martedì 27 ottobre 2009

Solo con Air Italy si vola dal paradiso all'inferno


LONDRA - Il mondo è diviso in due. Tra chi può permettersi di viaggiare e chi no. I sedili però sono gli stessi. All'andata portano turisti e uomini d'affari. E al ritorno profughi e poveri scortati dalla polizia per aver osato assaltare la fortezza Europa. Pensateci la prossima volta che volate in aereo. Soprattutto se viaggiate su un volo Air Italy. Air Italy è uno dei più importanti fornitori dei migliori tour operator italiani:Alpitour, Alba Tour, Eden, Axebrasil, Azemar, Settemari, Metamondo e tanti altri. Sul sito della compagnia www.airitaly.it si legge: “Grazie alla nostra flotta siamo in grado di soddisfare tutte le esigenze degli operatori, senza rinunciare alla comodità del volo diretto”. Chissà se gli stessi servizi sono garantiti anche aideportati. Fateci un pensierino se vi capita di acquistare un biglietto, magari sulla linea in promozione Verona – Roma. Sul vostro stesso sedile potrebbe essersi seduto un iracheno deportato da Londra in Iraq. Oppure uno degli agenti inglesi della scorta. Già perché Air Italy ha noleggiato al governo inglese l’aereo che il 14 ottobre 2009 ha deportato in Iraq 39 persone le cui richieste d’asilo erano state ritenute infondate dalle autorità della Gran Bretagna. Ad attenderle c’è un paese ancora largamente insicuro, dove la guerra dal 2003 ha causato la morte di almeno 186.924 persone, stando alle stime più contenute.

L’operazione di rimpatrio arriva a poche settimane dallo smantellamento del campo di Calais, in Francia, importante punto di transito per molti iracheni e afgani diretti a Londra. Il volo charter della Air Italy ha anche un nome in codice: “Rangat”. A diffondere la notizia del coinvolgimento di Air Italy in queste operazioni è la rete NCADC: National Coalition of Anti-deportation Campaign. Che contro Air Italy ha lanciato una campagna internazionale a cui vi invitiamo a partecipare. Ecco come.

Scrivete al presidente di Air Italy, Giuseppe Gentile, a press@airitaly.it. Se volete fare prima, copiate e incollate il testo seguente, in inglese, messo in rete da NCADC. Oppure mandate un fax allo 0331.211019 o telefonate allo 0331.211011


Att: Giuseppe Gentile, President & C.E.O. Air Italy Air Italy Corso Sempione 111, 21013 Gallarate (Va) Italia

Dear Mr. Gentile,
I am appalled to hear that your company Air Italy was involved in the forcible removal by a charter flight leased to UK Border Agency of 39 Iraqi's who had sought asylum in the UK to an unknown destination in Iraq on Wednesday 14th October from Stansted Airport in the United Kingdom. 'Operation Rangat' was the name given to the charter flight by the UK Border Agency.I am concerned, as a member of the public and as well as a potential customer, that this involvement will damage Air Italy’s reputation.

Many of the cases of failed seekers of asylum from Iraq, have suffered from inadequate legal epresentation, poor translation facilities and a stubborn refusal by UK Border Agency to face the realities of the devastation Iraq has suffered since 2003 all these factors have seriously disadvantaged seekers of asylum from the Iraq in the UK context. Iraq is one of the most deadly places in the world. Since 2003 over 186,924 civilian lives have been lost and though the war is assumed to be over, there is no 'peace' and deaths continue daily/weekly.

USA 2008 Country Reports on Human Rights Practices in Iraq
"Significant human rights problems were reported: a climate of violence; misappropriation of official authority by sectarian, criminal, and extremist groups; arbitrary deprivation of life; disappearances; torture and other cruel, inhuman, or degrading treatment or punishment; impunity; poor conditions in pre-trial detention and prison facilities; denial of fair public trials; arbitrary arrest and detention; arbitrary interference with privacy and home; other abuses in internal conflicts; limitations on freedoms of speech/press/assembly, and association due to sectarianism/extremist threats and violence; restrictions on religious freedom; restrictions on freedom of movement; lack of transparency and widespread, severe corruption at all levels of government; constraints on investigations of alleged violations of human rights; discrimination against and societal abuses of women, and ethnic and religious minorities; human trafficking; societal discrimination and violence against individuals based on sexual orientation; and limited exercise of labour rights.

