sabato 11 aprile 2009

Oltre la nebbia: la disoccupazione nascosta!


Dal Workshop Ambrosetti un incontro esclusivo tra economisti, forum economico internazionale, si sussurra che il rischio deflazione è ormai superato, si sta gia pensando a come evitare una ripresa troppo rapida dell'inflazione, come se all'improvviso tutti i cavalli si mettessero a bere, come se per far ripartire l'inflazione bastasse il pensiero! 

Sembra inoltre che da una votazione tra economisti il 10% crede in una ripresa per fine anno, un altro 10 % non ha voluto esprimere opinioni mentre la maggioranza ovvero l' 80 % si è suddiviso equamente su una ripresa nel 2010 o nel 2011! 

Cala tutto, dai prezzi dei valori mobiliari a quelli immobiliare, dalle materie prime ai prezzi dei prodotti agricoli alla fonte, ma in Italia la magia continua, il giorno che l'inflazione reale sarà al 10 % ti diranno che è sotto controllo intorno alla media storica e quando in realtà sarà al 2 % di diranno che stiamo subendo una terribile deflazione. 

A breve vedremo insieme un'altra analisi su quale sarà probabilmente la strada del ciclo economico futuro, l'eterno dilemma tra INFLAZIONE o DEFLAZIONE! 

Anche in America l'inflazione è dietro l'angolo, questa è la tebella dei prezzi dell'indice ISM dei servizi.....meno nove punti! 
Questa invece è quella relativa all'occupazione, si tratta di oltre il 70/80 percento dell'economia americana, basata sui servizi, ormai come da noi il settore manufatturiero è un lontano ricordo del passato. In America le piccole e medie imprese rappresentano circa il 50 % del PIL e per quanto riguarda l'occupazione si parla di circa i due terzi dei nuovi lavori nel settore dei servizi forniti dalle piccole e medie imprese. 

Ora cercare di commentare i dati dell' occupazione di venerdi, cercare di evidenziare la loro incredibile realtà è come portare via il vassoio dei liquori nel bel mezzo di un party dove ormai tutti sono su di giri, dove in fondo al tunnel compaiono mille albe meravigliose. 

Il numero e la percentuale hanno rispettato le previsioni e quindi nessuna sorpresa, perchè rovinare questa atmosfera di festa e di gioia! 

La realtà è un'altra, la realtà è che le revisioni sono semplicemente incredibili, l'ultima rilevazione del BED Business Employment Dynamics ci dice ancora una volta che tra qualche mese dovremmo fare i conti con revisioni che portano i numeri di questa crisi ad ampliarsi sempre di più! 

Dai meno 131.000 in prima lettura del secondo semestre 2008 siamo passati circa sei mesi dopo ai meno 458.000 ulteriormente rivisti a meno 493.000 dal BED! 

Alcune anticipazioni e revisioni degli ultimi dati ci dicono che da agosto 2008 a gennaio sono stati persi ulteriori 671.000 posti di lavoro e resta da vedere cosa rileverà il BED nella prossima revisione trimestrale e semestrale! Ora come vedrete qui sotto il mese di febbraio non ha subito alcuna variazione e anche per quanto riguarda marzo, aprile e giugno non si prevedono grandi revisioni, il modellino C/S/B/D è nel punto di massimo sviluppo stagionale che consente di aggiungere da 250 ai 300 mila posti di lavori in realtà inesistenti! Il che fa pensare ad un miglioramento non reale per i prossimi mesi, facendo supporre che gennaio è stato il punto minimo del crollo dell'occupazione. 

Un'analisi che tutti coloro che hanno inviato o vorranno inviare un libero contributo ad Icebergfinanza potranno visionare in UNA REALTA' FANTASMA! 

Via NakedCapitalism su Jessescrossroadscafe potete avere una versione grafica del nostro grazioso ed inconfondibile CES/NET BIRTH DEATH Model, modellino stagionale che ogni anno aggiunge nuovi lavori sulla base della stagionalità di ogni settore! 

