lunedì 11 maggio 2009

La Chevron di fronte alle sue colpe


Photo: Kayana Szymczak, via chevrontoxico.com
Abbiamo saputo ciò che la Chevron, in particolare la divisione Sudamericana, compie in Ecuador, attraverso i nostri amici di Amazon Watch, i quali hanno prodotto una brillante parodia di una delle più antiche compagnie petrolifere presenti in amazonia, mostrandoci le enormi fortune che è riuscita a ricavare e gli incredibili abusi che ha compiuto.

I media cominciano finalmente ad occuparsi delle responsabilità sociali di queste grandi compagnie petrolifere.
La denuncia fatta nei confronti della Chevron, la terza più grande compagnia degli Stati Uniti, dalla CBS nel programma "60 minuti" ne è un esempio. Trivellando lontano da casa la compagnia ha risposto alla sete inestinguibile di petrolio degli States. La Chevron è riuscita ad ottenere degli ottimi utili nonostante la recessione economica, ottenendo un incremento dei guadagni del 25% ( + 263 bilioni di dollari) nel 2008. La Chevron ha raggiunto tali risultati ignorando qualunque norma ambientale, danneggiando enormemente le comunità e le foreste del SudAmerica, Africa e degli altri continenti in cui opera.
Il danno maggiore è stato compiuto in Ecuador dove sono state intentate circa 30.000 cause contro la Chevron. La compagnia petrolifera opera in questo paese dagli anni '60 nel quale ha ottenuto enormi guadagni e dove ha lasciato enormi danni ambientali.
Se volete vedere il reportage della Cbs cliccate sul link: Watch CBS Videos Online

Traduzione di Onoff - Nuovediscussioni

C'era una volta l'America...del libero mercato


INTERVISTA A GERALD CELENTE 
Russia Today

La fusione delle grosse aziende con il potere statale nell’America moderna è puro e semplice fascismo.

Celente esamina AIG e Goldman Sachs e le persone che stanno dietro queste compagnie; spiega la politica dell’amministrazione Obama e le basi morali della nuova imminente Rivoluzione Americana.

RT: Vorrei iniziare parlando del Dipartimento del tesoro e della decisione di estendere i bailout funds [prestiti o cessioni di capitali ad una società in fallimento n.d.t.] a numerose polizze vita assicurative in serie difficoltà. Senza parlare degli aiuti dati all’industria automobilistica ed alle banche. Pensa che gli Americani siano a conoscenza di cosa sta succedendo?

GC: Si gli americani sono a conoscenza di quello che sta’ succedendo, è un nuovo trend. L’America, che è sempre stata il principale paese capitalista nel libero mercato mondiale, sta’ avviando una crociata per trasformarsi in quello che Mussolini avrebbe chiamato fascismo: fusione fra stato e poteri aziendali. Non è socialismo, come pensa la maggior parte delle persone, ma egalitarismo del socialismo. Quando lo stato controlla i monopoli non è comunismo, è fascismo puro e semplice. La fusione di aziende e potere statale, lo stato che controlla il capitalismo si chiama fascismo, il fascismo è arrivato in America in pieno giorno, alla luce del sole. 

Stanno alimentando le aziende con soldi pubblici, un poco alla volta. La prima è stata l’AIG perchè era una società troppo grande per fallire. Poi è stata la volta delle società di mutui Fannie Mae e Freddie Mac, troppo grandi per fallire. Anche le banche e l’industria automobilistica sono troppo grandi per fallire ed ora stiamo finanziando anche l’indotto automobilistico. Mentre si pensa di aiutare pure le compagnie tecnologiche, anche loro vogliono una fetta della torta. L'unione fra lo stato e le aziende si chiama fascismo. Mussolini ne sa qualcosa.

RT: Cosa possono fare gli Americani se non sono contenti della strada intrapresa dai politici che li rappresentano?

