giovedì 18 settembre 2008

10 motivi per cui abbiamo bisogno di un'altra guerra(fredda)?

DI GARY CORSERI
Information Clearing House

1) La Russia è maledettamente arrogante. Dopo che i “peace-keeper” georgiani hanno aperto il fuoco contro i veri peace-keeper russi in Ossezia del Sud, dopo che la Georgia ha bombardato e ucciso 1500 abitanti dell’Ossezia del Sud, la Russia ha avuto il coraggio di passare al contrattacco!

2) La Russia è troppo sicura di sé. È ancora in possesso di un considerevole pezzo di beni immobili del pianeta – il doppio degli Stati Uniti (senza contare le nostre basi all’estero e i vari stati clienti). La loro popolazione è meno della metà della nostra (e comunque sono principalmente Slavi). Ovviamente, molte delle terre conquistate sotto lo zar dovrebbero diventare accaparrabili nel Nuovo Ordine Mondiale. L’Occidente ha bisogno di quelle risorse. È anche il nostro pianeta!

3) La Russia fa un gioco sporco. Una volta riusciti a portare i nostriapparatchiks [membri di un’organizzazione comunista, usato in modo ironico, ndt] in Polonia per l’installazione dei missili intercettatori in territorio polacco – i Russkies [Russi, usato ironicamente terminando la parola in stile russo, ndt] si impennano e sostengono che la Polonia sia un target legittimo per i missili russky. Cos’è questa? Diplomazia tramite intimidazione? Solo perché noi lo facciamo, significa che lo devono fare anche loro? La scimmia vede e ripete? La Russkovia è piena di scimmie con i missili a testata nucleare!

4) La Russmonkeya [“la Russia delle scimmie” in una parola inventata e usata ironicamente, ndt] sta ululando da quando abbiamo sospeso i trattati Anti Missili Balistici. Non lo sanno che siamo “liberi” di sospendere i trattati come ci pare e piace? Non hanno mai sentito parlare dei nostri “Indiani”, con cui abbiamo sospeso tutti i trattati?

5) La Russia ha troppi bravi scrittori che vengono presi sul serio! Solzhenitsyn, per esempio. Era un critico del sistema sovietico, considerato “senz’anima”, etc. e i Russi hanno ascoltato attentamente, gli hanno fatto pressione, e lui prende e va in esilio nel bucolico Vermont dove, con la stessa velocità con cui un hamburger di pollo fritto di un fast-food provoca un bruciore di stomaco, si mette a fare il cinico sugli Stati Uniti – ci chiama “decadenti”, “consumisti”, “materialisti”, “immaturi” e ya ya ya. Noi ovviamente lo ignoriamo – perché questa è la morte per gli scrittori seri. E lui si riorganizza, torna in Russia, critica di nuovo Madre Russiasky e questa volta i Russkies lucidano i samovar e riflettono coscienziosamente su cosa sta dicendo… naturalmente, noi continuiamo a ignorarlo.

6) Le riforme di Putin non sono ancora abbastanza? Non vorremmo piuttosto avere un buon vecchio amatore di vodka come Eltsin invece, che svende le risorse dello Stato a oligarchi russkie stile confraternita, vicini a oligarchi occidentali stile confraternita? Putin è troppo popolare in Leninslavia! Con un’altra Guerra Fredda, sicuramente dovrà limitare le riforme, concentrare più potere su sé stesso e provocare rivolte contro di lui – rivolte che il nostro National Endowment for Democracy ["Istituzione Nazionale per la Democrazia" n.d.t.] può condizionare e plasmare. Ovviamente abbiamo bisogno di qualcuno come Breznev – un uomo da status quo sonnambulistico che farà cuocere a fuoco lento la nuova Guerra Fredda.

