
Secondo un rapporto che è stato reso noto nei giorni scorsi dal Congresso americano, il cosiddetto "Plan Colombia-USA" avrebbe fallito il raggiungimento di molti dei suoi obiettivi finalizzati alla riduzione delle coltivazioni illegali di droga, tanto che nel documento si propone anche di trasferire al governo colombiano alcune operazioni e una parte dei fondi destinati ad un programma di sicurezza.
Il dossier evidenzia che l'obiettivo di ridurre della metà la coltivazione e la distribuzione di droga non è stato raggiunto. Secondo la GAO (Ufficio di contabilità del Congresso), infatti, se da una parte la coltivazione del papavero e la produzione di eroina si è ridotta del 50%, è anche un dato di fatto che i livelli di coltivazione e di produzione di cocaina sono aumentati rispettivamente del 15% e del 4%.
Il rapporto esce in un momento in cui molti sono favorevoli alla riduzione degli aiuti alla Colombia, complice anche il clima di crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti e la scoperta di una "cupola militare" all'interno dell'esercito che con le sue azioni non rispettava i più elementari diritti umani.
Si calcola che nel 2008 il governo Uribe abbia già ricevuto 543 milioni di dollari che portano la cifra spesa dagli Usa per tutto il programma, iniziato nel 1999, a ben 5.000 milioni di dollari.
Ancora nessuna reazione ufficiale da parte colombiana, anche se il governo difende il progetto per mezzo del quale si sarebbe ridotta la quantità di droga esportata verso gli Usa, tanto che il ministro della difesa Juan Manuel Santos si è detto disposto ad andare negli Sati Uniti per incontrare il neo presidente Obama ed il suo staff per impedire la chiusura del programma.
di Paolo Menchi
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