Ebbene a Marzo il settore edile secondo questo modello ha aggiunto 23.000 nuovi posti di lavorro sulla base di un rinnovato trend stagionale che vede la primavera come il periodo di maggior ripresa del settore. Oggi come noi tutti sappiamo le imprese edili si strappano di mano i nuovi dipendenti vista l'enorme richiesta di nuove abitazioni esistenti! 

Riassumendo sono stati persi "ufficialmente" 5,3 milioni di posti di lavoro negli ultimi 12 mesi e la metà di questo trend è riconducibile ai soli ultimi 4 mesi, il tasso "ufficiale" è a 8,5 % ma quello della tabella 12 del BLS denominato U6 misura alternativa che prende in considerazione la realtà di milioni di esseri umani che hanno smesso di cercare il posto di lavoro o di coloro che sono costretti a lavori part-time o saltuari spesso solo a ore è salito ad oltre il 15 %. 

I peggiori dati dalla seconda guerra mondiale dove in verità la popolazione non era certo quella di oggi ma se prendiamo le più ampie misure alternative, pubblicate dal BLS stesso, quindi organo governativo, le proporzioni sono impressionanti. 

Questa purtroppo non è solo una realtà americana, anche in Italia e in Europa la situazione è per certi versi drammatica, probabilmente dovrà ancora peggiorare prima di migliorare, per fortuna abbiamo una buona struttura di ammortizzatori sociali, ma non per tutti e non sappiamo per quanto tempo questa struttura sarà in grado di sostenere chi perde un lavoro. 

Sarebbe ora che il sistema la smetta di vivere sull'onda dell'euforia o della depressione, non è possibile che aziende che sino a qualche mese fa comunicavano utili spesso a doppia cifra, all'improvviso comunichino ondate di licenziamenti da un mese all'altro è ora che le strategie e i progetti, bonus e stock options vengano agganciati a risultati di lungo termine, è ora di finirla con l'adorazione del dio ROE, la redditività a breve termine per eccellenza, è ora di finirla di incensare qualsiasi manager come colui senza il quale l'azienda non potrebbe conseguire determinati risultati, è ora di tornare a progetti sostenibili! 



Questo mese abbiamo avuto il record storico di lavoratori a Part-time forzati dalle condizioni economiche, in America, un record storico. 

Ogni categoria ha perso lavori, quasi nessuno eslcuso. Anche il numero delle ore lavorate è sceso, quindi significa che chi lavora, lavora meno e ovviamente prenderà un minore salario. 

Per quanto riguarda invece il possibile conflitto di interesse che spesso e volentieri esiste da parte di coloro che operano nelle istituzioni date un'occhiata alla notizia che mi ha fatto avere Marco, un caro amico del blog: 

WASHINGTON — Lawrence H. Summers , the top economic adviser to President Obama , earned more than $5 million last year from the hedge fund DE Shaw and collected $2.7 million in speaking fees from Wall Street companies that received government bailout money, the White House disclosed Friday in releasing financial information about top officials. ( NEWYORKTIMES) 

Chissà per quale motivo gli Stati Uniti e la Gran Bretagna erano i principali sostenitori di una sorta di status quo nei confronti degli hedge funds.......misteri della finanza! 

Si il maggior consigliere economico di Obama, Summers lo scorso anno ha incassato 5 milioni di dollari provenienti dall' hedge fund DE Shaw è una piccola innocente colletta messa insieme dalle maggiori firme della finanza di Wall Street, non perdetevi il resto dell'articolo! Ma non basta, sul BOSTON_GLOBE troviamo anche che nel 2002 un ex dipendente dell' Università di Harvard scrisse una lettera allo stesso Summers dicendosi profondamente turbato e sorpreso delle cose che aveva intravisto nel suo ruolo come nuovo analista presso la Harvard Management Co. Troppi rischi assunti in derivati e qualche sospetto che alcuni colleghi fossero inplicati in azioni di insider trading, ma il risultato di quella lettera fu che un paio di mesi dopo il signor Mack fu licenziato, troppo curioso suppongo! 

di Andrea Mazzalai

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