sabato 26 dicembre 2009

Un alleato scomodo


Il congresso degli Stati Uniti ha approvato il 19 dicembre il bilancio per la difesa per il 2010: un pacchetto di 636,3 miliardi di dollari che prevede tra le altre cose un cospicuo pacchetto di aiuti militari al Pakistan. Sommati ai fondi destinati agli aiuti umanitari, il Pakistan nel 2010 potrebbe ricevere quasi tre miliardi e mezzo di dollari di aiuti dagli Stati Uniti.

Analisti e commentatori sulla stampa statunitense si domandano, allora, perché Islamabad abbia ottenuto risultati modesti nella lotta al terrorismo malgrado questa “generosità” di Washington.

“L’amministrazione di Barack Obama non ha risparmiato lodi nell’apprezzare pubblicamente il ruolo vitale del Pakistan per i successi ottenuti in Afghanistan. Eppure dietro le quinte si respira un’altra aria”, scrive l’agenzia di stampa Upi. “Il Pakistan non fa segreto del suo risentimento nei confronti della politica statunitense, che in sostanza chiede all’esercito di Islamabad di darsi più da fare contro i taliban e altri estremisti che usano il territorio pachistano come base per lanciare attacchi contro le forze Nato e statunitensi in Afghanistan”.

Christopher Hitchens spiega quali sono, secondo lui, i motivi del risentimento del Pakistan verso gli Stati Uniti.

“Durante la guerra fredda Washington aveva trasformato Islamabad in un alleato di primo piano. Ha sempre chiuso un occhio sugli interventi dei militari nella vita politica del paese. Ha sempre sborsato i soldi senza fare troppe domande. In generale ha sempre preferito il Pakistan all’India, all’epoca considerata troppo ‘neutrale’. Durante l’invasione sovietica in Afghanistan, ha foraggiato l’esercito pachistano e i servizi segreti di Islamabad, permettendogli anche di comprare armi nucleari”.

Secondo Hitchens è proprio questa disponibilità ad alimentare la rabbia pachistana: “L’élite pachistana odia gli Stati Uniti perché dipende da Washington ed è pagata da Washington. I leader militari si mostrano in pubblico come i paladini dell’indipendenza del paese, mentre fanno di tutto per mantenere il potere e magari estenderlo anche al vicino Afghanistan”. E la situazione continuerà a peggiorare, conclude Hitchens, “finché continueremo a privilegiare il Pakistan invece del nostro alleato naturale, l’India, e finché non si dirà apertamente a Islamabad che non riceverà più quel sostegno finora tanto disprezzato”.

Fonte: Internazionale

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