martedì 7 aprile 2009

La democrazia scontenta sempre qualcuno


Assalto ai palazzi del potere. A Chisinau e stata organizzata stamattina una grande rivolta. Migliaia di persone sono scese in strada, scontenti dei risultati delle elezioni. Le vie principali sono state bloccate. Molti poliziotti sono rimasti feriti negli scontri. I manifestanti hanno inveito contro i rappresentanti dei mass-media per aver gestito in maniera faziosa le informazioni sulla campagna elettorale. Dopo aver forzato i cordoni della polizia, la gente ha si è scagliata contro i palazzi del potere. Il Parlamento e il palazzo presidenziale sono stati assaltati: fiamme, fumo, vetri in frantumi e sassaiola. Le forze dell'ordine non riescono ad arginare la protesta. Una bambina avrebbe perso la vita durante gli scontri. Non si sa ancora se ci sono le altre vittime.Il verdetto delle urne. La Moldova è rimasta frastornata dopo la vittoria schiacciante dei comunisti guidati da Vladimir Nikolaevich Voronin. Nel pomeriggio di lunedi migliaia di persone, sopratutto giovani, sono usciti in piazza per esprimere la rabbia e lo scontento scaturiti dai risultati elettorali del 5 aprile. Nel corso di una grande fiaccolata, i manifestanti hanno dichiarato il 6 aprile giorno di lutto nazionale. 

Mercoledi 8 aprile, la Comissione Elettorale Centrale (CEC) della Moldova renderà pubblici i dati definitivi delle elezioni parlamentari del 5 aprile. Dopo lo scrutinio del 97,62 percento dei voti, la Commissione ha dichiarato che il Partito comunista ha ottenuto il 49,95 percento dei suffragi e avrà nel prossimo Parlamento moldavo una maggioranza confortevole, 61 deputati, esattamente il numero necessario per eleggere il Capo dello Stato. Lunedì non erano ancora stati verificati i dati di 14 sezioni sul territorio nazionale oltre alle 33 sezioni allestite all'estero. Alle elezioni si sono presentati solo 1.527.036 moldavi degli oltre 2.500.000 aventi diritto.

L'opposizione. Il Partito Liberale ha raccolto 12,75 percento, il Partito Liberal-Democratico il 12,26 e Alleanza "Moldova Noastră" il 9,82 per cento. Gli altri partiti non hanno superato la soglia di sbarramento del 6 percento, stabilita nella nuova legge elettorale. Il presidente della CEC, Eugeniu Știrbu, ha dichiarato in una conferenza stampa che non sono state registrate contestazioni che possano influenzare l'esito del voto. "Nel periodo della campagna elettorale sono state presentate 196 contestazioni, la maggior parte delle quali denunciavano il modo di gestire la campagna elettorale da parte di mass-media", ha dichiarato il presidente della CEC. 
I partiti dell'opposizione hanno dichiarato che i risultati delle elezioni sono stati caratterizzati da brogli e che organizeranno delle proteste fino a quando non verrà fatta giustizia. La popolazione di Chisinău si è espressa, prevalentemente, a favore dei comunisti. Secondo i dati della CEC, dei 366.935 voti della capitale, 155 366 sono stati attribuiti ai comunisti.

Elezioni democratiche. Gli osservatori internazionali hanno dichiarato lunedì, in una conferenza stampa, che le elezioni si sono svolte in un'atmosfera pacifica, democratica e pluralista. Il capo della delegazione del Parlamento Europeo, Marianne Mikko, ha espresso rammarico che non sia stata garantita la possibilità di votare a tutti i cittadini moldavi all'estero. Il Commissario europeo per gli Affari Esteri e Politica comunitaria, Benita Ferrero-Waldner, ha auspicato l'evoluzione ulteriore delle relazioni Moldova - Unione Europea.Incidenti in Transnistria. Nel giorno delle elezioni, cosi come nel periodo della campagna elettorale, in Transnistria si sono verificati diversi incidenti. I cittadini moldavi hanno dovuto attraversare a piedi i posti di blocco tenuti dalle milizie transnistriane per arrivare alle sezioni di voto piu vicine ed esprimere il loro voto. Nonostante le enormi difficoltà, 4 mila persone della regione hanno votato. Domenica scorsa, nella sezione di voto nr.5/15, allestita nel liceo "Mihai Eminescu" di Corjova, circa 300 persone hanno bloccato l'ingresso del seggio elettorale. Poi sono entrate dentro e hanno sequestrato le urne di voto. Per tutto ill giorno l'accesso alla sezione di voto è stato impedito. La Procuratura Generale della Moldova ha aperto un fascicolo per indagare sulle responsabilità. 

di Ecaternia Deleu* 

*Giornalista del quotidiano moldavo 'Flux'

Link: http://it.peacereporter.net/articolo/15066/Moldova,++tra+rivolta+e+comunisti

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