martedì 7 ottobre 2008

MARX, TREMONTI, CRISI DEL 29 E DISASTRO PROSSIMO VENTURO

DA PENSARE IN PROFONDO BLOG

Uno legge il sole 24 ore e pensa "Questa crisi sarà una cosa grave, però in fondo è una di quelle crisi come le altre e ne usciremo come sempre". Intanto bisognerebbe capire chi ne uscirà bene.

I segnali del sistema sono inquietanti. Per un verso assistiamo a trasferimenti di depositi di correntisti inglesi nelle banche irlandesi perché lì, a differenza che in Inghilterra, il governo assicura che i conti correnti saranno tutelati per intero.

Intanto in Germania la Merkel, per evitare il panico, assicura che il governo tedesco farà la sua parte con i risparmiatori.Il tutto mentre la Hypo real hestate (tedesca) non riesce a farsi prestare soldi dalle altre banche e rischia il fallimento.

Da noi, che siamo tra i più inguaiati d'Europa, Berlusconi è il più "sghiscio" per due semplici motivi:

1- Siamo l'economia più indebitata del pianeta (grazie al suo amico Craxi), insieme agli USA (adesso), e non saprebbe come garantire per intero i risparmi sui conti correnti. L'attuale garanzia sui 103.000 euro (per chi ne ha) , in caso di fallimento della banca,funziona in questo modo: liquidazione entro 20.000€ in tempi ragionevoli, il resto seguendo i tempi di liquidazione della banca.Il tutto, è ovvio, a carico dello stato. Se non fosse per quel cacchio di debito pubblico si dormirebbe sereni.

2- Lui preferirebbe un fondo europeo a garanzia.In pratica una colletta gigantesca sulla quale, ho idea, che tedeschi e nord europei non sono tanto dell'avviso.In mezzo a questo casino prendiamo nota delle dichiarazioni più strampalate.
Profumo, quello dell'Unicredit, mentre prova a ricapitalizzare il suo istituto con 6,6 miliardi di euro ci racconta che la situazione è come quella del 1929. Il tutto confessando anche che lui a 60 anni si toglierà dall'arena perché un po' sfinito lo è.

Tremonti, mentre riscopre Marx leggendolo nelle pause della svendita di Alitalia ai soliti noti, ci racconta che forse è "solo la fine dell'inizio". In pratica una specie di tunnel degli orrori economico e finanziario di cui non si percepiscono le conseguenze. Ne usciremo con un mondo nuovo, più industria e meno finanza e che noi stiamo messi meglio degli altri.
Se non fosse che qualcuno (l'unico decente del PD, Bersani) gli ha ricordato come, nel 2003, era uno di quelli che magnificava il sistema dei mutui negli USA, e che premeva per replicarlo da noi, ci sarebbe da credergli sulla parola.

Questa mattina l'amministratore delegato del gruppo Toscano(vendono case), intervistato sulla "bolla immobiliare in Italia", ci raccontava serafico che "da noi i prezzi tengono nella media, ci sono leggeri cali delle quotazioni intorno al 2% del valore negoziato anche se c'è stata una contrazione delle vendite del 25% nell'ultimo trimestre nelle grandi città". In sostanza tu puoi anche raccontarti, davanti allo specchio, "la mia casa vale 300.000€ e non rompetemi i coglioni" per gasarti un po' e continuare a sentirti ricco,però rivendertela è solo un po' dura.

In mezzo a tutto questo la vita scorre.Le persone, al momento, non danno segnali di panico. D'altra parte se ti leggi il sole 24 ti rendi conto che siamo in una botte di ferro.
I risparmi sono al sicuro, la disoccupazione aumenta ma solo perché quelli che non rientravano nelle statistiche si sono alzati dal letto ed un cazzo di lavoro lo vorrebbero anche loro ( i disoccupati scoraggiati),i costi delle materie prime diminuiscono e quindi questo ci farà recuperare potere d'acquisto (questo pezzo lo ha scritto la Marcegaglia), forse il petrolio un po' meno perché i paesi emergenti crescono impetuosamente (siamo sotto i 90$ a barile contro i 150 di Agosto) e questo porta squilibrio nel rapporto domanda offerta (questo pezzo è opera di Moratti),se fallisce una banca alla fine da noi non paga nessuno (ricordate il Banco di Napoli?) perché abbiamo una serie di ingegneri finanziari che il mondo ci invidia (per come abbiamo trovato una soluzione per l'Alitalia),se avete un po' di soldi e non sapete proprio cosa fare ASPETTATE perché non ci stiamo capendo un cazzo ed infine, per chiudere in bellezza, ricordate che non è colpa degli speculatori malvagi (in fondo "L'avidità è connaturata al modo di funzionare dell'economia e per questo ci vogliono regole per incanalare questa forza possente verso il bene comune") e non rompete il cazzo con la vostra pretesa di vederli appesi ai lampioni.

Tutto qua, mi chiedo se Tremonti ha letto il pezzo in cui Marx scrive che "L’arma della critica non può sostituire la critica delle armi, la forza materiale deve essere abbattuta per mezzo della forza materiale, ma la teoria diventa, essa pure, una forza materiale, quando si impadronisce delle masse."

Fonte: http://pensareinprofondo.blogspot.com/

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel Blog

CERCA PER PAROLE CHIAVE - TAG

'Ndrangheta Affondamenti Afghanistan Africa Ambiente Arabia Saudita Argentina Articoli in lingua inglese Asia Australia Austria Azerbaigian Azerbaijan Bahrein Balcani Barack Obama Berlusconi Bielorussia Bilderberg Biomasse Birmania Bolivia Brasile Bulgaria Cambogia Canada Carfagna Caucaso Chavez Cina Colombia Congo Corea del Nord Corea del Sud Costa d'Avorio Croazia Cuba D'Alema Danimarca Default Disoccupazione Don Gelmini Drone Economia e finanza Ecuador Egitto Emirati Arabi Energie alternative Escort Europa Fidel Castro Filippine Finmeccanica Francia Gas Gasparri Gelmini Geopolitica - Politologia - Storia - Cultura Germania Ghana Gheddafi Giamaica Giappone Gramsci Grecia Guatemala Guerra Guinea Bissau H1N1 Haiti Hamas Honduras India Indonesia Inghilterra Inguscezia Iran Iraq Irlanda Irlanda del nord Islanda Israele Italia Karadzic Kazakistan Kenya Kim Il sung Kirghizistan Kosovo Kyoto Lavoro Lega Nord Lettonia Libano Libia Madagascar Mafia Mediaset Medioriente Medveded Messico Moldova Mossad Musica Narcotraffico Nepal Nicaragua Niger Nigeria Nord America Nucleare Nuova Zelanda Odifreddi Olanda Ossezia del sud Paesi Baltici Pakistan Palestina Panama Paramilitari PdL Perù Petrolio Politica Polonia Portogallo Puglia Putin Razzismo Redazionale Regno Unito Rep.Ceca Romania Russia Sacra Corona Unita Salute San Marino Scienze e tecnologie Scuola e Università Senegal Serbia Sicilia Siria Slovenia Soda caustica Somalia Spagna Spionaggio Sri Lanka Stati Uniti Strategie Sud Africa Sud America Sud-est Asia Sudan Svezia Svizzera Taiwan Thailandia Transnistria Tremonti Tunisia Turchia Ucraina UE Uganda Ungheria Uruguay Vaticano Venezuela Video Vietnam Wall Street Yemen Zapatero Zimbabwe

FeedBurner FeedCount

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei siti "linkati” né dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

Gli autori