7) Un’altra Guerra Fredda è buona per l’economia. La guerra al terrorismo sta diventando un po’ logorante. Gli Statunitensi stanno cominciando a sbraitare: Cosa ne posso trarre da tutto questo? (Tipico!) Stanno piagnucolando per l’assenza di un servizio sanitario o per case pignorate o scuole schifose, e il ricordo dell’11 Settembre sta già svanendo, nonostante i nostri migliori sforzi di retorica. (Potete crederci? Addirittura ci sono bambini di sei anni che non erano neanche nati ancora?) Oltretutto, gli Statunitensi non vedono nessun progresso nella nostra guerra al terrorismo. Siamo più sicuri adesso? Chiedono. Dobbiamo aumentare la paura con un nemico perfetto come la Russia-Slavia. Dobbiamo far lavorare la gente per produrre più bombe, missili, portaerei, etc.

8) Se non iniziamo un’altra Guerra Fredda con la Russia, dovremo affrontare altri problemi creati da Paesi arroganti come la Cina e l’Iran. Le Olimpiadi del 2008 hanno dimostrato al mondo che i Cinesi sono bravi esattamente quanto noi nel preparare un “ottimo spettacolo”. Meglio! (Qualcuno ricorda le Olimpiadi di Atlanta? Erano molto più piccole; sono state uccise delle persone; c’è stata repressione da parte della polizia, e aggiunto a tutto questo, erano noiose!). I Cinesi si danno un sacco di arie adesso e sicuramente sapranno imporsi maggiormente visto che sono interessati allo stesso petrolio che abbiamo iniziato a scavare in Medio Oriente fin da quando John McCain indossava le mutandine. Hanno preso tutti i posti di lavoro che le nostre multinazionali hanno dato loro in appalto e fra qualche decennio avranno un PIL più ricco di noi, e dopo qualche decennio ancora, un maggiore reddito pro capite! Non erano una nazione di lavoratori incompetenti solo cento anni fa e totalmente recidivi nelle loro giacche maoiste solo 30 anni fa? Dobbiamo tenere testa al Russostan adesso, così poi la Cina Corporation non tiene testa a noi! Dobbiamo far vedere a questi Socialisti chi è che comanda, perché gente come quella capisce solo il metodo della forza! Come per l’Iran – è una nazione di teste imbavagliate e terroristi che ci odiano per la nostra libertà! Se non c’è un’altra Guerra Fredda adesso, quegli Iraniani andranno avanti a sviluppare le loro bombe atomiche e uniranno le forze con i Russoviks e i succhiatori di spaghetti di riso e noi e Israele possiamo baciare il nostro tuchus dasvidanya! [tuchus: sedere in yiddish; dasvidanya: arrivederci in russo, ndt].

9) Una nuova Guerra Fredda è buona per i nostri politici e i nostri mass media. I nostri politici stanno già canticchiando le melodie. Molto presto “balleranno con le stelle”. Non riusciranno a mantenere neanche il 10% di quello che hanno promesso perché le imprese, le lobby e i media non chiuderanno le borse finché le loro mani sporche non saranno ancora più sporche. E il modo per sporcare ulteriormente le mani è imporre “tasse di guerra”. Il che significa prendere le tasse della classe media e sborsarle a industrie e istituzioni che traggono profitto da morte e caos. Significa avere altri come quel Jack Bauer in TV che rendono il mondo sicuro per la democrazia, torturando i Russi che vogliono infliggere danni corporali ai ragazzi di fattoria del Kansas o alle madri in Alaska. (Non è meglio torturare un Russkie sospetto che potrebbe avere informazioni utili a salvare milioni di vite Statunitensi? E non è sempre meglio che una volta ogni tanto infliggiamo la tortura del waterboard [tecnica di tortura per annegamento usata dalla CIA per ottenere confessioni dai prigionieri di guerra, ndt] allo Yuri o alla Lara sbagliati, piuttosto che il piccolo Johnny si prenda l’antrace in strada anche se ancora non sa leggere?)

10) I romanzi russi sono troppo lunghi e deprimenti; nessuno Statunitense si sprecherebbe a leggerli fino alla fine. Una nuova Guerra Fredda, invece, accelererebbe l’Armageddon [Battaglia Finale, ndt] Già lo sappiamo che finisce col trionfo del Bene sul Male. Quindi, nelle parole immortali di G.W.B. [George W. Bush, ndt], “Scendiamo in campo!”

Gary Corseri ha pubblicato i suoi lavori in centinaia di posti tra cui Counterpunch e The New York Times. Ha pubblicato romanzi e raccolte di poesie, insegnato in università e prigioni e presentato i suoi lavori al Carter Presidential Library and Museum; i suoi drammi sono stati presentati all'Atlanta-PBS. Può essere contattato presso l'indirizzo: Gary_Corseri@comcast.net.

Titolo originale: "10 Reasons Why We Need a New (Cold?) War"

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info
Link
05.09.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANGELA CORRIAS

I segreti del fallimento Lehman Brothers

Facciamo due conti in tasca al fallimento della Lehman Brothers. La grande finanza ha preso una scoppola pesantissima un anno fa quando è scoppiata la bolla dei mutui facili, roba da decine di miliardi di dollari. Roba da muoia Sansone con tutti i filistei. Ma la grande finanza è un gigante. Con i piedi d’argilla?

Lehman Brothers o Merrill Lynch o altre banche d’affari, verso le quali gli adoratori del dio liberismo come Oscar Giannino o Luigi Zingales (per citare solo gli italiani) pregavano cinque volte al giorno come fossero la Mecca, pensavano di poterla fare franca in tre modi:

1) fabbricando e spacciando biglietti falsi (i derivati sono soldi falsi) e levando anche le mutande ai piccoli risparmiatori e ovviamente riprendendo le case di chi non aveva potuto pagare, buttandoli letteralmente in mezzo alla strada; 2) con l’aiuto di George Bush e della Federal Reserve socializzando le perdite alla faccia del liberismo; 3) saltando su un altro affare, ovvero speculando sul prezzo altissimo del petrolio e che pensavano destinato a crescere per sempre.

Non gli è riuscito e qui proviamo a spiegare perché, ma prima leviamoci un sassolino dalla scarpa:


Per decenni banditi come Lehman Brothers o Merrill Lynch, hanno fatto le pulci alle economie di tutto il mondo, soprattutto del Sud del mondo, hanno dettato le tavole della legge, preteso interessi usurai su debiti inventati, fatto crescere o crollare tassi di cambio e fatto ballare il mondo alla loro musica. Per decenni le classi dirigenti del Sud del mondo si sono trincerate dietro un “l’ha chiesto Lehman Brothers” o “ce lo esige Merrill Lynch” per far passare le più impopolari delle misure.

Oggi Lehman Brothers è morto e anche Bretton Woods non si sente tanto bene e la miserie e la natura vampira e neocoloniale del sistema economico ivi scaturito è sotto gli occhi di tutti. Qualcuno farà autocritica? Quante volte i nostri giornali avranno citato i report di Lehman Brothers come autorevoli? Chiederanno scusa?

Non ci curiamo di loro. Brindiamo. Chi l’avrebbe mai detto che avremmo stappato lo spumante per il fallimento di una banca che in 150 anni ha mandato in rovina milioni di poveri nel mondo? Chi l’avrebbe detto solo dieci anni fa che oggi il Fondo Monetario Internazionale non ha più il potere di condannare a morte per fame nessuno in America latina?

Levato il sassolino, la strategia di salvezza, i tre punti di cui sopra, si basavano su di una traballante alleanza con petrolieri e ambientalisti. I primi preferivano (tatticamente) vendere meno petrolio ma più caro. Per anni avevano sperato di mettere mano al petrolio iraniano, venezuelano, russo, e conservare sotto terra quello dell’Alaska. Purtroppo per gli oilers la loro coppia di campioni, George Bush e Dick Cheney, quelli che armi alla mano dovevano rapinare il petrolio iraniano, venezuelano, russo, non era riuscita neanche a riportare a casa quello iracheno.

I secondi, gli ambientalisti, speravano di salvare l’ambiente, speravano che gli statunitensi imparassero a consumare un po’ meno e soprattutto speravano di salvare quella bituminosa landa di ghiaccio e idrocarburi che è l’Alaska. Ma si sà il popolo statunitense è insofferente al risparmio.

Fino a qualche settimana fa il gioco si teneva, il petrolio stava a 140 dollari, pagavano i consumatori, i petrolieri erano contenti come gli ambientalisti, la grande finanza speculava stava rientrando delle perdite per i mutui facili, la Russia aveva i soldi per fare la voce grossa in Georgia e la diplomazia petroliera di Hugo Chávez sembrava inarrestabile. Troppe contraddizioni?

Quindici giorni fa l’alleanza s’è rotta quando John McCain, il prossimo presidente degli Stati Uniti (si accettano scommesse), ha scelto Sarah Palin come vicepresidente. No la signora non è importante per il suo fondamentalismo protestante o perché è la figlia segreta del dottor Stranamore e non ci penserebbe due volte a scatenare la terza guerra mondiale.

La signora è importante perché fotografa la sconfitta di finanza e ambientalisti e il patto storico tra petrolieri e consumatori per trasformare l’Alaska in una groviera durante il prossimo mandato. I consumatori statunitensi (addestrati a eliminare il risparmio dal loro orizzonte mentale), con le elezioni alle porte, sono al massimo del loro potere contrattuale. E quindi l’alleanza adesso è petrolieri/consumatori: meglio un uovo oggi che una gallina domani per mantenere l’American way of life senza limiti. Meglio consumare come porcelli col rossetto e, siccome tutte le guerre di Bush sono andate male, ci dobbiamo giocare i nostri idrocarburi che vengono dal freddo nell’attesa che la nuova coppia di falchi, McCain-Palin, riprovi laddove Bush-Cheney hanno fallito. Non è propriamente una posizione di forza, ma questo passa il convento.

Ed ecco il giro di valzer che ha portato il petrolio giù giù fino a 90 dollari (per ora) e la finanza alla canna del gas. Tanto McCain come Barak Obama (che tra due mesi dimenticheremo) si sono venduti l’Alaska e gli ambientalisti. I petrolieri (strategicamente) preferiscono tornare a vendere tanto petrolio finché dura. Gli statunitensi potranno almeno dormire in macchina e a motore acceso.

E la finanza, quella che non si è salvata in tempo socializzando le perdite rimane schiacciata come l’ambiente. E la legge della giungla che chiamano “mano invisibile del mercato”, anche se poi tanto invisibile non è. Ma vedrete, i capitali di rapina sceglieranno presto un’altra preda. Forse l’hanno già scelta, anche se viene il dubbio che i loro canini non siano più così aguzzi.

Fonte: Gennaro Carotenuto
Link:http://www.gennarocarotenuto.it/3507-i-segreti-del-fallimento-lehman-brothers-alleanze-e-inimicizie-spurie-tra-finanza-petrolio-e-ambiente-sulla-presunta-apocalisse-del-capitalismo/

La sovrastruttura delle corporation


Può spiegarci dettagliatamente come ha fatto la corporation a diventare così potente? 

Come ha fatto a diventare così potente? Bene, lo sappiamo molto bene. Alla fine del XIX secolo ci sono stati enormi fallimenti, dei disastri economici. C'è stato un breve esperimento, un brevissimo esperimento, di qualcosa di simile al capitalismo, con mercati non realmente ma parzialmente liberi, e si è rivelato una tale catastrofe, che l'economia l'ha abbandonato, perché non sarebbe stato in grado di sopravvivere; per superare questi fallimenti economici strutturali, ci sono stati, alla fine del XIX secolo, dei trasferimenti, che hanno portato a varie forme di concentrazione di capitale: trust, cartelli, altro ancora, e quello che ne è venuta fuori è la corporation nella sua configurazione moderna. 

