sabato 4 ottobre 2008

Nuova offensiva dei curdi del Pkk: morti 15 soldati e 23 separatisti


Nuova offensiva dei separatisti curdi del Pkk contro i militari di Ankara: una postazione dei soldati turchi è stata attaccata ieri con armi pesanti ad Aktutun, nel sud-est della Turchia. Due militari sono stati dati per dispersi prima che infuriasse la battaglia.

Una battaglia che è apparsa durissima sin dalle sue prime fasi e che ha lasciato senza vita 15 militari e 23 esponenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan. Il presidente turco Abdullah Gul ha annullato la sua visita in Francia ed ha promesso una risposta ferma di Ankara.


I separatisti del Pkk hanno agito con la protezione del fuoco di artiglieria pesante esploso da alcune basi nel nord dell'Iraq. E' stato proprio quest'ultimo a causare il maggior numero di vittime tra i militari turchi, come ha confermato un portavoce dello Stato Maggiore della Difesa, generale Metin Gurak. I soldati di Ankara, che hanno chiesto l'invio di rinforzi, hanno risposto al fuoco, bombardando le postazioni dei ribelli con elicotteri e caccia.

Alcune unità dell'artiglieria turca hanno preso di mira un gruppo di separatisti appostati a una decina di chilometri dal luogo del primo attacco. "Non sappiamo ancora quanti terroristi siano stati uccisi", ha dichiarato il generale. Ma per la Cnn turca almeno 23 esponenti del Pkk hanno perso la vita.


Il primo ministro Recep Rayyip Erdogan ha annullato la sua visita di due giorni in Mongolia, annunciando di volere rientrare ad Ankara dal Turkmenistan, dove si trova attualmente. E non si muoverà dalla capitale nemmeno il presidente Gul, che ha rinunciato al suo viaggio in Francia ed ha lanciato un duro avvertimento ai separatisti curdi: "Voglio ribadire con forza, ancora una volta, che proseguiremo la lotta qualunque sia il prezzo da pagare", ha detto.


Il Pkk aveva annunciato lunedì una sospensione
delle operazioni contro i militari turchi per celebrare la fine del ramadan.
Considerato come un'organizzazione terroristica da Ankara, Unione Europea e Stati Uniti, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan si batte per l'autonomia del sud-est della Turchia dal 1984.

Secondo un recente bilancio fornito dall'esercito turco, il conflitto tra le due parti ha fatto 32.000 morti tra le fila dei separatisti curdi e 6.500 tra le forze di sicurezza turche. Nel conflitto, inoltre, hanno perso la vita circa 5.500 civili.

Link:

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/10/04/122961-nuova_offensiva_curdi.shtml

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori