministero della giustizia Usa. L’Fbi ha fatto sapere che otto delle dieci presunte spie (fermate domenica scorsa) “avevano da molto tempo incarichi ‘deep cover’” per conto di Mosca, le altre due facevano parte del programma di intelligence russo.
FONTI SCARSE – Gli arresti sono stati effettuati ieri, dopo anni di indagini, a Montclair (New Jersey),a Yonkers (stato di New York) e ad Arlington (Virginia). I dieci sono stati accusati di cospirazione per aver agito agli ordini di un governo straniero: un reato che comporta una pena massima di cinque anni di carcere in caso di condanna. Le cause sono state depositate nella Us District Court per il Southern District di New York. Il sito della Cbs ospita le due denuncepenali comodamente scaricabili in pdf. Due degli arrestati sono stati accusati anche di riciclaggio, un reato che comporta una pena di venti anni di carcere. Un’undicesima persona è tuttora ricercata.

I NOMI - E’ stato identificato come Christopher Metsos. Degli altri arrestati, uomini e donne, indicati dal Dipartimento della Giustizia in un comunicato, solo uno, Mikhail Semenko, ha un nome russo. Tutti gli altri hanno nomi dal suono inglese, ispanico, italo-americano («Michael Zottoli») o greco. Alcuni nomi, secondo fonti del Dipartimento della Giustizia citate dalla Cnn, appartenevano ad americani morti. Due gli atti di accusa presentati presso la US District Court for the Southern District of New York: per tutti gli 11, cospirazione per aver agito come agenti illegali della Federazione Russa all’interno degli Stati Uniti; per nove di loro, anche riciclaggio di denaro sporco. Oltre che in New Jersey, nello stato di New York e in Virginia, una donna di nome Anna Chapman è stata arrestata ieri a Manhattan e due sono stati arrestati a Boston.
ADDESTRATI – I presunti agenti di Mosca arrestati a New York, in New Jersey, Boston e in Virginia erano stati addestrati, secondo l’Fbi, dai servizi di intelligence di Mosca (il Svr) nell’uso di codici e cifre e in varie lingue straniere prima di essere spediti negli Stati Uniti nel corso dell’ultimo decennio. Una volta negli Usa gli agenti assumevano nomi falsi e incarichi clandestini per diventare «americanizzatì e raccogliere informazioni all’interno degli Stati Uniti. Tra i compiti c’era anche quello di reclutare fonti all’interno dei »circoli politici« americani, si legge nell’atto di accusa dell’Fbi presentato in tribunale oggi a New York.

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