GC: Purtroppo le persone non hanno scelta, non gli è stata data possibilità di scelta. Io sono di origini italiane ed ho sentito un sacco di storie sulla mafia nella mia vita. Se si vuol fare un paragone con la mafia si può dire che il partito repubblicano ed il partito democratico sono le due famiglie a capo della mafia, si prenda ad esempio la famiglia Bush e quella dei Clinton, sono sull’onda della ribalta da almeno 24 anni. Obama dice di voler portare “cambiamenti”, ma chi ha scelto come capo delle politiche di mercato? Un rifacimento dell’amministrazione Clinton. Siamo in un sistema unico a due teste, quindi è molto difficile per la gente votare una nuova amministrazione che non faccia parte della vecchia.

RT: Può dirmi una cosa che le piace del Presidente Obama?

GC: La rivista Trend Journal ha indicato come trend crescente del 2009 i “recession gardens” [conversione di giardini in orti per sconfiggere la depressione n.d.t.]. Come abbiamo visto la famiglia Obama sta coltivando il proprio orto ed ora il trend sta prendendo piede, questa è stata un’iniziativa positiva che ha riportato un elemento di dignità nella società civile. Ma quest’azione non è del tutto onesta e porta con sé una parte d’ipocrisia. Da un lato si incentiva la gente a coltivare i propri orti e ad acquistare prodotti locali, ma dall’altro lato si spinge la produzione di prodotti geneticamente modificati, mentre gli Obama mangiano organico. E' come se dicessero “lasciamo che mangino il cibo di Frankenstein”, questo è un atteggiamento altamente ipocrita, quando mi dimostreranno di stare dalla parte della giustizia e della verità allora gli crederò.

RT: Nella nostra precedente intervista le avevo chiesto: “A che tipo di rivoluzione andremo incontro? quando succederà? e per quale motivo?” e lei mi ha risposto che ci sarebbe stata una rivolta contro la pressione fiscale ed ora sentiamo parlare sempre di più dei “tea party” [manifestazioni di protesta contro Obama n.d.r.]. Pensa che questa sia solo la prima di una serie di azioni che ci dovremo aspettare della società civile Americana?

GC: Questo è solo l’inizio, da ragazzo cresciuto nel Bronx posso dire che: “quando le persone hanno perso tutto e non hanno più niente da perdere – perderanno la pazienza”.

La protesta non si rivolterà nelle strade come avviene in altri paesi. Qui la gente è veramente stanca ne ha abbastanza, hanno esaurito il livello di sopportazione. Ma si rende conto di cosa sta succedendo? Gli stati stanno aumentando le tasse mentre la gente perde il lavoro, il reddito diminuisce, le pensioni sono a rischio e gli investimenti pure, e qual’ è la risposta del governo? Più tasse, più tasse, più tasse.

Come se questo non bastasse, stanno cambiando la regolamentazione per permettere ai ladri di rubare sempre, sempre di più, come hanno fatto con la nuova legge bancaria, la chiamano “Mark–to-market”. Questa legge permette alle banche di fare ciò che vogliono dei toxic assets che posseggono e dà loro la possibilità di presentare numeri fittizi, così si avrà “la borsa ancora in crescita”.

E’ tutto un inganno, hanno cambiato la regolamentazione per permettere agli imbroglioni di rubare ancora di più mentre utilizzano il braccio di ferro per la gente comune, che infatti, è la parte della società che ne subisce di più le conseguenze.

 
[L'autore e direttore del The Trends Research Institute, Gerald Celente.]

RT: I piani per stimolare l’economia introdotti sia dal Presidente Bush che dal Presidente Obama, sono stati approvati tanto velocemente che si potrebbe paragonarli alla frettolosa decisione che portò gli USA a lanciare la guerra contro l’Iraq.

GC: Fanno passare i decreti velocemente per cogliere le persone impreparate, creano panico e terrore nella gente. Si ricorda quando c’era la minaccia dello scoppio di una bomba nucleare se non si interveniva rapidamente in Iraq? E si ricorda che il sistema finanziario sarebbe crollato se non si aiutava AIG? Tanto per cominciare, da dove è saltata fuori la AIG? La maggior parte delle persone direbbe “che cos’ è 'sta AIG, non si è mai sentita nominare prima”.