E alle corporation i diritti furono garantiti dai tribunali. Conosco abbastanza bene la storia anglo-americana ' ma penso che altrove sia stato più o meno lo stesso, così mi atterrò solo a questa -, nel sistema anglo-americano i tribunali, non i legislatori, riconobbero alle corporation diritti straordinari. Hanno riconosciuto loro gli stessi diritti delle persone, ciò vuol dire che hanno diritto alla libertà di parola, possono propagandare liberamente e far pubblicità, pilotano le elezioni e così via; sono protette dalle ispezioni da parte dell'autorità statale: cioè come tecnicamente la polizia non può entrare nel tuo appartamento e leggere le tue carte, così il pubblico non può indagare su quanto accade all'interno di queste entità totalitarie. Sono per lo più incontrollabili dal pubblico. Naturalmente non sono persone reali, sono immortali, sono entità legali collettiviste. Di fatto sono molto simili a altre forme d'organizzazione, che conosciamo, e sono una delle forme del totalitarismo, che si è sviluppato nel XX secolo. Le altre sono state distrutte, queste esistono ancora, e inoltre sono state imposte per legge come qualcosa, che se si trattasse di veri e propri esseri umani, definiremmo patologico. 

Si è imposto legalmente che massimizzino il potere e il profitto indipendentemente dagli effetti su tutti gli altri. Si è imposto che esternalizzino i costi, così se possono far pagare al pubblico o alle generazioni future i loro costi, si è imposto per legge che lo facciano. Per gli esecutivi delle grandi imprese sarebbe illegale comportarsi altrimenti. 

Ormai, in quelli che vengono denominati accordi per il commercio, che in realtà non hanno nulla a che fare col commercio, alle corporation sono riconosciuti diritti, che vanno ben al di là dei diritti della persona. A esse è riconosciuto il diritto a quello, che viene denominato "trattamento nazionale". Le persone non godono di questo diritto. Ad esempio, se un messicano viene a New York, non può reclamare il diritto al trattamento nazionale, ma se la General Motors va in Messico, può reclamare il trattamento nazionale. Di fatto le corporation possono persino chiamare a giudizio gli stati, cosa che né io ne lei possiamo fare. 

Così a esse sono riconosciuti diritti ben al di là dei diritti della persona. Sono immortali, sono straordinariamente potenti, sono patologiche per obbligo di legge, sono la forma contemporanea del totalitarismo. Fra di esse non c'è veramente concorrenza, sono legate l'un l'altra. Così Siemens, IBM e Toshiba portano avanti progetti congiunti. Contano fortemente sul potere statale, il dinamismo della moderna economia proviene per lo più dal settore statale, non dal settore privato. Quasi ogni aspetto di quella, che è chiamata "New Economy" si sviluppa e si progetta a carico del pubblico e a rischio del pubblico: i computer, l'elettronica in generale, le telecomunicazioni, internet, i laser, qualsiasi cosa... 

Prenda la radio. La radio è stata progettata dalla Marina degli USA. La produzione di massa, la moderna produzione di massa, è stata sviluppata negli arsenali. Se si va indietro a un secolo fa, i maggiori problemi di ingegneria elettrica e meccanica avevano a che fare col problema di come si poteva piazzare un enorme cannone su una piattaforma mobile, vale a dire su una nave, progettandolo in maniera tale che fosse in grado di colpire un oggetto in movimento, un'altra nave: insomma si trattava di artiglieria navale. Questo era il problema più avanzato dell'ingegneria metallurgica, elettrica e meccanica, ecc. L'Inghilterra e la Germania hanno fatto in questo degli sforzi enormi, gli Stati Uniti un po' meno. Dalle innovazioni, che ne sono conseguite, viene l'industria automobilistica e così via. Di fatto, è difficilissimo trovare in economia qualcosa, che non dipenda fondamentalmente dal settore statale. 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale tutto questo ha fatto un balzo in avanti qualitativo, particolarmente negli Stati Uniti. Alan Greenspan e altri parlano di "iniziativa imprenditoriale", di "scelta dei consumatori" e di quelle cose che si imparano nei corsi di specializzazioni post laurea, ecc., ma ciò assomiglia molto poco all'economia come funziona oggi. Di fatto un esempio lampante di tutto ciò, che noi abbiamo visto molto chiaramente al MIT ' un'importante università scientifico-tecnologica -, è uno slittamento dei finanziamenti verificatosi recentemente. Quando sono entrato al MIT 50 anni fa, era finanziato quasi al 100% dal Pentagono. Questo è durato fino agli anni 1970. Da allora, tuttavia, il finanziamento del Pentagono è venuto diminuendo, mentre è cresciuto il finanziamento da parte dell'Istituto Nazionale per la Sanità e di altre istituzioni nazionali collegate, per così dire, alla sanità. 

