sabato 3 gennaio 2009

Sri Lanka svolta nella guerra


L'esercito del governo dello Sri Lanka è entrato nella capitale di fatto dei ribelli Tamil, la città di Kilinochchi. Lo ha reso noto un comunicato del ministero della Difesa di Colombo, precisando che i soldati sono entrati da tre parti - a nord, sud e ovest - e preconizzando "l'imminente" caduta della città. Fonti Tamil parlando di un'accanita resistenza da parte dei ribelli e di centinaia di civili in fuga. La città, catturata dieci anni fa dai separatisti dell'Ltte (Tigri per la Liberazione della Patria Tamil), ospita il quartier generale dei ribelli. L'amministrazione Tamil che si è instaurata a Kilinochchi rappresenta un primo abbozzo del futuro Stato che i separatisti vorrebbero creare nel nord del Paese. L'arrivo dei soldati governativi in città rappresenta dunque un'importante passo simbolico e strategico per il governo di Colombo.
Avanzata dilagante. Da entrambe le parti si parla di pesanti perdite inflitte all'avversario, ma secondo il governo, nelle prossime ore l'esercito occuperà l'intera città. Secondo quanto riferisce il portavoce dell'esercito, Lakshman Hulugalla, "vi sono ancora sacche di resistenza nemica, ma le nostre truppe stanno cercando di consolidare il controllo di Kilinochchi nelle prossime ore". La campagna militare contro le Tigri Tamil, che occupano e controllano amministrativamente il territorio a nord dello Sri Lanka, prosegue da mesi con l'avanzata dilagante dell'esercito singalese, che giovedì scorso ha conquistato lo snodo di Paranthan, importante crocevia a nord di Kilinochchi, a seguito di una violenta battaglia durata ore. Le forze armate di Colombo si sono fatte strada con un assalto di cacciabombardieri, elicotteri, navi da guerra e artiglieria. I Tamil hanno lanciato una serie di controattacchi nei quali sono morti 50 guerriglieri. Con la presa di Paranthan vengono tagliate le linee di rifornimento di diverse roccaforti delle Tigri nel nord del Paese.
Resa imminente? Secondo il sito pro-Tamil TamilNet, l'esercito singalese avrebbe subito pesanti perdite, e centinaia di civili sono stati costretti a fuggire. Il leader politico delle Tigri Tamil, B Nadesan, ha riferito recentemente che i guerriglieri saranno in grado di continuare a combattere nonostante la perdita di Kilinochchi, ma l'offensiva di questi mesi ha indebolito a tal punto le Tigri che sono in molti a pensare che la resa possa essere ormai imminente.
I vertici militari dell'Ltte, in previsione di una caduta di Kilinochchi, si erano trasferiti da mesi nella cittadina di Mullaitivu, sulla costa nord-orientale dell'isola. Mentre il leader dei separatisti, Velupillai Prabhakaran, sarebbe nascosto nel vicino stato indiano del Tamil Nadu.
Dall'inizio dell'anno, la guerra civile in Sri Lanka ha provocato la morte - secondo le cifre non verificabili fornite dal governo - di oltre 5 mila ribelli tamil, 500 soldati singalesi e circa 300 civili. Oltre 200 mila i civili tamil fuggiti dall'avanzata dell'esercito e da mesi privi di assistenza umanitaria. Dall'inizio del conflitto nel 1983 i morti sono stati oltre 70mila.

Luca Galassi

Somalia, iniziato il ritiro delle truppe etiopia

L'Etiopia ha iniziato il ritiro delle truppe dalla Somalia, dove, per due anni, ha sostenuto il governo provvisorio nella lotta ai ribelli islamici.
Alcuni testimonmi riferiscono che i primi convogli con a bordo soldati etiopi hanno lasciato la capitale Mogadiscio alla prime luci dell'alba. Secondo gli analisti, la partenza dei circa tremila soldati rischia di lasciare il paese in uno spaventoso vuoto di potere che potrebbe aprire la strada all'anarchia se i militari etiopi non verranno velocemente sostituiti da forze di peacekeeping. C'è invece chi sostiene che il ritiro delle forze etiopi, così come le dimissioni del presidente Abdullahi Yussuf annunciate qualche giorno fa, potrebbe creare i presupposti per la creazione di un governo in grado di lavorare per la pace. Cionostante, alcuni gruppi di ribelli, i più radicali, hanno promesso di continuare la battaglia dal momento che non sono inclini a una soluzione di power-sharing, a una divisione di poteri.

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori