giovedì 28 maggio 2009

Analisi di un enigmatico-complesso-mirabolante-confuso articolo di destra su Berlusconi


Cerchiamo di capire qual'è l'opinione dei giornalisti di destra sulla questione BERLUSCONI-MILLS-NOEMI  di queste ultime settimane. Per questo riportiamo un articolo di Michele Altamura e lo vivisezioniamo. Onoff - Nuovediscussioni

In un periodo in cui l'Italia sta facendo molte scelte difficili, l'intera opinione pubblica italiana sembra totalmente catturata dagli scoop di gossip che orami sono giunti anche in Parlamento lasciando nella penombra le grandi problematiche internazionali (secondo Altamura il caso Mills e le bugie pronunciate dal Presidente del Consiglio sulla vicenda Noemi Letizia sono gossip). Da una parte c'è l'OPEC del gas, nel cui progetto l'Italia potrebbe essere un partner valido anche se esterno, e dall'altra parte c'è il petrolio, le lobbies del nucleare che non vogliono dividere il mercato dell'energia (secondo Altamura di mezzo ci sono l'Opec e la lobbie nucleare che si sono miracolosamente coalizzate contro la lobbie del gas). Nei fatti, i petrolieri si sentono ancora una volta minacciati, il gioco è questo, e adesso le guerre contro il nucleare e pro-carbone pulito (esiste del carbone pulito??? )sono vicende tra di loro collegate (in queste righe Altamura smentisce ciò che ha in precedenza affermato e cioè non c'è accordo tra Opec e lobbie nucleare contro la lobbie del gas, l'Opec infatti sta scatenando una guerra contro il nucleare ma anche contro il carbone pulito(sic!)). In questo confronto geopolitico, il ruolo dei media (Altamura farebbe bene a ricordare che almeno in Italia un solo giornale, la Repubblica, ha sollevato la questione morale su Berlusconi) torna ad essere rilevante in quanto va a creare una distorsione di informazione e di percezione tra l'opinione pubblica di quello che accade, contro lo stesso interesse del Paese (sembra di sentire un vecchio motto fascista "taci il nemico ti ascolta"). La crisi dell'editoria rende i quotidiani ancora più assetati e ben disposti a manovre di propaganda, per allontanare lo spettro del fallimento, orchestrando così una vera e propria gara di diffamazione gratuita che sta andando oltre il senso civile (quindi l'eliminazione del finanziamento pubblico ai giornali da parte del Governo Berlusconi è stato un woomerang). Essendo un "grande gioco" l'Italia sembra essere tornata a tutti gli effetti al tempo di Enrico Mattei, quando il Time e lo stesso Indro Montanelli (non c'è peggior nemico di un ex amico), costruirono polemiche e attacchi mediatici contro l'ENI in difesa degli interessi dei gruppi petroliferi americani.

Il ruolo dell'Italia si incastra nel tavolo diplomatico a circuito chiuso tra Iran e Russia, sul quale si negozia gas e nucleare: per dare a Gazprom e ad ENI le risorse energetiche di cui necessitano per dare basi solide ai prossimi progetti di gasdotti, Teheran sta esercitando delle forti pressioni per avere il nucleare, e con esso esercitare la sua influenza politica sull'itera area del Medioriente. Delle vere e proprie scatole cinesi, sulla cui costruzione molte sono le forze esterne che stanno agendo. Lo stesso Ahmadinejad, affermando che non esiste alcun rapporto fra l'annullamento della missione di Frattini e il test missilistico, lascia intendere che l'Italia ha agito in tal modo "perchè sotto la pressione di altri"(Corsivoalmeno su questo non ci sono dubbi), precisando che il Ministro degli esteri  ha deciso di annullare la visita dopo aver insistito nel tenere l'incontro. Inoltre Teheran esclude che stia avendo un qualche colloquio sul nucleare al di fuori dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea) (e con chi? Con la Corea del Nord? Altamura farebbe bene ad illuminarci) , mentre rilancia il dialogo con Barack Obama. È chiaro che gli interessi in ballo sono molto elevati, ne va dell'equilibrio delle forze politiche internazionali. Così non ci meravigliamo se oggi il Primo Ministro italiano viene attaccato da campagne mediatiche scandalistiche (interessante e straordinario il triangolo Berlusconi-Ahmadinejad-Noemi), proprio come avvenne per Bill Clinton, costretto poi a bombardare l'Iraq per placare le polemiche che avevano incendiato la Casa Bianca(ci attende un qualche bombardamento italiano su qualche non precisato Paese?).

Il punto chiave per capire cosa sta accadendo è ricordare che le compagnie multinazionali hanno un loro governo e hanno gente all'interno delle istituzioni (Letizia Moratti moglie di Gianmarco Moratti?)- pur non riconoscendo alcuna autorità sovrana - per scrivere a tavolino quello che viene definito ordine mondiale, o anche pianificazione dello sviluppo della ricchezza . Di fatti, gli utili derivanti dalla creazione e dallo sfruttamento della rete delle pipeline, sono il risultato di un complicatissimo sistema di società e paesi offshore, che non fa altro che alzare il prezzo, per avere un tavolo su cui spartirsi i soldi e pagare "tangenti" ai Governi, ai partiti e ai quotidiani. Tutti questi elementi sono essenziali per interpretare cosa sta accadendo in Italia, dopo che Governo, magistratura e Vaticano sembrano essere totalmente focalizzati su una "questione morale" di principio (rileviamo che il Governo è contro Berlusconi e che la Magistratura si sta occupando del caso Noemi(?) oppure il caso Mills (corruzione di giudice) è solo una questione morale, il Vaticano poi non potrebbe mancare), senza avere nei fatti nessuna prova. Berlusconi, non essendo il Presidente degli Stati Uniti deve accontentarsi di semplice "informazione spazzatura"(il Giornale, Libero e Panorama hanno da tempo rinunciato a fare informazione corretta?) che a lungo andare si ritorcerà contro gli stessi quotidiani, che avranno perso la propria affidabilità e credibilità, oltre che imparzialità.

Se da una parte vi è l'Europa che vuole una certa autonomia decisionale (Europa intesa per singoli Paesi?), per riprendere possesso della propria sovranità, dall'altra vi sono le istituzioni centralizzate di Bruxelles e poi di Washington che sembrano remare totalmente contro. Lo stesso Barak Obama ha deciso così di chiudere in parte il passato, smantellando paradisi fiscali e i grandi progetti falliti, per  controllare sempre più da vicino il mondo, mentre cerca di dare una boccata d'ossigeno al suo Paese in bancarotta. Nel frattempo, siamo di nuovo qui a parlare di energia nucleare, all'indomani dello sviluppo di nuovi ed importanti scenari, con nuove ed importati decisioni. D'altra parte, ogni qual volta vi sono delle scelte decisive, si aggredisce e si attacca il proprio nemico invisibile. Il metodo è sempre lo stesso, ma indica pur sempre una falla del sistema. Chi si sente davvero forte non teme i piccoli avversari e non spende soldi per finanziare la sua fine, per cui o non è così forte come vuole far credere, o i suoi avversari non sono poi così piccoli (tenebroso, inquietante e apocalittico finale..., ma di che parla?). 

di Michele Altamura - articolo tratto da: http://www.rinascitabalcanica.com/?read=25619


Il corsivo in rosso è di Onoff - Nuovediscussioni


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