mercoledì 8 aprile 2009

L'oro nella pelle

Da sempre il concetto di miniera è legato indissolubilmente a quello di lavoro e sviluppo sociale. In passato le miniere sono state luoghi in cui molte persone hanno potuto garantirsi un futuro economico, anche se costruito sulla fatica fisica e sul sacrificio. Molto spesso, però, chi si è arricchito con le miniere l'ha fatto anche grazie allo sfruttamento dei lavoratori.Ma le miniere, oltre che fare danni all'ambiente, spesso ne fanno anche ai lavoratori. E non solo. Come accade ad esempio in Honduras, nella Valle de Siria, dove le associazioni ambientaliste stanno manifestando il loro dissenso a causa dei danni collaterali causati alla popolazione da una miniera in cui una compagnia canadese usa, per estrarre oro, abbondanti dosi di cianuro. E i danni sono davvero impressionanti. Molte persone che vivono nella zona della miniera lamentano malattie, soprattutto della pelle.
Ne è testimone la signora Aida Gregoria Cruz, 65 anni, che da mesi vede la sua pelle che si secca lentamente procurandole prurito. La malattia si sta espandendo piano piano come forfora sulla cute della testa. E' disperata Aida. Non sa come porre fine a questo suo tormento e colpevolizza la Goldcorp, la compagnia che estrae oro dalla miniera. Ma non è solo Aida a soffrire i danni causato dagli agenti chimici che si sprigionano nell'aria dalla miniera. In quest'area vivono più o meno 45 mila persone. E i più vicini alla zona di estrazione dell'oro hanno problemi di salute.La denuncia delle attività inquinanti della compagnia canadese giunge dai membri del Comitè Regional Ambientalista del Valle de Siria. Le foto di questo articolo, inviate proprio dall'organizzazione ambientalista, sono state scattate tutte intorno al 10-15 di marzo. Il problema, dunque, esiste, è serio e non si dovrebbe sottovalutare. Le malattie sono, come detto, quasi tutte relative alla pelle. Anche Liccy Amalia di soli 4 anni ha visto nell'ultimo mese crescere sulla sua testa alcune vesciche che le causavano dolore, prurito e la perdita progressiva di capelli. Non ci sono stati metodi efficaci per levarle questi sintomi e la bimba soffre molto. Dopo essere stata visitata presso il vicino Centro de Salud i medici sono stati subito sicuri e hanno dato le colpe della malattia da contaminazione alla miniera: anche Liccy, infatti, vive nella zona degli scavi.Di casi come questi se ne potrebbero elencare a decine. Dall'anno 2000 il Comitè Ambientalista sta combattendo con tutte le sue forze per arrestare l'espansione della miniera e dal 2003 ha anche l'appoggio di Rights Action, ong famosa per le sue battaglie a favore dell'ambiente e dei diritti umani. Altri municipi, infatti, sono preoccupati per la possibilità che la Goldcorp possa trasferirsi nelle loro zone. Dal Comitè Ambientalista esigono che giustizia sia fatta. Esigono che qualcuno paghi per i danni causati alla salute della popolazione e alla natura della zona. Fino a questo momento, però, nessuno si è preoccupato di nulla.

Sembra infatti che la Goldcorp goda dell'appoggio incondizionato del governo hondureño, della classe imprenditrice del Paese, del governo canadese e di quello Usa che hanno molti investitori nel progetto. Per questo le richieste del Comitè Ambientalista sono state del tutto ignorate.
Dalle comunità dell'area fanno sapere per mezzo del Comitè che l'azienda canadese sta operando nella massima indifferenza delle autorità hondureñe e con un'impunità sconvolgente, e non collabora con le organizzazioni ambientaliste che chiedono di studiare se ci sia relazione o meno fra le attività della miniera e le malattie diffuse nella zona. Sta di fatto che dalle istituzioni nessuna risposta è ancora arrivata. E se si scava a fondo, non nella miniera, si scopre anche che il Banco Mondiale è stato fra i primi investitori di questo progetto di estrazione dell'oro.

 

di Alessandro Grandi

Link: http://it.peacereporter.net/articolo/15067/Honduras,+l'oro+sulla+pelle

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