Quando è stato approvato il piano di salvataggio dell’AIG, l’unico uomo al di fuori della Federal Reserve e di Washington a voler fare il salvataggio era Lloyd Blankfein, CEO della Goldman Sachs. Goldman Sachs ha ottenuto tredici miliardi di dollari dalle tasche dei contribuenti, così non si sono dovuti prendere la responsabilità del salvataggio di AIG, perchè AIG era una scommessa perdente.

E chi era l’allora Segretario del Tesoro? Henry Paulson, che è stato anche il Direttore generale della Goldman Sachs. Oh, e chi ha fatto in modo che Obama decidesse di statalizzare la AIG? Ed Liddy. E da dove viene Ed Liddy? Goldman Sachs. Ecco chi ha manovrato le pedine del gioco. E questo è quello che noi chiamiamo “Governo”, Wall Street ha dirottato Washington.

RT: Che cosa succederà adesso?

GC: Serve una rivoluzione, se ne sentirà parlare sempre di più in futuro. Spiegheremo il nostro piano rivoluzionario nelle prossime settimane. Sarà molto più grande dei tea party o delle rivolte contro le tasse.

Due cose vanno radicalmente contro i principi di moralità con cui sono stato educato. Primo, non si uccidono persone innocenti, e gli Stati Uniti stanno uccidendo innocenti sia in Iraq che in Afghanistan. I fatti parlano da soli. È stato provato che Saddam Hussein non possedeva armi di distruzione di massa, e non aveva nessuna connessione con Al –Quaeda, ma nonostante tutto gli USA stanno ancora combattendo in Iraq. Secondo, tutta questa questione dell’Afghanistan, l’invasione del paese per chissà quale motivo, ci sono stati gli inglesi, poi i russi ed ora gli americani. Obama ha spedito altre ventunomila truppe in Afghanistan. Uccidere gente innocente va contro la mia morale.

Un altro motivo per cui vogliamo fare la rivoluzione è perchè ci stanno derubando giornalmente. I fatti precedentemente elencati parlano da soli. Svuotano il portafoglio della gente comune per liquidare i pezzi grossi. Questo non ha niente a che vedere con quello che ci è stato insegnato in questo paese dove siamo cresciuti in una società di libero mercato. Questo è fascismo.

RT: Lei viene descritto come un catastrofista, uno che spaventa le persone.......qual’è la sua risposta?

GC: Supponiamo che lei vada dal medico perchè non si sente bene, ed il medico le diagnostica un cancro, descriverebbe il medico come un catastrofista? Le persone dovrebbero maturare, la nave si è schiantata contro l’iceberg e sta affondando. 

Cerchiamo di parlare alla società civile come un dottore parlerebbe al suo paziente, “guarda, esiste la via per la guarigione, ma prima dobbiamo capire esattamente qual’è il male. Dopo di che dobbiamo essere molto fantasiosi e cercare di attaccare il male con tutti i mezzi possibili. Utilizzando la medicina tradizionale o quella alternativa, o magari, una combinazione delle due.” Comunque sia, lei sarebbe rispettoso della decisione del medico e non lo additerebbe come un catastrofista. Trovo estremamente infantile quando il popolo crede di avere nuovi leader che lo condurrà sulla strada della felicità. In realtà non c’è nessuno dietro il sipario, questo non è il Mago di Oz, e nessuno ci salverà, questo deve essere chiaro per tutti.

Il mio messaggio è: “le cose stanno prendendo questa direzione. E secondo noi questo è quello che succederà. Ma ci sono delle strategie da prendere in considerazione per non affondare con la nave”.

Titolo originale: "‘America lives in a fascist state’ – Gerald Celente"

Fonte: http://www.russiatoday.com
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