lunedì 27 aprile 2009

Tigri Tamil vicine alla sconfitta


I ribelli srilankesi delle Tigri Tamil hanno proclamato oggi un cessate-il-fuoco unilaterale, mentre l'esercito li circonda ormai in un'area molto ristretta dove sono intrappolati anche migliaia di civili. Lo hanno annunciato i separatisti. Ma il governo ha risposto no alla tregua, e il segretario alla Difesa srilankese ha liquidato l'annuncio come uno "scherzo", affermando che i ribelli si devono arrendere."Di fronte a una crisi umanitaria senza precedenti e in risposta agli appelli lanciati da Onu, Ue e dai governi dell'India e di altri (paesi), Le Tigri di Liberazione del Tamil Eelam (Ltte) hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale", dice un comunicato dello stesso Ltte."E' uno scherzo. Non stanno combattendo contro di noi, stanno scappando da noi - ha detto a Reuters il segretario alla Difesa dello Sri Lanka, Gotabya Rajapaksa, in un'intervista telefonica - Non c'è bisogno di un cessate-il-fuoco. Si devono arrendere. E così". 



leri i ministri degli Esteri del G8 avevano lanciato un appello a favore delle migliaia di civili intrappolati nella guerra civile nell'isola e avevano condannato con forza l'uso da parte dei ribelli delle Tigri Tamil di "scudi umani". Mentre aumenta la pressione diplomatica sull'escalation della guerra civile che dura da 25 anni e migliaia di profughi, impossibilitati a fuggire, si sono ammassati nel nord del Paese, teatro dei combattimenti, i ministri degli Esteri del G8 hanno invitato a porre fine al conflitto e dato il proprio sostegno all'invio dell'assistenza umanitaria delle Nazioni Unite. La pressione diplomatica si è accentuata nei giorni scorsi con il Consiglio di Sicurezza Onu, gli Usa, l'India e altri stati che hanno chiesto alle autorità srilankesi di fermare l'offensiva e alle Tigri Tamil di arrendersi per evitare perdite di civili. "Condannando con forza l'uso di civili come scudi umani dall'Ltte (il fronte di liberazione del Tamil Elaam), l'uccisione di civili e il terrorismo in tutte le sue manifestazioni, chiamiamo tutte le parti a prendere tutte le azioni necessarie per evitare ulteriori perdite civili", dice la dichiarazione del G8, diffusa ieri dall'Italia, che ne ha la presidenza di turno. L'Onu dice che almeno 6.500 persone potrebbero essere state uccise nei combattimenti negli ultimi tre mesi, mentre l'esercito dello Sri Lanka sta cercando di condurre l'offensiva finale contro le Tigri Tamil, che combattono dagli anni 70 per la creazione di uno stato indipendente della minoranza Tamil. Entrambe le parti si accusano reciprocamente di sparare sui civili, negando di esserne responsabili. 

Fonte: Reuters

Link: http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE53P04220090426

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