Insurgent and extremist violence, coupled with weak government performance in upholding the rule of law, resulted in widespread and severe human rights abuses. Terrorist groups such as AQI and other extremist elements continued to launch attacks against Shia and Sunnis, fuelling sectarian tensions and undermining the government's ability to maintain law and order. Extremist and AQI attacks against Sunni SOI and tribal leaders and offices rose during the year. Extremists and AQI also conducted high-profile bombings near Shia markets and mosques and killed Shia religious pilgrims. Shia militias and armed paramilitary groups, some substantially incorporated into the ISF, also frequently attacked civilians and government officials. Religious minorities, sometimes labelled "anti-Islamic," were caught in the violence. During the year, despite some reconciliation and easing of tensions in several provinces, the government's human rights performance consistently fell short of according citizens the protections provided for by the law".

However lucrative the arrangement between Air Italy and the UK Border Agency is, participating in the forced removal of people to a country still in turmoil, where gross human rights occur daily, Air Italy stands to seriously damage its corporate image. I am concerned that Air Italy may consider this operation of leasing planes to UKBA from a purely profit perspective, and may not be aware that many of the people you will be transporting are being returned to a situation where they - on all available evidence - can face torture and even death.I would therefore urge Air Italy to reconsider its' involvement, present and future, in such schemes, until your company has fully appraised itself of the available evidence.

There seems a great risk that negative media attention to the outcomes of such 'deportation charters' to war zones could be commercially damaging for Air Italy. I would ask you Mr. Gentile, to immediately call a board meeting of Air Italy to discuss the issue of forcibly removing refused seekers of asylum from the UK, with a view to Air Italy, stopping the practice of leasing its' planes to UK Border Agency.

Yours Sincerely,

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Pubblicato da Daniele Del Grande

