sabato 20 dicembre 2008

Il vaccino anti-malaria nelle vite di milioni di bambini africani


L'utilizzo del vaccino anti-malaria attualmente più sviluppato, capace di dimezzare l'incidenza della malattia nei bambini africani, potrebbe essere autorizzato entro il 2011. Conosciuto come RTS,S/AS01, il nuovo vaccino può essere tranquillamente incluso nei programmi di immunizzazione già esistenti nei singoli paesi, senza rischio di interferire con i comuni vaccini infantili contro poliomielite, difterite, pertosse, tetano e Hib (Haemofilus Influenzae di tipo B). 
Dei recenti studi realizzati in Kenya e Tanzania mostrano che, nei bambini tra i 5 e i 17 mesi, i casi di contagio si ridurrebbero del 53% lungo un periodo di otto mesi dalla vaccinazione. A partire dal prossimo marzo, sedicimila bambini africani saranno sottoposti a dei test finali, estesi anche a Burkina Faso, Gabon, Ghana, Malawi e Mozambico.
La malaria provoca la morte di circa un milione di persone all'anno, soprattutto neonati e bambini dell'Africa sub-sahariana. La malattia contribuisce anche all'anemia nei bambini e nelle donne incinta, a un basso peso del neonato, a parti prematuri e danni neurologici. Si stimano dai 300 a 500 milioni di casi ogni anno, mentre circa 3,2 miliardi di persone sono a rischio di contagio.
Cristian Loucq, della Malaria Vaccine Initiative, ha dichiarato che gli investimenti nello sviluppo di vaccini anti-malaria cominciano a dare i loro frutti: "Il vaccino ha un buon profilo di sicurezza e un livello significativo di efficienza. Possiamo già intravedere l'enorme cambiamento che questa conquista scientifica porterà nelle vite di milioni di bambini africani, che ogni anno soffrono e muoiono a causa di questa malattia".
di Marco Menchi

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