Il motivo è ovvio per tutti eccetto ' forse ' che per qualche grande teorico dell'economia. Il motivo è che, negli anni cinquanta e sessanta, la punta di diamante dell'economia era basata sull'elettronica, per cui per il pubblico aveva senso pagare per essa col pretesto della difesa. Ora la punta di diamante dell'economia si sta basando sempre di più sulla biologia. Biotecnologia, ingegneria genetica, ecc. e farmaceutica, per cui per il pubblico ha senso pagare per questo e assumersene i rischi, col pretesto ' chiaramente ' di trovare una cura per il cancro o per qualsiasi altra malattia. Quello che accade adesso è che si stanno sviluppando l'infrastruttura e i saperi per le industrie del futuro fondate sulla biologia. Sono ben contenti a lasciare che i pubblico paghi i costi e si assuma i rischi e che poi trasferisca i risultati alle grandi imprese, perché ne tirino fuori profitti. Dal punto di vista delle elite delle corporation, questa interazione fra stato e potere privato è un sistema perfetto. Ci sono moltissime altre interazioni. Ad esempio, il Pentagono è al servizio non solo dello sviluppo dell'economia, ma anche del consolidamento di un mondo che si adegui alle regole delle corporation. Perciò le interconnessioni sono molto complesse. 

Mi piacerebbe ritornare alla natura delle corporation. La mia domanda è: ci potrebbe essere una differenza fra una multinazionale tedesca e una anglo-americana? La ragione, per cui lo chiedo, è che la Deutsche Bank, subito dopo aver reso noto un profitto annuale superiore ai 2,5 miliardi di dollari, ha annunciato l'intenzione di licenziare il prossimo anno 6.000 persone ed è stata aspramente condannata dall'intero arco delle forze politiche tedesche. È stato detto che d'ora in poi non si dovrebbe più chiamare "Deutsche". È stata anche accusata di mancanza di responsabilità sociale. La mia domanda è se sia mai possibile un tale concetto di corporation socialmente responsabili. 

Mi sembra una nozione simile a quella di dittatura benevola. Mi spiego: è possibile ed è meglio avere una dittatura benevola che una dittatura crudele. Se si deve avere un dittatore, è meglio avere una persona simpatica, che regala caramelle ai bambini poveri, ma ciò nondimeno rimane un dittatore. Allo stesso modo sì, ci può essere un'imprenditoria socialmente responsabile, nel senso che il pubblico la costringerà a portare avanti alcune attività umanitarie. 

Attualmente ciò è anche previsto dal sistema giuridico anglo-americano, pertanto vediamo che alle corporation per decisione giuridica, per legge, è imposto di massimizzare potere e profitto, ma che a loro è anche almeno permesso di portare avanti attività umanitarie, specialmente se ci sono intorno delle telecamere: cioè si tratta di una vera e propria ipocrisia. Pertanto se un'impresa farmaceutica volesse regalare medicine alle famiglie povere, ciò va bene a condizione che sia fatto con scopi sociali, che possono essere rivendicati al fine di aumentare i profitti. Cioè, per massimizzare i profitti, possono fare anche un po' di bene. 

In più, i tribunali sono arrivati a far pressione sulle corporation, perché intraprendano attività umanitarie, altrimenti ' cito testualmente ' "un pubblico risvegliato" potrebbe scoprire quale sia la loro vera natura e comincerebbe a minacciare i loro diritti e i loro privilegi. Così, al fine di impedire che emerga "un pubblico risvegliato", è una buona idea proiettare di sé un'immagine benevola e benigna. Penso che sia la stessa cosa che accade in politica per le dittature, per le monarchie e per regimi simili. Pertanto si possono avere corporation socialmente responsabili e esse sono migliori di quelle brutali e omicide, proprio come negli altri tipi di totalitarismo, e al pubblico questo può interessare; ma il vero problema non è questo: è l'irresponsabile concentrazione di potere privato. Sì, posta sotto pressione dal pubblico, la corporation potrebbe essere più o meno benevola. 