Obama assedia l'America Latina


Negli stessi giorni in cui è stata ufficializzata l'assegnazione del premio Nobel per la pace al presidente Barack Obama, il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti ha annunciato la costituzione di una nuova e potentissima task force aeronavale destinata a presidiare i mari del continente americano. Si tratta del Carrier Strike Group CSG 1 e il suo comando operativo sarà attivato a San Diego (California). Come dichiarato dal Comando della III Flotta dell'US Navy che ne coordinerà gli interventi, "il CSG 1 sosterrà la strategia marittima nazionale, aiuterà nella promozione delle partnership regionali, farà da deterrente alle crisi, proietterà la potenza militare USA, promuoverà la sicurezza navale e fornirà assistenza in caso di disastri naturali all'interno di una vastissima area di operazioni dell'Oceano Pacifico". La prima missione della forza aeronavale prenderà il via nella primavera del 2010 e si realizzerà "nelle acque del Sud America".
Imponente la potenza di fuoco del nuovo strumento di intervento militare statunitense. Al Carrier Strike Group saranno assegnati una portaerei a propulsione nucleare, cinque fregate e due incrociatori lanciamissili, un centinaio tra caccia intercettori, aerei a decollo verticale ed elicotteri, più alcune navi appoggio e di trasporto gasolio e munizioni. La nave ammiraglia sarà la USS Carl Vinson (CVN 70), portaerei della classe "Nimitz", 103.000 tonnellate di stazza e una lunghezza di 332 metri, dotata di due reattori atomici della potenza di 194 Mw. Armata con sistemi missilistici Mk 57 "Sea Sparrow", nel 2005 la Carl Vinson ha operato per sei mesi nel Golfo Persico appoggiando le operazioni di guerra in Iraq. Successivamente la portaerei è stata sottoposta a complessi lavori di manutenzione presso i cantieri navali di Newport (Virginia), di proprietà della Northrop Grumman, il gigante del complesso militare industriale USA che ha prodotto i velivoli senza pilota Global Hawk che stanno per giungere nella base siciliana di Sigonella. I lavori alla Carl Vinson, completati qualche mese, hanno permesso la "modernizzazione dei sistemi di combattimento e delle capacità operative dei velivoli trasportati" e il "rifornimento degli impianti di propulsione nucleare necessario a prolungarne il funzionamento per altri 25 anni". Il gruppo aereo che sarà trasferito a bordo della porterei sarà il Carrier Air Wing Seventeen (CVW-17), con base a Oceana (Virginia), sino al giugno 2008 operativo dalla portaerei USS George Washington. Il CVW è composto da cinque squadroni dotati di caccia F/A-18E "Super Hornet" ed elicotteri per la guerra aeronavale ed elettronica, l'intercettazione e la distruzione di unità di superficie, sottomarini, aerei e sistemi missilistici nemici. Le capacità belliche del gruppo di volo sono state ripetutamente utilizzate dal Pentagono in occasione della prima e della seconda Guerra del Golfo e, più recentemente, nel novembre 2007, durante la sciagurata controffensiva alleata a Fallujah (Iraq), quando furono eseguite sino a quaranta missioni di bombardamento al giorno.Della nuova task force aeronavale faranno pure parte il Destroyer Squadron - DESRON 1, costituito da cinque fregate della classe "Oliver Hazard Perry" (tutte dotate di cannoni Oto Melara 76mm/62 e Phalanx CIWS, lanciatori per missili "SM-1MR" ed "Harpoon" ed elicotteri "SH-60 Seahawk Lamps III") e dagli incrociatori USS Bunker Hill e Lake Champlian della classe "Ticonderoga", equipaggiati con sistemi missilistici a lancio verticale "Mk. 41 VLS", missili RGM-84 "Harpoon" e "BGM-109 Tomahawk", quest'ultimi a doppia capacità, convenzionale e nucleare. Il Bunker Hill ha partecipato nel gennaio 2007 alle operazioni di bombardamento USA in Somalia in contemporanea all'invasione del paese da parte delle forze armate etiopi.
La proiezione della forza aeronavale nell'intero continente esalterà ulteriormente il ruolo assunto dall'US Southern Command - SOUTHCOM (il Comando Sud delle forze armate USA con sede in Florida), nella pianificazione della strategia politica e militare degli Stati Uniti verso l'America latina. Il Comando, in particolare, ha pubblicato nel 2007 un documento dal significativo titolo "US Southern Command - Strategy 2016 Partnership for the America", in cui si delineano le ragioni e gli obiettivi della presenza militare statunitense nell'area per il prossimo decennio. Come evidenziato da Gabriel Tokatlian, docente di Relazioni Internazionali dell'Università San Andrés di Buenos Aires, si tratta del "piano strategico più ambizioso per la regione che sia mai stato concepito da diversi anni a questa parte da un'agenzia ufficiale statunitense". Nelle pagine del report, SOUTHCOM si erge ad organizzazione leader, tra quelle esistenti negli Stati Uniti d'America, per assicurare "la sicurezza, la stabilità e la prosperità di tutta l'America". Ampio il ventaglio degli obiettivi strategici da conseguire entro il 2016: tra essi, una "migliore definizione del ruolo del Dipartimento della Difesa nei processi di sviluppo politico e socioeconomico del continente"; la "negoziazione di accordi di sicurezza in tutto l'emisfero"; l'"attribuzione a nuovi paesi della regione dello status di alleato extra-NATO" (oggi lo è la sola Argentina); la "creazione e l'appoggio di coalizioni per eseguire operazioni di pace a livello regionale e mondiale"; l'identificazione di "nazioni alternative disponibili ad accettare immigrati" e "stabilire relazioni per affrontare il problema delle migrazioni di massa". L'US Southern Command punta inoltre a sviluppare programmi continentali di "addestramento nel campo della sicurezza interna"; sostenere l'iniziativa di un "battaglione congiunto delle forze armate centroamericane per realizzare operazioni di stabilizzazione"; incrementare il numero delle cosiddette "località di sicurezza cooperativa" (si tratta di basi di rapido dispiegamento come quelle recentemente concesse alle forze armate USA dal governo colombiano di Alvaro Uribe).

di Antonio Mazzeo

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