lunedì 8 dicembre 2008

Magdi Allam,il Pinocchio d'Egitto perseguitato dalle cellule cattoliche "non dormienti"


Tempo fa, lo stato italiano regalò una costosa scorta a Magdi Allam,giornalista meglio noto come il Pinocchio d'Egitto per la maniera creativa con cui si inventava le notizie, in combutta con l'ufficio disinformazione dei servizi creato da Pio Pompa e altri buffi personaggi.

Lo status symbol della scorta gli fu regalato, come lui stesso ci rivela(Magdi Allam è di un'ingenuità disarmante, a volte) perché:
a) un suo amico del SISDE gli avrebbe detto che Hamas - che non ha mai compiuto azioni militari al di fuori della Palestina - lo voleva uccidere 

b) un mitomane, peraltro mai inquisito, gli avrebbe mandato una mail in cui diceva che lo avevano pagato per uccidere Magdi Allam

c) Pietrangelo Buttafuoco, sferzante commentatore di destra ma non islamofobo, avrebbe scritto una poesia satirica sul suo conto.
Lo scandalo della scorta a Magdi Allam è arrivato anche in parlamento, grazie a un'interpellanza del senatore Luigi Malabarba. 

L'interpellanza non ha impedito che, tempo dopo, venisse addirittura ampliata la scorta, con la scusa che la zona di Fabrica nel viterbese, dove abita Magdi Allam, sarebbe piena di cellule islamiche "dormienti": così dormienti che non ci sembra siano mai state nemmeno fatte oggetto di inchieste.

Ma ora un nuovo pericolo incombe sulla vita di Magdi Allam. Lo rivela in anteprima in un'intervista al Tempo:

Chiede l'intervistatore:
"Lei ha subito diverse minacce di morte ed oggi dopo questo suo passaggio, la situazione è peggiorata?"
Risponde Magdi Allam:
«Sì, mi sono arrivata nuove condanne, non solo da parte degli estremisti islamici. Anche da esponenti cattolici.Posso, comunque, dire che ho avuto anche tante manifestazioni di affetto e solidarietà».
Rileggete con attenzione: dice "esponenti cattolici" proprio in risposta alla domanda sulle "minacce di morte".

Ora, è un bel problema per la sua scorta. Perché a Fabrica di Roma, i cattolici mica sono cellule dormienti: basti pensare che proprio accanto al Duomo, sorge una grande fortezza, ideale per nascondere militanti cristiani.

C'è poi la Collegiata di San Silvestro, con il suo campanile perfettamente adatto al lavoro di un cecchino.

C'è la chiesa di Santa Maria della Pietà. C'è pure quella dedicata aSan Sebastiano,  una sorta di kamikaze ancora oggi caro ai fanatici per aver preferito la morte come shahid al rispetto per la legge di stato.

A Fabrica, operano infine vere e proprie centrali di donne velate ed estremiste, come l'Istituto del Divino Amore e le Suore Carmelitane di San GiuseppeE quelle cellule non dormono.
Fonte: Kelebek

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