Talvolta le multinazionali vengono definite "governo di fatto" o "senato virtuale". Oggi controllano in maniera significativa lo stato, che si suppone difenda gli interessi del popolo e non gli interessi delle "elite". Lei ritiene che lo stato sia davvero morto? 

Bene, di questo è responsabile il pubblico. Voglio dire: tradizionalmente gli stati sono stati i difensori del potere privato. Essi o sono il potere, o difendono il potere privato. Ci sono lotte che vanno avanti costantemente, questo è il motivo per cui abbiamo più libertà di quanto la gente in passato fosse solita avere: attraverso una costante lotta popolare. Dalla fine della seconda Guerra Mondiale in quasi tutto il mondo c'è stato un clima favorevole a una democrazia radicale, praticamente rivoluzionaria. La guerra ha avuto effetti tremendi e effettivamente le prime iniziative politiche postbelliche di Gran Bretagna e Stati Uniti ' i vincitori ' sono state di cercare di distruggere la resistenza antifascista: questo è stato il primo capitolo della storia del dopoguerra in Europa e in Giappone. Distruggere la resistenza antifascista e restaurare le società tradizionali, ora subordinate ai vincitori. È accaduto con incredibile brutalità in molti posti, come in Grecia, dove la Gran Bretagna e soprattutto gli Stati Uniti hanno ucciso forse quasi 150.000 persone. Quel che è rimasto era sostanzialmente fascista e di fatto, a metà degli anni settanta, si è giunti effettivamente a un colpo di stato fascista. 

In Italia, gli Stati Uniti sono immediatamente intervenuti per cercare di impedire la democrazia popolare, per sovvertire il risultato delle elezioni italiane e così via; di fatto, per lo meno negli anni 1970, l'Italia è stata il centro principale delle attività sovversive della CIA, come il sostegno a colpi di stato militari, al terrorismo, ecc. E la stessa cosa è vera in Germania, in Francia, in Giappone e altrove. 

Così il primo obiettivo è stato la restaurazione della struttura fondamentale della società tradizionale, l'indebolimento della resistenza antifascista , la repressione dei movimenti popolari e dei lavoratori, e così via. Ma non è stato possibile portare completamente a termine tutto questo. E, anche negli Stati Uniti, doveva essere contenuta la forte spinta radicale e democratica. Per questo motivo c'è stato un periodo caratterizzato da sistemi di "welfare state", da sistemi socialdemocratici, in cui per la verità lo stato era costretto a agire in maniera tale da conformarsi alle rivendicazioni della gente; questo ha portato al mercato sociale in Europa, al "welfare state" negli Stati Uniti e in Inghilterra, ecc. 

... ma è stata la gente a ... 

Sì, lo ha imposto la gente, e, infatti, gli accordi finanziari ne sono stati il riflesso. Così il sistema di Bretton Wood, progettato da Gran Bretagna e Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale, era fondato sul controllo dei capitali e su valute relativamente fisse: ciò fu fatto del tutto consapevolmente, sulla base della comprensione che senza il diritto degli stati a controllare i movimenti di capitale, non è possibile la democrazia, perché il "senato virtuale" degli investitori e dei creditori potrebbe controllare la politica semplicemente con... 

È proprio quello che stiamo scoprendo adesso a proposito di tale problema. C'è stato questo ampio dibattito sul fatto se in certi momenti lo stato debba essere rafforzato in una certa maniera, a causa di quello che ci sentiamo dire sempre dai politici d'ogni tendenza: "OK, ci piacerebbe fare qualcosa per voi, ma non possiamo, perché le grandi imprese non ce lo permetterebbero". 

Ma ciò avviene di proposito. Il sistema del dopoguerra è stato progettato in questa maniera per consentire allo stato di usare i controlli sul capitale, per impedire a investitori e a creditori, a banche e a grandi imprese di gestire le economie nazionali; e le quotazioni valutarie erano fisse, per impedire la speculazione, che era un altro modo di attaccare le decisioni dei governi. Lo si era capito, se ne era molto coscienti, non era un segreto che ciò serviva, per rendere possibile ai governi di portare avanti politiche relativamente libere dal controllo delle imprese: ciò condusse alla più grande crescita economica della storia. 

I primi 25 anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, spesso definiti "l'Età d'Oro del Capitalismo", c'è stata una crescita molto rapida, non c'è stato nulla di simile prima e dopo di essa, e era una crescita in larga parte egualitaria. Per questo negli Stati Uniti, che è il meno egualitario dei paesi più grandi, il quinto più ricco della popolazione allora guadagnava meno di quanto non guadagni oggi. Questo è andato avanti fino all'inizio degli anni settanta. Allora cominciò una reazione più forte tendente alla distruzione della democrazia, che è considerata giustamente una grave minaccia per le elite, e allo smantellamento del sistema, che consentiva ai governi di rispondere alle esigenze del pubblico di creare sistemi di "welfare". Di fatto la prima mossa fu eliminare i controlli sul capitale, che ' si capisce ' sono decisivi per dare allo stato la più ampia possibilità di prendere decisioni indipendenti. Elimina i controlli, lascia fluttuare liberamente le valute, così permetti l'esplosione della speculazione sulle valute e non solo questo. 

Difatti se si considerano i programmi neoliberisti, ciascun loro singolo elemento è mirato principalmente alla distruzione della democrazia. Questo è il significato dell'eliminazione della stabilità valutaria e dell'abolizione degli ostacoli alla fuga di capitali. La privatizzazione, per definizione, insidia la democrazia. Conduce le cose fuori dell'arena pubblica. Porre i servizi sotto il controllo privato toglie allo stato ogni possibilità di intervento. Così, quando i tedeschi dicono questo, è vero, perché hanno programmato in questa maniera. Hanno programmato il sistema in maniera tale che lo stato avrebbe perso la possibilità di dare risposte ai bisogni dei suoi cittadini e sarebbe stato costretto rispondere alle esigenze delle grandi concentrazioni di potere privato. 

Voglio dire che il punto è che si può ancora operare un'inversione. 

Naturalmente, si può operare un'inversione! Nel 1945 c'è stata un'inversione. Non è una posizione particolarmente radicale dire: "Restauriamo il sistema di Bretton Woods". Mi spiego: nessuno lo vuole proprio fare alla lettera ' si capisce -, ma sì, naturalmente, si può operare un'inversione: le corporation non devono esistere, così come non deve esistere nessun'altra forma di tirannia. 

Forse questa è la ragione per cui qui da noi non si sa nulla del movimento dei "lavoratori senza padroni" in Argentina? Dico che qui nessuno ne sa niente. Non se ne discute sui grandi mezzi di informazione. 

Ogni forma di partecipazione democratica deve essere tenuta nascosta. Quando si legge un qualche riferimento a quello, che è chiamato movimento "antiglobalizzazione", viene descritto come gente che lancia sassi alle vetrine o come qualcosa di simile, gentaglia che ' com'è noto ' fa sommosse. È interessante leggere le descrizioni del Forum Sociale Mondiale. Il Forum Sociale Mondiale e il Forum Economico Mondiale si tengono negli stessi giorni. Il Forum Economico Mondiale è per lo più gente che va in ristoranti di lusso e cose simili. Il Forum Sociale Mondiale sono ampie e dettagliate discussioni su questioni importanti a livello mondiale, sulle relazioni afro-brasiliane, sulla politica economica internazionale, ecc. Se si dà uno sguardo alle descrizioni ' l'ho veramente fatto, le ho confrontate -, il Forum Economico Mondiale è descritto come qualcosa di spessore con le teste più brillanti del pianeta che si occupano dei problemi più importanti e il Forum Sociale Mondiale è descritto come gente che gioca e fa baldoria. Non so se lei è stato al Forum Sociale Mondiale del 2003, ma il modo, in cui è stato descritto sui giornali Usa di politica estera, è che era pieno di neonazisti che sventolavano svastiche e altre cose del genere. 

Autore: Noam Chomsky 
Link:http://www.zmag.org/zlanguages/italy.htm

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